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Lifestyle

Il cellulare è più sporco di quanto pensi: come pulirlo senza rovinarlo

Pubblicato da
Aurora De Santis

Lo tocchiamo più volte al giorno, lo appoggiamo ovunque e lo portiamo vicino al viso, eppure pulire il telefono non ci viene mai in mente.

Dopo la pandemia abbiamo imparato a lavarci le mani più spesso, a fare attenzione alle superfici. Poi, piano piano, molte abitudini si sono allentate. Il cellulare però è rimasto lì, sempre con noi, sempre tra le mani.

Il cellulare è più sporco di quanto pensi: come pulirlo senza rovinarlo – Inran.it

E proprio lì si accumula di tutto. Non solo polvere o impronte: sullo schermo si depositano microbi, batteri, residui invisibili che arrivano dalle mani, dalle superfici su cui lo appoggiamo, persino dall’aria.

Nella maggior parte dei casi non succede nulla, è bene dirlo. Si tratta spesso di microrganismi innocui. Però non è raro che sul telefono si trovino anche batteri più pericolosi, quelli che possono causare infezioni se entrano in contatto con occhi, bocca o piccole ferite.

Il punto non è creare allarmismi. È capire che il cellulare è un oggetto che tocchiamo continuamente e che portiamo vicino al viso. E questo, da solo, basta a giustificare un minimo di attenzione.

Quante volte al giorno tocchiamo il nostro telefono e perché dovremmo preoccuparcene

C’è un dato che fa riflettere: in media tocchiamo lo smartphone migliaia di volte al giorno. Non qualche decina. Migliaia.

Lo prendiamo mentre cuciniamo, mentre siamo fuori, dopo aver toccato maniglie, carrelli, banconote. Poi lo riavviciniamo al viso senza pensarci troppo.

Quante volte al giorno tocchiamo il nostro telefono e perché dovremmo preoccuparcene – Inran.it

E ci sono momenti ancora più “delicati”:

  • quando tossiamo o starnutiamo con il telefono in mano,
  • quando lo appoggiamo su tavoli pubblici,
  • quando lo passiamo a qualcun altro.

In tutte queste situazioni, lo schermo diventa una sorta di punto di raccolta. Non visibile, ma reale.

Pulirlo non significa vivere nell’ossessione della pulizia. Significa semplicemente interrompere questo piccolo ciclo quotidiano.

Quando pulire il telefono

Non serve farlo ogni cinque minuti, però nemmeno dimenticarsene per giorni. Una buona abitudine è pulire il telefono almeno una volta al giorno. Anche velocemente.

Ci sono poi momenti in cui è meglio farlo subito, senza rimandare:

  • dopo essere stati in luoghi affollati,
  • dopo averlo appoggiato su superfici sporche,
  • se qualcun altro lo ha usato,
  • oppure quando lo si è tenuto vicino al viso mentre si tossiva o starnutiva.

È una di quelle piccole azioni che richiedono pochi secondi ma cambiano molto nel tempo.

Come pulire il telefono senza fare danni

Qui spesso si sbaglia. Non tanto per distrazione, quanto perché si pensa che “più forte è il prodotto, meglio pulisce”. In realtà non è così. Il telefono è delicato e va trattato con un minimo di cura.

Meglio partire da cose semplici, quelle che funzionano: un panno morbido, senza pelucchi, un detergente delicato (mai direttamente sul telefono), oppure salviettine disinfettanti adatte ai dispositivi elettronici.

Se si usa un liquido, va sempre messo sul panno, non spruzzato sullo schermo. È un dettaglio, ma fa la differenza.

E poi ci sono alcune cose da evitare, perché rischiano di rovinare il dispositivo più che pulirlo:

  • spray aggressivi, candeggina, prodotti abrasivi,
  • eccesso di umidità,
  • pulizia con il telefono collegato alla corrente.

Anche le custodie vanno considerate: quelle in tessuto o pelle, per esempio, non reagiscono bene a prodotti troppo alcolici.

Aurora De Santis

Classe 1990, mi dedico agli studi classici per poi specializzarmi in grafologia. Collaboro da diversi anni con testate giornalistiche e siti web. La scrittura è un mondo che ha un fascino speciale per me. Infatti, unisco la passione per la scrittura al mondo della grafologia. Sono grafologa, grafologa forense, educatrice del gesto grafico e grafologa dell’età evolutiva.

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Aurora De Santis