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Categorie: Salute e Benessere

Scegliere un contraccettivo: quali domande fare durante una visita

Pubblicato da
Dmm Company

Pillola o preservativo? E sono davvero queste le uniche opzioni? Il mondo dei contraccettivi è cresciuto, migliorato, offre sempre più alternative e chi vuole proteggersi da gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili vuole valutare le opzioni migliori a disposizione.

Se il colloquio con un ginecologo resta il passo decisivo, prima è bene informarsi e provare a iniziare ad avere le idee più chiare perché non esiste un metodo universale e grazie alle numerose soluzioni si possono individuare quelle più comode per sé.

Online si possono trovare veri e propri approfondimenti, ad esempio il portale Mettiche ha una rubrica dedicata alla contraccezione dove vengono messi in evidenza vantaggi e svantaggi di ciascuna opzione così da avere maggiore sicurezza prima di rivolgersi a un professionista.

Ma quindi come si può scegliere un contraccettivo?

Si parte dalle abitudini

Non si può certo scegliere da soli, ma con le idee più chiare si può indirizzare il professionista spiegando perché si preferirebbe una determinata opzione. Non è una questione di brand ma di orari irregolari o regolari, stile di vita, dolori durante le mestruazioni o perdite abbondanti: tutti questi fattori possono influenzare la valutazione.

Durante una visita con un ginecologo si possono anche chiedere tutte le informazioni utili per confrontare pillola, anello, cerotto, impianto sottocutaneo, dispositivi intrauterini e metodi di barriera.

Ci sono effetti indesiderati?

Le aspettative sono importanti e se in passato una determinata metodologia ha creato problemi e si teme un effetto indesiderato è più che giusto togliersi dubbi e aprire un dialogo fatto anche di domande. Le informazioni, anche se possono sembrare poco importanti, potrebbero avere un peso importante nella nostra quotidianità e dunque nulla va lasciato al caso.

Chiaramente non è detto che il tipo scelto e il brand siano da mantenere nel tempo, dopo un periodo test se non ci si trova bene per effetti collaterali o altre difficoltà si può tornare dal proprio medico e vagliare altre alternative.

Prevenire una gravidanza e proteggersi dalle infezioni

Attenzione a questa distinzione, è molto importante. L’unico metodo barriera che riesce a bloccare sia le malattie sessualmente trasmissibili sia le gravidanze indesiderate è il preservativo (sia nella variante da uomo sia in quella da donna); tutte le altre opzioni ormonali, di impianti e dispositivi non svolgono questa funzione ma si occupano solo di evitare di restare incinte.

Durante la visita, quindi, le due questioni possono essere affrontate separatamente. “Come voglio prevenire una gravidanza?” e “come voglio ridurre il rischio di infezioni?” non sono necessariamente la stessa domanda.

Cosa fare in caso il metodo non funzioni

I colloqui e le informazioni online servono anche per capire come intervenire in caso qualcosa vada storto. Una pillola dimenticata o presa il giorno dopo, problemi gastrointestinali, anello inserito nel momento sbagliato possono abbassare il tasso di efficacia… dunque come agire? In questi casi ci si può affidare alla contraccezione d’emergenza che tramite pillola del giorno dopo o dei 3 giorni dopo va a inibire l’ovulazione. Serve la ricetta? Dipende, le maggiorenni non ne hanno bisogno ma per le minorenni serve per quella da assumere entro 72 ore.

Insomma, i metodi sono tanti e per scegliere il contraccettivo una buona idea è arrivare in consultorio o dal ginecologo con qualche idea e chiaro il proprio stile di vita e le abitudini, così anche il medico saprà accompagnare nella scelta con maggiore consapevolezza.

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