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Questo bambino non lo voleva nessuno per il suo aspetto, poi la svolta

Pubblicato da
Andrea Cerasi

Per via del suo aspetto bizzarro, nessuno voleva questo bambino, fino a quando non è stato adottato: la svolta che ha commosso tutti.

La storia che vi raccontiamo ha commosso il web, perché è una storia di solitudine e anche di alienazione. Purtroppo, nel mondo, sono tante le persone costrette a vivere con una disabilità, e spesso questa disabilità le isola dagli altri, le fa sentire strane, incomprese, e in certi casi addirittura rifiutate dalla società. È la vicenda che riguarda un bambino dall’aspetto bizzarro.

Rustam in posa e con il codino (YouTube/Kind Animals) – Inran.it

Il bambino protagonista della vicenda si chiama Rustam. Rustam è nato con delle malformazioni congenite, e, appena nato, è stato dato subito in adozione da una mamma tossicodipendente che ha voluto interrompere la gravidanza. Non solo i genitori se ne sono sbarazzati, quando Rustam aveva solo poche settimane, ma il piccolo ha atteso anni prima di trovare una nuova mamma. In orfanotrofio, infatti, nessuno lo voleva adottare.

La vicenda di Rustam, il bambino che non voleva nessuno per via del suo aspetto

Il bambino durante una cerimonia (YouTube/Kind Animals) – Inran.it

Per anni, Rustam non ha ricevuto richieste di adozione, nessuno lo voleva per via del suo bizzarro aspetto. E così, il piccolo è cresciuto solo e triste. Fino a quando, Nika Zlobina, mentre stava compilando dei documenti per l’adozione, valutando le fotografie di tutti gli orfani, non è rimasta colpita proprio dal suo aspetto. Nika, uno dei gestori dell’orfanotrofio, si impegna per trovare una nuova famiglia per Rustam.

Trascorrono anni, eppure, per il bambino, non arriva alcuna richiesta. Non lo vuole nessuno, e così, la donna si sente in colpa, tanto da decidere di adottarlo lei stessa. Nika adotta Rustam e lo accoglie in casa sua, decidendo di fargli da mamma. Non appena porta il piccolo in famiglia, crea subito una pagina Instagram a lui dedicata, condividendo momenti di vita quotidiana, per sensibilizzare tutti gli utenti sul tema dell’inclusione sociale.

Inclusione sociale e solidarietà alle persone “diverse”

Il piccolo premiato a una competizione sportiva (YouTube/Kind Animals) – Inran.it

Dalle immagini postate sui social, si nota la felicità scolpita sul volto di Rustam, il quale si diverte con la sua nuova mamma e il suo nuovo papà. Il bimbo sorride, sciogliendo il cuore e commovendo il web. Purtroppo, come afferma Nika, il web è un campo di battaglia, e oltre ai commenti di solidarietà e di affetto, si trovano anche commenti cattivi, che prendono in giro il povero bambino.

Al di là della cattiveria e della stupidità di alcune persone, l’importante è che ora Rustam sia contento e che abbia trovato una famiglia amorevole nella quale crescere. La sua adozione, inoltre, è servita da esempio, tanto che all’orfanotrofio dove lavora Nika sono stati adottati altri bimbi disabili.

La missione dei genitori è quella di educare il proprio figlio ad accettare la diversità, e a sentirsi una persona normale. Purtroppo, sono tanti i casi di rifiuto di un figlio per via di problemi di salute. Come nel caso della bimba albina che abbiamo raccontato tempo fa.

Andrea Cerasi

Romano, laureato in Lettere all'Università La Sapienza di Roma, è autore di romanzi e saggi. Appassionato di ambiente e di sostenibilità, amante della natura e degli animali.