Puoi dire addio al calcare nel bollitore: con questo trucco super naturale risolvi in un attimo, senza spendere niente!
Quelle macchioline bianche sul fondo del bollitore non sono sporco: è calcare, ma in pochi sanno che si elimina in pochi minuti con rimedi semplici e naturali.
Il bollitore è uno di quegli oggetti che usiamo senza pensarci troppo. Accendi, aspetti, versi. Tè, tisane, magari anche solo acqua calda. Poi, un giorno, guardi dentro e lo noti: il fondo non è più liscio, compaiono puntini bianchi, a volte si staccano e… arrivano dritti nella tazza. Non proprio invitante.
Il responsabile è il calcare che arriva dall’acqua dura del rubinetto. Quando l’acqua si scalda, i sali minerali si depositano sulle pareti interne e sulla resistenza. Più lo ignori, più il bollitore diventa rumoroso, lento e affamato di energia. La buona notizia è che non serve comprare prodotti aggressivi o strofinare come se non ci fosse un domani.
Il calcare crea una specie di corazza sulla resistenza, che fatica di più a scaldare l’acqua. Tradotto: tempi più lunghi, più elettricità consumata, bollitore che invecchia prima del tempo.
C’è anche il lato gusto. Se ami tè, infusi o caffè solubile, sai bene quanto l’acqua faccia la differenza. Quei residui bianchi possono alterare il sapore e rovinare anche la miscela migliore.
Pulirlo regolarmente significa farlo durare di più e usare meno energia. Un piccolo gesto che ha senso sotto tutti i punti di vista. L’alleato numero uno contro il calcare è lui: l’aceto bianco. Economico, naturale e incredibilmente efficace.
Versa nel bollitore metà acqua e metà aceto, giusto quanto basta per coprire le parti incrostate. Accendi e porta a ebollizione. Il calore aiuta l’aceto a sciogliere i depositi senza fatica. Una volta spento, lascialo riposare una quindicina di minuti. Non serve strofinare: spesso il calcare si stacca da solo.
Svuota tutto nel lavandino e risciacqua bene un paio di volte. Per eliminare ogni residuo di odore, fai un’ultima bollitura solo con acqua pulita e buttala via.
Non tutti sopportano l’odore dell’aceto, ed è comprensibile. In alternativa puoi usare il limone. Spremine uno nel bollitore, aggiungi acqua e anche le bucce, poi porta a ebollizione. L’acido citrico fa il suo lavoro e in più lascia un profumo fresco in cucina.
Una volta pulito, conviene prevenire. Il primo trucco è semplice: non lasciare acqua stagnante nel bollitore dopo l’uso. Svuotalo e, se puoi, lascialo aperto così si asciuga meglio.
C’è anche un vecchio rimedio della nonna: un piccolo sasso pulito o un guscio d’ostrica ben lavato sul fondo. Il calcare tende ad attaccarsi lì invece che alle pareti. Strano, ma funziona!