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Dieci minuti dopo mangiato fanno davvero la differenza? Ecco cosa dice la scienza

Pubblicato da
Aurora De Santis

Non serve stravolgere la giornata. A volte bastano dieci minuti, presi al momento giusto, per aiutare davvero il nostro corpo.

Dopo pranzo spesso restiamo seduti. Magari al pc, magari sul divano con il telefono in mano. Io la prima. Eppure il nostro corpo, in quel momento, sta lavorando parecchio. La glicemia sale, l’insulina entra in gioco, tutto si attiva.

Dieci minuti dopo mangiato fanno davvero la differenza? Ecco cosa dice la scienza – Inran.it

Uno studio pubblicato su Scientific Reports, condotto dai ricercatori della Ritsumeikan University, ha voluto capire proprio questo: è meglio camminare subito dopo aver assunto zuccheri oppure aspettare mezz’ora e poi muoversi più a lungo? La domanda sembra banale. La risposta, invece, non lo è.

Camminare dopo pranzo: lo studio mette in luce qualcosa di molto importante e che può migliorare la vita

La ricerca ha coinvolto dodici ragazzi giovani e sani. Niente patologie, niente fumo, niente condizioni particolari. Li hanno messi davanti a tre possibilità diverse:

  • restare seduti dopo aver assunto glucosio
  • camminare per 10 minuti subito
  • aspettare 30 minuti e poi camminare per mezz’ora
Camminare dopo pranzo: lo studio mette in luce qualcosa di molto importante e che può migliorare la vita – Inran.it

Tutto su tapis roulant, a passo tranquillo. Circa 3,8 km orari. Una camminata che possiamo fare tutti, senza fiatone.

Quello che è emerso è interessante. Muoversi, in generale, abbassa la glicemia rispetto a rimanere fermi. Questo non stupisce. Ma la vera differenza è un’altra.

La glicemia non sale in modo piatto. Fa un picco, di solito tra i 30 e i 60 minuti dopo il pasto. Ed è proprio quel picco che nel tempo può diventare un problema, soprattutto per chi ha rischi metabolici o familiari.

La camminata di dieci minuti fatta subito dopo aver mangiato si è dimostrata molto efficace nel “smussare” quel picco precoce.

La camminata più lunga, iniziata mezz’ora dopo, ha comunque abbassato la glicemia complessiva. Ma non ha inciso allo stesso modo sul picco iniziale.

In pratica: partire subito sembra fare la differenza.

E non parliamo di effetti collaterali o fastidi. La frequenza cardiaca è aumentata in modo simile in entrambe le prove e non sono stati segnalati disturbi importanti.

Lo studio è stato fatto su giovani adulti, è vero. Però altre ricerche suggeriscono che il meccanismo possa valere anche per persone più grandi o con qualche rischio metabolico.

La cosa che mi colpisce è questa: non serve fare di più, ma serve fare al momento giusto.

Dieci minuti dopo pranzo. Anche solo intorno al palazzo. Anche salendo e scendendo le scale di casa. Anche camminando mentre si parla al telefono. Non è una rivoluzione. È una scelta piccola.

E a volte la salute non si costruisce con imprese straordinarie, ma con gesti ripetuti, quasi invisibili. Dieci minuti possono sembrare niente, ma per il tuo metabolismo, potrebbero essere molto più di quanto immagini.

Aurora De Santis

Classe 1990, mi dedico agli studi classici per poi specializzarmi in grafologia. Collaboro da diversi anni con testate giornalistiche e siti web. La scrittura è un mondo che ha un fascino speciale per me. Infatti, unisco la passione per la scrittura al mondo della grafologia. Sono grafologa, grafologa forense, educatrice del gesto grafico e grafologa dell’età evolutiva.

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Aurora De Santis