Aspettare ore per una visita o un prelievo è una di quelle cose che fanno salire il nervoso. La buona notizia è che qualche soluzione esiste.
C’è stato un tempo in cui fare una visita significava mettere in conto una mattinata intera persa tra sedie di plastica, numeretti e attese infinite. Oggi, con internet in tasca, questa scena dovrebbe essere un ricordo.
E invece no: le code negli ambulatori e nei centri prelievi sono ancora una realtà quotidiana. La buona notizia è che qualcosa si sta muovendo, e in alcune zone d’Italia anche piuttosto bene.
Negli ultimi anni quasi tutti si sono abituati a prenotare visite ed esami tramite CUP telefonico o siti delle strutture sanitarie. Il problema arriva dopo. Prenoti, arrivi puntuale… e ti ritrovi comunque in fila all’accettazione, poi davanti all’ambulatorio, poi magari di nuovo per il prelievo.
Il vero salto di qualità è evitare la coda fisica, non solo la prenotazione. Ed è qui che entrano in gioco alcune applicazioni pensate proprio per questo: scegli l’orario, ti presenti pochi minuti prima e vieni chiamato senza attese inutili. Un po’ come succede in posta o in certe pizzerie d’asporto.
In alcune regioni, come Lombardia ed Emilia-Romagna, diverse ASL hanno adottato ZeroCoda. Il sistema è semplice: ti registri, inserisci i tuoi dati e prenoti uno slot preciso per visita o esame.
Il giorno dell’appuntamento non devi arrivare mezz’ora prima “per sicurezza”. Bastano cinque minuti. Porti con te tessera sanitaria, impegnativa e conferma della prenotazione. Se arrivi in orario, sul tabellone compare il tuo numero e vai dritto allo sportello. Se arrivi tardi, invece, perdi tutto e torni in coda. Crudele ma efficace.
Per gli esami di laboratorio alcune ASL, come quella di Vicenza, utilizzano ZeroCodaLab. Anche qui il meccanismo è lineare: scegli il centro prelievi, giorno e ora, lasci i tuoi dati e ricevi la conferma via mail o SMS.
Il vantaggio è enorme soprattutto per chi lavora o ha poco tempo. Sai esattamente quando presentarti e riduci al minimo l’attesa in sala.
Se invece ti serve una visita specialistica privata, esistono app pensate per evitare il classico ping pong telefonico. Una delle più usate è Dottori.it. Inserisci città e specializzazione, vedi le disponibilità reali e prenoti in pochi minuti.
Niente costi aggiuntivi, niente segreterie occupate. Paghi solo la visita e arrivi all’orario stabilito, spesso senza attese. Funzionano in modo simile anche MyDott e Doctoralia.
Il capitolo più delicato resta il pronto soccorso. In alcune regioni – come Veneto, Lombardia, Marche e Friuli Venezia Giulia – sono disponibili app che mostrano in tempo reale quante persone sono in attesa e con quali codici di gravità.
Non ti fanno saltare la fila, perché quella dipende sempre dall’urgenza, ma ti aiutano a scegliere dove andare. Questo evita l’affollamento di poche strutture e distribuisce meglio i pazienti, con benefici reali sui tempi di attesa.
Non è la soluzione a tutti i problemi della sanità, ma è un modo intelligente per usare la tecnologia e risparmiare tempo, energie e anche un po’ di pazienza.