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Digiuno intermittente: funziona davvero o è solo una moda?

Pubblicato da
Aurora De Santis

Negli ultimi anni il digiuno intermittente è diventato virale, ma cosa dice la scienza? Tra social e studi clinici, la realtà è meno semplice.

Se apri Instagram o TikTok trovi almeno un video al giorno che promette miracoli. Digiunare per 16 ore, saltare la colazione, mangiare solo in una finestra di tempo ristretta. E via così. Il digiuno intermittente è diventato quasi una bandiera di chi vuole dimagrire in fretta.

Digiuno intermittente: funziona davvero o è solo una moda? – Inran.it

In teoria il meccanismo è chiaro: restando più ore senza mangiare, l’organismo entra in chetosi, cioè inizia a usare i grassi come fonte di energia producendo i cosiddetti chetoni. È un processo reale, studiato, documentato. Non è una fantasia social.

Il problema nasce quando questo approccio viene raccontato come la soluzione universale. Come se bastasse spostare gli orari dei pasti per risolvere tutto: peso, metabolismo, infiammazione, energia. Ed è qui che diversi esperti hanno iniziato a frenare l’entusiasmo.

Digiuno intermittente: verità e falsi miti da conoscere

Un’analisi fatta dall’Universidad Hospital Italiano de Buenos Aires ha preso in consderazione 22 studi, per un totale di 1.995 partecipanti. Parliamo di ricerche svolte in Nord America, Europa, Cina, Australia e Sud America.

Sono stati confrontati diversi modelli: digiuno a giorni alterni, alimentazione a tempo limitato, protocolli intermittenti vari. Il tutto messo a paragone con diete tradizionali e con regimi senza particolari restrizioni.

Digiuno intermittente: verità e falsi miti da conoscere – Inran.it

Negli adulti in sovrappeso, sul breve periodo, il digiuno intermittente non ha mostrato una perdita di peso clinicamente significativa rispetto ai classici consigli dietetici standard.

Questo non significa che non faccia dimagrire. Significa che, mediamente, non fa dimagrire più di una dieta ipocalorica ben strutturata.

C’è poi un altro punto importante: gli studi analizzati duravano al massimo 12 mesi. Parliamo quindi di effetti nel breve periodo. L’obesità però è una condizione cronica, e quello che funziona nei primi mesi non sempre è sostenibile negli anni.

Come leggere questi risultati senza estremismi

La tentazione è quella di schierarsi: o funziona o è una bufala. Ma la realtà, come spesso accade, è più sfumata.

Questa revisione non dice che il digiuno intermittente sia inutile. Dice che, allo stato attuale delle prove, non possiamo raccomandarlo come soluzione universale per tutti.

In più, i partecipanti provenivano da Paesi ad alto reddito, mentre oggi l’obesità sta crescendo in modo preoccupante anche nei Paesi a basso e medio reddito. I contesti cambiano, e con loro cambiano abitudini, accesso al cibo, stile di vita.

Quello che emerge con chiarezza è un punto: non esiste una formula magica valida per chiunque. C’è chi si trova bene con finestre temporali ristrette e chi invece sviluppa fame incontrollata, rigidità mentale o rapporto conflittuale con il cibo.

Alla fine la scelta dovrebbe essere personalizzata. Valutata con il proprio medico o nutrizionista, tenendo conto di salute, obiettivi, stile di vita e sostenibilità nel tempo. Perché dimagrire non è solo una questione di orari, è una questione di equilibrio.

Aurora De Santis

Classe 1990, mi dedico agli studi classici per poi specializzarmi in grafologia. Collaboro da diversi anni con testate giornalistiche e siti web. La scrittura è un mondo che ha un fascino speciale per me. Infatti, unisco la passione per la scrittura al mondo della grafologia. Sono grafologa, grafologa forense, educatrice del gesto grafico e grafologa dell’età evolutiva.

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Aurora De Santis