Quella della focaccia di Carnevale è una ricetta che non puoi non conoscere: facile, veloce e soprattutto buonissima!
La focaccia di Carnevale non è una semplice torta salata. Nel Salento si prepara soprattutto per il martedì grasso, quando il Carnevale si chiude e si porta in tavola qualcosa di sostanzioso, conviviale, fatto per essere condiviso con amici e parenti.
È una focaccia ripiena, alta il giusto, con un guscio morbido e un interno ricco. La facciamo con ingredienti semplici, ma che messi insieme creano un mix di sapori davvero irresistibili. È uno di quei piatti che vorresti mangiare anche se non è Carnevale, e in effetti nessuno te lo vieta!
Quello che mi piace di questa focaccia è che non pretende precisione assoluta. L’impasto deve essere morbido, non perfetto. Il ripieno deve essere abbondante, senza misurini. È una ricetta che nasce nelle cucine delle nostre case e non nelle cucine dei ristoranti stellati. E infatti riesce bene anche se non sei un mago degli impasti, basta solo rispettare i tempi.
Per l’impasto
Per il ripieno:
Comincio sempre dall’impasto. Sciolgo il lievito nell’acqua tiepida, poi aggiungo le farine e inizio a mescolare. Quando l’impasto prende forma, unisco l’olio e solo alla fine il sale. Lavoro tutto finché diventa morbido e liscio. Lo metto in una ciotola, lo copro e lo lascio lievitare finché raddoppia. Di solito servono circa tre ore, ma non guardo mai l’orologio: guardo l’impasto.
Nel frattempo preparo il ripieno. Faccio appassire la cipolla con un filo d’olio, poi aggiungo la carne tagliata a dadini e la faccio rosolare bene. Regolo di sale e pepe e la lascio raffreddare. Intanto taglio i pomodorini e faccio sgocciolare molto bene la mozzarella.
Quando l’impasto è pronto, lo divido in due parti. Stendo la prima e la sistemo in una teglia unta. Distribuisco la carne, i pomodorini, la mozzarella e il pecorino. Copro con la seconda sfoglia, sigillo bene i bordi e spennello la superficie con un po’ d’olio.
La lascio riposare ancora una ventina di minuti, poi inforno a 200 °C per circa mezz’ora. Deve essere ben dorata, con il fondo cotto e la superficie croccante.
Puoi gustarla appena sfornata oppure anche tiepida è irresistibile, con la mozzarella ancora morbida. Ma il giorno dopo, tagliata a fette, è forse ancora meglio. I sapori si compattano, l’impasto profuma di più e ogni morso racconta esattamente perché questa focaccia, da generazioni, non passa mai di moda.