Nel luglio 2021 la rivista JAMA Dermatology ha pubblicato una meta-analisi che riunisce 41 studi e 7.995 pazienti con alopecia androgenetica, la forma più comune di caduta dei capelli. I dati descrivono una compromissione moderata della qualità della vita legata alla salute e della sfera emotiva, più marcata di quella osservata in altre condizioni dermatologiche diffuse come l’acne e la dermatite da contatto, al punto che gli autori raccomandano per queste persone un sostegno psicologico e psicosociale. Chi interviene sul proprio aspetto cerca dunque anche di stare meglio con sé stesso, e affida a chi lo cura l’intero percorso che porta al risultato.
Nel nostro Paese, un’eccellenza da sempre impegnata nel soddisfare al meglio quest’esigenza è senza dubbio AraMedica, centro medico autorizzato dalla Regione Puglia a operare come ambulatorio chirurgico ad alta invasività. La clinica affonda le radici negli oltre dieci anni di esperienza di Aratravel, realtà specializzata nel turismo medicale, e concentra la propria attività sul trapianto di capelli, al quale si sono aggiunte con gli anni la chirurgia plastica e la medicina estetica.
Per aiutare i pazienti a ritrovare un equilibrio dal punto di vista psico-fisico, AraMedica segue il modello del Rejuvenation Journey, che affianca all’intervento chirurgico una permanenza nel Salento organizzata come una vacanza rigenerativa. L’idea muove da un’esigenza precisa del decorso: nei giorni che precedono e seguono un’operazione il corpo richiede riposo e la mente poche preoccupazioni, mentre lavoro, faccende domestiche e spostamenti tendono a pesare proprio in quella fase.
Per chi arriva da altre regioni o dall’estero, il percorso prende la forma del servizio Medical Incoming Tourism, che riunisce in un’unica organizzazione il viaggio aereo, i trasporti verso la clinica e il pernottamento in hotel a cinque stelle.
La scelta di un albergo di categoria superiore risponde a una necessità pratica: nelle prime notti dopo l’intervento il paziente deve riposare, evitare sforzi e rispettare con regolarità le indicazioni ricevute, e una camera con servizi a disposizione gli consente di farlo anche lontano da casa. Per i pazienti stranieri il servizio comprende anche l’assistenza linguistica, così che ogni informazione medica arrivi chiara a chi parla un’altra lingua. Il soggiorno coinvolge anche le cure, perché AraMedica impiega nei propri trattamenti le proprietà terapeutiche delle acque termali di Santa Cesarea Terme, località del litorale orientale salentino conosciuta per le sue sorgenti.
Il comfort della permanenza accompagna un momento in cui il paziente si affida interamente ai medici, e per questo la composizione dell’équipe incide sulla serenità con cui affronta l’operazione. Nel gruppo di AraMedica operano, accanto ai professionisti italiani, medici di altre nazionalità con titolo riconosciuto in Italia, una scelta che la clinica lega a un approccio globale alla cura.
I medici lavorano in team coordinati con l’obiettivo di accorciare i tempi dell’intervento: una seduta più breve aumenta il comfort del paziente, a vantaggio anche dell’efficacia del trattamento. Alle cure si accede senza liste d’attesa. Un supporto costante segue poi il paziente dal momento della diagnosi a quello del follow-up.
Alla tranquillità del paziente contribuisce anche la struttura in cui l’intervento si svolge. La clinica conta sette sale operatorie all’avanguardia e dieci studi medici per gli esami specialistici, oltre a un’area diagnostica e a una sala risveglio dotate dei massimi sistemi di sicurezza.
In sala intervengono i sistemi di monitoraggio integrati, grazie ai quali l’équipe segue in tempo reale i parametri vitali del paziente, insieme alle macchine per anestesia di ultima generazione. Nel trapianto di capelli, area principale della clinica, AraMedica è specializzata nella tecnica FUE, cioè in un trapianto autologo minimamente invasivo che preleva le unità follicolari dalla persona stessa per trasferirle nelle zone diradate, e dispone di tecnologie robotiche per l’autotrapianto, che innalzano ulteriormente la precisione chirurgica.
Concluso l’intervento, il benessere del paziente dipende soprattutto dalla qualità del recupero. Le prime ore si trascorrono in regime di Day-Hospital: la clinica dispone a questo scopo di sei stanze private, riservate al riposo post-operatorio. A chi si è sottoposto a un trapianto di capelli, AraMedica mette poi a disposizione la camera a pressione maggiorata, dove l’ossigeno, respirato a una pressione superiore a quella atmosferica, raggiunge i tessuti in quantità maggiore e consente di ottimizzare e velocizzare il recupero. Per la fase post-trapianto la clinica si avvale inoltre della collaborazione con Pasulin, linea italiana di integratori alimentari e prodotti per i capelli formulati con estratti naturali, che fornisce integratori e trattamenti naturali. Una volta tornato nella propria città, il paziente resta in contatto con i medici attraverso il servizio di telemedicina realizzato con Emtesys, società attiva nell’ingegneria biomedica, che sfrutta sistemi smart IoT per assisterlo a distanza e seguirne il decorso.
Questi percorsi di eccellenza clinica sono recentemente diventati anche il soggetto di un programma televisivo. Il canale Real Time ha infatti dedicato ad AraMedica Rinascite, un ciclo di tre appuntamenti domenicali trasmessi tra la fine di agosto e l’inizio di settembre.
Le puntate, disponibili su on demand, raccontano l’esperienza delle persone che si sono affidate alla clinica per cambiare il proprio aspetto con la chirurgia estetica o con il trapianto di capelli. Anche il titolo scelto per il programma rimanda all’idea che guida il lavoro di AraMedica: per chi lo affronta, l’intervento sull’aspetto può segnare l’inizio di una fase nuova, in cui ritrovare l’equilibrio con la propria immagine e, insieme, con sé stessi.
L’attenzione al benessere della persona spinge AraMedica a guardare anche oltre la sala operatoria. La clinica sta infatti avviando un progetto di ricerca che coinvolge l’Università del Salento e il Consiglio Nazionale delle Ricerche, due istituzioni pubbliche della ricerca italiana. Sulla stessa linea si colloca il progetto Longevity, che prevede percorsi sanitari in cui un team multidisciplinare valuterà l’età biologica di chi vi aderisce e il suo stato di salute complessivo.
L’età biologica indica quanto l’organismo risente realmente del passare degli anni e può risultare più alta o più bassa di quella anagrafica, un’informazione che consente di impostare la prevenzione sulle condizioni effettive di ciascuno. In questa prospettiva, il benessere che AraMedica persegue con i propri pazienti si estende dal risultato del singolo intervento alla salute degli anni a venire.