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Salute e Benessere

Ictus, il fattore che ne riduce notevolmente il rischio

Pubblicato da
Serena Garofalo

Ictus, il fattore che ne riduce notevolmente il rischio: seppure infatti questo colpisca d’improvviso, c’è qualcosa che possiamo fare per salvarci

(da pixabay)

L’ictus è una delle cosiddette “malattie” dei paesi del benessere; infatti ne soffre notevolmente l’occidente. Ma cos’è un ictus? La parola viene dal greco e vuol dire “colpo”. L’ictus si verifica quando in maniera improvvisa e del tutto senza sintomatiche una vena si occlude parzialmente o totalmente, impedendo al sangue di fluire verso il cervello. Il mancato apporto di sangue porta l’area non irrorata a morire o ad essere in parte danneggiata, a seconda dell’entità della cosa.

L’evento si verifica nell’80 percento in persone sane, senza precedenti. Certo ci sono una serie di fattori che aumentano le nostre probabilità di soffrirne o di esserne immuni. Vediamo adesso quali siano i fattori discriminanti, con particolare attenzione ad uno in particolare, che sensibilmente riduce il rischio.

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Ictus, il fattore che ne riduce il rischio, ecco qual è

(da pixabay)

I fattori di rischio si dividono in modificabili, su cui si può e si deve intervenire, e non modificabili. I modificabili sono la genetica- chiediti se in famiglia avete avuto episodi simili- il genere, più frequente negli uomini che nelle donne, e l’età. Il rischio aumenta sensibilimente a partire dai cinquant’anni, e cresce ogni due anni.

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I fattori modificabili sono alcune malattie precedenti, come il diabete e l’ipertensione, e soprattutto lo stile di vita: più sei sedentario e non pratichi sport, più sei a rischio. Lo sport infatti riduce notevolmente il rischio che il grasso si accumuli nelle arterie e di conseguenza diminuisce il rischio che queste si possano ostruire.

La sedentarietà, ora possiamo dirlo senza mezzi termini, uccide.

Serena Garofalo

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Serena Garofalo