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Perché un bonifico ad un figlio o nipote può costarti molto caro

Pubblicato da
Salvatore Lavino

Bisogna prestare la massima attenzione nel compilare un bonifico a figlio, nipote o a qualsiasi altra persona beneficiaria della nostra generosità. Si rischia grosso.

Dei soldi tra le mani di una donna (Freepik)

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Bonifico a figlio o ad altri parenti, questa è una consuetudine che in molti sono soliti fare in occasione di eventi speciali. Un compleanno per i 18 anni, una festa di laurea, un matrimonio od altri appuntamenti unici nella vita possono comportare come regalo l’erogazione di una somma di denaro.

Anziché propendere per i contanti, ai quali sta diventando sempre più difficile accedere in relazione a somme particolarmente alte, ecco che genitori, zii o nonni preferiscono scegliere di procedere con un bonifico a figlio, nipote o ad altri membri stretti della loro famiglia.

Però occorre prestare attenzione a come si procede, perché si corre seriamente il rischio di incorrere in qualche infrazione tale da portarci ad infrangere una o più regole finanziarie attualmente vigenti. Un bonifico a figlio o ad altri parenti può essere fatto tanto in banca od all’ufficio postale quanto comodamente a casa.

Bonifico a figlio, il Fisco è in agguato anche se si è in buonafede

Un uomo regge dei soldi in euro (Freepik)

Ma l’Agenzia delle Entrate vigila su quelle che sono le operazioni compiute e non fa differenza tra illeciti commessi involontariamente ed in maniera inconsapevole da chi invece ne approfitta per fare il furbo (esistono anche quelli purtroppo).

Ed è più frequente di quanto si possa immaginare anche il constatare in quanti cadono sulla causale. Per non cadere in fallo e subire dei controlli da parte delle autorità preposte è fondamentale compilare per bene questo campo. Bisogna indicare con precisione che si tratta di una donazione od una regalia, ed è meglio precisare anche quale sia il motivo (una festa, un aiuto per l’acquisto di una casa o di un’auto…).

Occorre essere il più trasparenti possibili per evitare complicazioni. Ma l’errore peggiore che si potrebbe fare sarebbe lasciare il campo della causale in bianco. Più nello specifico la prassi vuole che si indichi chi compie la donazione, specificando che si tratta della stessa, da parte del soggetto A al soggetto B, con nomi completi (regalo fatto dal genitore/nonno/parente A al figlio/nipote/parente B).

Salvatore Lavino

Classe 1985, giornalista pubblicista con una più che decennale esperienza nel settore e con migliaia di articoli prodotti in merito ai temi più disparati. Attualmente impegnato con diverse collaborazioni che trattano di vari argomenti, tra ecologia, cucina, sport, attualità, benessere e molto altro.