Cosa succede se mangi mandorle ogni giorno? Come reagisce il corpo? E cosa accade ai livelli di colesterolo? Scopriamolo insieme.
Quando si inizia a prestare un po’ più attenzione a ciò che si mangia, succede una cosa curiosa. Alcuni alimenti che sembravano secondari iniziano a diventare interessanti.
Le mandorle sono uno di questi casi. Per molto tempo sono state viste solo come uno snack calorico. Poi però diversi studiosi hanno iniziato a guardarle con occhi diversi. Non tanto per le calorie, ma per quello che contengono.
Mangiare mandorle con regolarità può avere effetti positivi sul colesterolo? Bisogna considerare i grassi presenti nel sangue, sono loro a destare preoccupazione per la salute cardiovascolare.
Colesterolo totale, LDL, HDL. Valori che molti di noi hanno imparato a conoscere durante le analisi del sangue.
Negli ultimi anni alcuni ricercatori hanno raccolto e analizzato i risultati di numerosi studi clinici dedicati proprio alle mandorle.
L’idea era semplice: mettere insieme le ricerche già esistenti per capire se emergeva una direzione chiara.
In molti di questi studi i partecipanti hanno inserito le mandorle nella loro alimentazione quotidiana per diverse settimane. Non quantità esagerate, ma porzioni simili a quelle che una persona potrebbe mangiare normalmente durante la giornata.
Guardando i risultati nel complesso, è emersa una tendenza abbastanza interessante. Il consumo regolare di mandorle è stato spesso associato a:
Non significa che basti mangiare mandorle per risolvere ogni problema legato al colesterolo. Sarebbe una semplificazione eccessiva, ma i dati suggeriscono che questo alimento possa avere un piccolo ruolo nel mantenere un profilo lipidico più favorevole.
Negli studi più recenti non si guarda più soltanto al colesterolo classico. I ricercatori stanno iniziando a osservare anche alcune proteine che trasportano i grassi nel sangue. Tra queste ce ne sono due che compaiono spesso nelle analisi scientifiche: ApoA e ApoB.
La prima è collegata alle particelle considerate più protettive per le arterie.
La seconda invece è legata alle particelle che possono favorire la formazione delle placche.
In diverse osservazioni il consumo di mandorle sembra associato a una riduzione dei livelli di ApoB. Questo parametro è considerato un indicatore utile per valutare il rischio cardiovascolare.
Significa che le mandorle potrebbero contribuire non solo a migliorare alcuni valori del colesterolo, ma anche l’equilibrio complessivo delle particelle lipidiche presenti nel sangue.
A questo punto la domanda viene spontanea. Quante mandorle dovremmo mangiare?
Le quantità osservate negli studi sono spesso molto simili tra loro e ruotano attorno a una piccola manciata al giorno. Circa 30 grammi. Una porzione che, nella vita reale, è piuttosto facile da inserire nella giornata.
Per esempio:
Dal punto di vista nutrizionale le mandorle portano con sé diversi elementi utili: fibre, grassi insaturi, vitamina E e minerali.
Una combinazione che può contribuire al benessere metabolico e alla salute dei vasi sanguigni.
Non è una soluzione miracolosa. Ma è uno di quei piccoli gesti quotidiani che, messi insieme nel tempo, possono fare la differenza.