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Alimenti e Nutrizione

Scoperto il motivo per cui non siamo propensi a comprare cibo vegano

Pubblicato da
Lisa Girello

La nuova ricerca pubblicata porta alla luce il motivo per il quale non siamo propensi a comprare cibo vegano al supermercato.

Essere vegani è una filosofia e un modo di vivere che cerca di escludere, per quanto possibile e praticabile, tutte le forme di sfruttamento e di crudeltà nei confronti degli animali per l’alimentazione, l’abbigliamento o per qualsiasi altro scopo. Promuove lo sviluppo e l’uso di alternative prive di animali e di derivati animali. Chi segue una dieta vegana, sceglie di non assumere tutti i prodotti derivati in tutto o in parte da animali.

Dieta vegana (Canva – Inran.it)

Negli ultimi anni, per incontrare il gusto di chi assume alimenti vegetali, sono stati introdotti nei supermercati sempre più prodotti di questo tipo. Tra polpette vegetali, affettato vegano o hamburger. La scelta è diventata sempre più variegata tanto da far venire l’acquolina in bocca anche a chi segue un’alimentazione varia. Tuttavia, gli esperti hanno notato che poca gente esce effettivamente dai supermercati con alimenti vegani nella busta della spesa.

Comprare il cibo vegano è frutto di un bias cognitivo: lo studio

Lo studio è stato fatto dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) arrivando alla conclusione che le persone sono sempre meno propense a comprare e mangiare cibo vegano a causa di un bias cognitivo. La scelta arriva nonostante il bisogno di migliorare la salute o il desiderio di tutelare l’ambiente.

Evento universitario Canva – Inran.it)

Sono arrivati a questa conclusione considerando i 150 partecipanti e chiesto loro di scegliere un meno tra normale e vegano a diversi eventi universitari. Nel primo, il menù vegetale consisteva in ravioli al formaggio e un’insalata greca con feta. Quello del secondo evento, invece, ravioli di verdire e hummus d verdure. A completare la ricerca è anche lo studio svolto online. Attraverso la ricerca, gli studiosi hanno potuto notare che quando negli ordini veniva utilizzata la parola “vegano”, erano meno propense ad ordinare la tipologia di pasto. Anzi tra tutti i partecipanti, ben due terzi hanno evitato quel menù.

Hummus (Canva – Inran.it)

Gli esperti che hanno poi elaborato i dati hanno spiegato che chi segue un’alimentazione vegetale o vegetariana non è rimasto sorpreso da questo risultato, poiché è tutto frutto di pregiudizi alimentari. L’identità di alcune persone comporta il vedersi carnivori, soprattutto quando cultura e famiglia sono incentrate in questo tipo di alimentazione. Altre invece non ritengono importante cambiare alimentazione per far fronte ai cambiamenti climatici. Il termine “vegano” in queste persone è diventato un sinonimo più di privazione che di cambiamento. Sostanzialmente è come se i vegani si accontentassero di mangiare vegetale e ingredienti di seconda scelta, quando, nella realtà dei fatti, non è così. Per provare a cambiare, bisognerebbe indirizzare meglio il consumatore ed evitare di appiccicare la parola “vegano” di fianco ai prodotti privi di carne nel menù.

Lisa Girello

Laureata in Scienze e Tecnologie della Comunicazione nel 2021, da sempre mi appassiona la scrittura. Divoro libri da che ne ho memoria ma le mie passioni più grandi sono il cinema, le serie tv, anime e manga. Da brava curiosa quale sono, adoro scoprire cose nuove e collaborare con Inran mi da la possibilità di farlo ogni giorno.