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Categorie: Salute e Benessere

Come pulire l’ombelico: i rischi che si corrono se non si fa

Pubblicato da
Nadia Fusetti

Ci sono dei rischi per la salute se non si puliscono alcune parti del corpo, una di queste è l’ombelico, vediamo come e perché pulire.

Ombelico (Pexels)

Voi pensate sempre a pulire il vostro ombelico? Sappiamo bene che l’igiene personale è importante. Non solo per la bella presenza da fare con altre persone, ma anche e soprattutto per la propria salute. Tuttavia, molto spesso l’ombelico è una parte del corpo che si trascura.

Invece, è di fondamentale importanza pulirlo e pulirlo bene se si vogliono evitare rischi per la salute e problemi. Se ci pensate bene è una parte del corpo che ha bisogno di più pulizia del resto del corpo, perché è un po’ richiuso, ci sono delle pieghe, delle fessure dove si intrappolano cose, lo sporco in generale.

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Non ci sorprende scoprire come uno studio di qualche anno fa ha evidenziato che nell’ombelico possono esserci anche 67 batteri diversi proprio per la nostra abitudine di non lavarlo come si deve. Vediamo qui di seguito, allora, quando farlo, come e i rischi che si corrono nel dettaglio.

Come pulire l’ombelico: tutti i dettagli

Ombelico (Pexels)

Per lavare l’ombelico è necessario usare acqua e un sapone delicato, ma bisogna pulire bene lo sporco all’interno usando una salvietta oppure una spugna. Anche una soluzione salina isotonica, che si può trovare in farmacia, può andare bene. In alternativa potete usare un cotton fioc, intingerlo in acqua e sapone oppure in alcol denaturato e fare piano nella parte interna. Ma se si sporca, usatene ancora un altro allo stesso modo. Quello che è importante ricordare è di asciugarlo bene una volta finito il bagno o la doccia.

Attenzione quando usate creme per il corpo, oli o lozioni. Non sono indicate da mettere dentro l’ombelico perché creerebbero un ambiente poi umido, l’ideale per la proliferazione dei batteri. Invece, l’interno dell’ombelico deve essere sempre pulito e asciutto. Per quanto riguarda la frequenza non c’è una regola fissa, una o due volte a settimana andrà bene.

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Ma ecco quali sono i rischi che potete correre se non pensate all’igiene del vostro ombelico:

  • Cattivo odore: può essere semplicemente perché si è accumulato all’interno del sudore e dello sporco, ma non esserci qualcosa di grave. Tuttavia, un cattivo odore sorge anche in caso di infezione, ma in questo caso ci sarà anche dolore, bruciore e la parte sarà rossa;
  • Onfaloliti: è una concrezione ombelicale formata da cellule morte della pelle e sebo, come se fosse un punto nero;
  • Infezioni: spesso si creano le condizioni per far proliferare germi e batteri e da qui possono nascere dei rigonfiamenti che fanno male al tatto, che danno sensazione di bruciore e che sono di colore rosso. Si tratta di onfalite, spesso accompagnata da secrezioni maleodoranti. Se si agisce subito si può guarire in tempi brevi, se si trascura possono formarsi delle cisti più pericolose.
Nadia Fusetti

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Nadia Fusetti