In inverno abbiamo spesso la pelle secca, ma non deve essere per forza così: ci sono degli errori e dei rimedi che devi conoscere.
In inverno la pelle cambia: tira, pizzica, si arrossa. Non è solo colpa del freddo: spesso siamo noi a peggiorare la situazione, senza rendercene conto.
Tra vento, sbalzi di temperatura, riscaldamenti accesi tutto il giorno e docce bollenti, la pelle perde acqua e lipidi molto più velocemente. Quindi compaiono secchezza, screpolature, quella sensazione fastidiosa che non va via nemmeno dopo aver messo la crema.
Uno degli errori più comuni è pensare che basti usare la crema. In realtà la pelle secca spesso parte da dentro. In inverno beviamo meno perché non sentiamo sete, ma il corpo ha comunque bisogno di liquidi.
Acqua, tisane, tè caldo: tutto aiuta, anche più di quanto immagini.
Altro errore frequente: lavarsi troppo o usare detergenti aggressivi. Schiuma abbondante non significa pulizia migliore. Al contrario, molti saponi portano via anche la barriera naturale della pelle. Meglio prodotti delicati, pochi ingredienti, niente profumi invadenti. E quando ti asciughi, tampona. Strofinare è una violenza che la pelle in inverno non perdona.
Lo so, la doccia bollente è uno dei grandi piaceri dell’inverno. Peccato che sia anche una delle cause principali della pelle secca. L’acqua troppo calda “scioglie” i lipidi protettivi e lascia la pelle scoperta. Meglio tiepida, anche se all’inizio sembra meno coccola.
Molti li applicano sulla pelle asciutta, convinti di nutrirla. In realtà funzionano meglio sulla pelle ancora leggermente umida, subito dopo la doccia. In quel momento aiutano a trattenere l’acqua e rendono la pelle più elastica. Se la pelle è molto secca, i burri sono spesso più efficaci degli oli.
Le labbra si leccano per istinto, ma è uno degli errori peggiori: la saliva evapora e secca ancora di più. Meglio un burrocacao semplice, naturale, riapplicato spesso. Le mani, invece, soffrono lavaggi continui e freddo. Una crema ricca dopo ogni lavaggio e, ogni tanto, un impacco notturno fanno davvero la differenza.
Riscaldamento acceso tutto il giorno significa aria secca e la pelle lo sente. Se puoi, umidifica gli ambienti: basta anche una soluzione semplice, non serve nulla di complicato. L’aria giusta aiuta la pelle a non tirare tutto il giorno.
Se la pelle prude molto, si spacca fino a sanguinare, non migliora dopo settimane di cure semplici o cambia aspetto in modo evidente, è il caso di farsi vedere da un dermatologo. A volte non è solo secchezza stagionale, ma qualcosa che va trattato in modo mirato.