A Carnevale non riesco mai a resistere ai dolci fritti. Sarà il profumo, sarà lo zucchero a velo o sarà che alcune tradizioni sanno di casa.
Le frittelle alla crema, che molti chiamano anche castagnole ripiene, sono uno di quei dolci che preparo almeno una volta l’anno. Di solito si trovano semplici, solo fritte e passate nello zucchero. Ma quando dentro c’è una crema vellutata fatta in casa… cambia tutto. Diventano morbide, golose, quasi irresistibili.
Io le preparo così, con una crema pasticcera profumata al limone e vaniglia. E se voglio fare contenti tutti, ne farcisco alcune anche con crema alle nocciole. Le metto nello stesso vassoio e nessuno sa cosa gli capiterà. È divertente, soprattutto se a tavola ci sono bambini.
Per l’impasto:
Per la crema pasticcera:
Parto sempre dalla crema così ha il tempo di raffreddarsi bene. Scaldo il latte con la vaniglia e un pezzetto di scorza di limone. Nel frattempo, in un pentolino, sbatto i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro. Aggiungo l’amido setacciato e mescolo piano, senza fretta.
Verso il latte caldo a filo, continuando a girare con la frusta. Rimetto tutto sul fuoco e mescolo finché la crema si addensa. Quando inizia a fare le prime bolle, abbasso la fiamma e lascio cuocere ancora un paio di minuti. Poi la trasferisco in una ciotola e la copro con pellicola a contatto.
Per l’impasto metto il burro morbido in una ciotola con lo zucchero e lavoro fino a renderlo cremoso. Aggiungo le uova una alla volta, mescolando bene prima di unire la successiva. Profumo con la scorza di limone, un pizzico di sale, il rum e l’anice.
Incorporo la farina poco alla volta, insieme al lievito setacciato e alla vanillina. L’impasto deve risultare morbido ma lavorabile con le mani.
A questo punto formo delle palline grandi come una noce. Le friggo poche alla volta in olio ben caldo, girandole spesso: devono dorarsi in modo uniforme. Quando sono gonfie e dorate le tiro fuori con una schiumarola e le metto su carta assorbente. Le lascio intiepidire, poi con una sac-à-poche le riempio di crema. Infine una bella spolverata di zucchero a velo e lì, ti avviso, è difficile fermarsi alla prima.