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Categorie: Salute e Benessere

Infarto, si può capire il rischio da una visita oculistica: lo studio

Pubblicato da
Nadia Fusetti

Un nuovo studio ha scoperto come individuare il rischio di infarto da una visita oculistica, con l’osservazione della retina.

Visita oculistica (Pexels)

L’infarto è tra le prime cause di morte nel mondo. Non sono tutti uguali. Alcuni possono essere fulminanti e letali nel giro di pochi minuti, altri si possono verificare lentamente con dei sintomi che si manifestano anche per alcune ore o alcuni giorni. Intervenire tempestivamente permette di risolvere il problema e avere salva la vita.

Tuttavia, gli scienziati sono sempre al lavoro per capire come evitarlo dal momento che spesso arriva senza nessun segnale di preavviso. La medicina sta facendo molti passi avanti e un nuovo studio ha permesso di farli anche in questo settore. Sembra che si possa capire il rischio di un attacco di cuore con una semplice visita oculistica, come quelle che si fanno di routine.

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Vediamo nel dettaglio che cosa hanno scoperto alcuni ricercatori e con quale indagine sono arrivati a capire questo metodo. Approfondiamo l’argomento qui di seguito nell’articolo.

Una visita oculistica per capire il rischio di infarto: lo studio

Visita oculistica (Pixabay)

L’ European Society of Human Genetics ha comunicato i dettagli di uno studio effettuato dall’Università di Edimburgo. Ana Villaplana-Velasco, ricercatrice degli Usher and Roslin Institutes, ha spiegato che tramite l’osservazione dei cambiamenti della vascolarizzazione della retina si possono avere molte informazioni sulla salute di una persona.

I ricercatori hanno, quindi, preso in considerazione e studiato i dati di 500.000 persone attraverso cartelle cliniche e stile di vita. I dati provengono dalla BioBanca dati britannica. La scoperta è davvero sensazionale: dalla dimensione frattale della retina e dagli schemi di ramificazione dei vasi sanguigni si può determinare il rischio di una malattia coronarica e dell’infarto.

Di fatto si tratta di una semplice visita oculistica, come si fa per determinare la salute degli occhi e i problemi di vista. Ma, in base alle informazioni ottenute, si possono anche valutare i rischi legati al cuore.

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È un passo in avanti davvero importante e fondamentale perché permette di individuare moltissimo tempo prima che l’infarto possa verificarsi il pericolo e di intervenire tempestivamente. Naturalmente sono studi che vanno approfonditi, ma c’è la speranza di vedere sempre meno decessi a causa dei problemi relativi al cuore. E questo sembra proprio un bel punto di partenza.

 

Nadia Fusetti

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Nadia Fusetti