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Salute e Benessere

Pilates in gravidanza: si può fare o no? Benefici e precauzioni

Pubblicato da
Sara Costantini

Il pilates è un tipo di allenamento ginnico che si focalizza sul controllo della postura, volto a rendere più fluidi ed armonici i movimenti del corpo. I vantaggi sono molti, ma è bene approfondire se e come il pilates in gravidanza si può fare.

(Foto Pixabay)

Il pilates è caratterizzato da serie di esercizi altamente tonificanti. I benefici che se ne ricavano non sono solo per il corpo e per l’elasticità di legamenti e muscoli, ma anche per il benessere mentale, essendo molto focalizzato sul respiro, come accade nello yoga. In questo articolo cercheremo di capire se si può fare il pilates in gravidanza, evidenziando le conseguenze positive di questo allenamento, ma valutando anche le controindicazioni che potrebbero essere legate ad esso.

Il pilates: esercizi utili per corpo e mente

Prima di approfondire se si possa praticare il pilates in gravidanza, vediamo nello specifico cosa sia questo allenamento e i benefici che esso apporta in generale.

(Foto Pixabay)

Il pilates è un metodo di allenamento sviluppato nei primi del Novecento da Joseph Pilates, e sviluppato a partire dalle tecniche yoga e Do-in.

Fatto da esercizi altamente focalizzati sul controllo della postura, l’obiettivo del pilates è allenare proprio i muscoli posturali, quelli che supportano la schiena e la colonna vertebrale, e che giocano un ruolo centrale nella prevenzione e cura dei dolori muscolari del tronco.

I benefici principali del pilates sono i seguenti:

  • rinforza i muscoli della schiena,
  • riattiva la circolazione,
  • aiuta a correggere la postura, facendo prevenire e curare mal ti schiena e collo,
  • allena la corretta respirazione,
  • aiuta a tenersi in forma, tonificando i muscoli,
  • rilassa e incrementa il benessere psicologico.

Gli esercizi di pilates sono molto variegati fra loro e hanno diversi gradi di complessità. Tutti apportano a loro modo i benefici sopra elencati, ma vediamo nello specifico quali sono i più adatti per la gravidanza.

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Pilates in gravidanza: i benefici e le finalità

La gestazione è un periodo di estremo e continuo cambiamento del corpo materno, e specialmente negli ultimi periodi i disagi legati all’aumento di peso si fanno sentire forte.

(Foto Pixabay)

Il pilates permette di preparare la muscolatura addominale e lombare al futuro momento di travaglio. Educa la respirazione, permettendo alla futura madre di controllare i dolori articolari e il mal di schiena tipici della gravidanza specie nell’ultimo trimestre.

Grazie alla riattivazione della circolazione, aiuta inoltre a migliorare il flusso sanguigno degli arti inferiori, prevenendo e migliorando le tipiche caviglie gonfie delle gestanti.

In base a quali mesi di gestazione ci sono esercizi più o meno indicati:

  • primi mesi: momento in cui il corpo “accoglie” il feto e inizia a modificarsi sulla base del suo arrivo. In questa fase si ha abbastanza libertà di movimento, perciò è possibile spaziare fra le posizioni di pilates, ma sempre evitando sforzi eccessivi.
  • mesi centrali: con l’aumento del peso aumenta anche la fatica e i movimenti sono sempre più limitati. La funzione del pilates in questa fase è essenzialmente preparare i muscoli al travaglio
  • ultimi mesi: movimenti molto limitati. Gli esercizi saranno concentrati essenzialmente sul respiro e sul controllo della postura, privilegiando l’apporto positivo sul sistema nervoso e sulla serenità mentale della futura madre.

La maternità è un evento molto emozionante per le donne, ricco di momenti profondi e spesso difficili, specie all’inizio e se si è al primo figlio. Per questo nella preparazione alla maternità è centrale salvaguardare il benessere psicologico della madre, effetto assolutamente garantito dalla pratica del pilates integrata dall’uso dei giusti rimedi naturali, come la camomilla in gravidanza.

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Le posizioni più indicate in gravidanza

Abbiamo visto quindi che di mese in mese nell’evolvere della gestazione, gli esercizi che si possono fare variano in base alle possibilità di movimento e alle finalità da raggiungere.

(Foto Pixabay)

È però importante sin da subito esercitarsi sul miglioramento di respiro e postura. Per questi obiettivi le posizioni più indicate sono:

  • posizione del gatto,
  • posizione della mucca,
  • allungamenti braccia,
  • esercizi di inspirazione ed espirazione controllate.

Cosa evitare nel pilates in gravidanza

A livello avanzato il pilates può essere uno sport estremamente complesso e impegnativo. Le donne incinte devono assolutamente evitare qualsiasi sforzo eccessivo – e non solo nelle pratiche sportive! – e qualsiasi postura o esercizio che potrebbero affaticare in modo scorretto addome e schiena.

Per questo le posizioni di pilates da evitare sono quelle che comportano:

  • esercizi in cui si sta sdraiata sulla pancia,
  • fare esercizi stando sdraiata sulla schiena,
  • tutti gli esercizi che possono causare problemi e piccoli traumi ai legamenti (come le posizioni in cui il peso è tutto sui polsi).

Come abbiamo visto quindi non ci sono particolari controindicazioni nella pratica del pilates durante la gravidanza, e anzi i benefici che potrebbe apportare sono numerosi e validi.

Bisogna semplicemente seguire alcune accortezze e rispettare i limiti e le necessità che si presentano in ogni diversa fase dello sviluppo del feto, e i rispettivi cambiamenti subiti dal corpo.

Sara Costantini

Sara Costantini

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Sara Costantini