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Tatuaggi: la protezione al mare è importante e da non sottovalutare

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Redazione Inran

La protezione dei tatuaggi al mare è importante e non va sottovalutata: i rischi che si corrono in vacanza sono diversi e l’inchiostro sulla pelle richiede attenzioni particolari.

(Foto Pexels)

È finalmente tempo di mare e per non rovinare le vacanze è importante prendere le giuste precauzioni. Il clima marittimo è piuttosto aggressivo sul fisico e, specialmente chi non è abituato, deve imparare a proteggersi prima di partire per le destinazioni balneari. Una parte del corpo da non sottovalutare che al mare richiede una protezione particolare sono i tatuaggi. Essi corrono diversi pericoli a causa del clima marino: ecco tutto ciò che c’è da sapere per non correre rischi.       

Mare: un pericolo per i tatuaggi

I tatuaggi sono sempre più diffusi: sono moltissime le persone che ormai ne hanno almeno uno. Scritte, simboli e disegni sono diventati una vera e propria forma d’arte. Per farli però ci sono periodi dell’anno meno adatti di altri: l’estate è la stagione più sconsigliata per tatuarsi.

(Foto Pexels)

Ci sono momenti in cui i tatuaggi sono più delicati e hanno bisogno di maggiori attenzioni. Specialmente quando ancora sono freschi o fatti di recente sono davvero necessarie delle precauzioni soprattutto in ambienti particolari come la spiaggia.

Se infatti tutti dobbiamo stare attenti al sole e a proteggerci da esso, per chi ha dei tatuaggi le precauzioni sono ancora più importanti. I rischi che si corrono non riguardano soltanto l’aspetto del tatuaggio, che potrebbe rovinarsi, ma sono soprattutto per la salute.

I rischi al mare per i tatuaggi

Un tatuaggio fresco è una ferita che impiega qualche settimana per guarire completamente. Gli agenti esterni delle spiagge come la salsedine, la sabbia e la maggiore esposizione al sole potrebbero infettare la zona interessata.

(Foto Pexels)

L’infezione del tatuaggio non è qualcosa da sottovalutare. Come per ogni altra parte del corpo se la pelle si infetta va trattata in modo tempestivo. I sintomi infatti sono gonfiore, arrossamento dell’area e febbre. È una condizione da trattare inizialmente con farmaci e successivamente con l’intervento di un medico.

Anche i tatuatori consigliano di non farsi tatuaggi in estate, specialmente poco prima di partire per le vacanze. Vediamo tutte le precauzioni da prendere per evitare complicazioni.

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Come proteggere i tatuaggi al mare

Se il tatuaggio è già guarito per proteggerne l’aspetto e soprattutto la pelle va utilizzata una protezione solare molto alta quando si è al mare. È importante, al rientro dalla spiaggia, idratare la zona del tatuaggio.

(Foto Pexels)

Se invece il tatuaggio è più fresco oltre alla protezione solare ad alta copertura ci sono altri accorgimenti da adottare:

  • Coprire il tatuaggio con indumenti di cotone che lascino respirare la pelle proteggendo maggiormente dal sole, una bandana ad esempio potrebbe essere un’ottima idea;
  • Dopo aver fatto il bagno nell’acqua salata (o con il cloro se siete in piscina) sciacquare la zona con acqua dolce;

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  • Fare molta attenzione che la sabbia non entri in contatto con il tatuaggio;
  • Pulire e idratare la zona una volta lasciata la spiaggia.

Elena O.

Redazione Inran

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