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Ora i ragazzini hanno un nuovo passatempo: rompere i vetri delle auto

Pubblicato da
Antonio Papa

Un parcheggio sotto casa, una mattina qualunque. Cammini verso l’auto con il caffè ancora caldo e il pensiero già al traffico. Poi vedi i frammenti sul marciapiede. Quel fruscio diverso sotto le scarpe. E capisci che il tuo giorno è cambiato prima ancora di cominciare.

Le cifre non raccontano tutto, ma qualcosa dicono. Nel 2025 i risarcimenti per atti vandalici sono saliti a 792 milioni di euro, secondo gli ultimi aggiornamenti disponibili.

Ora i ragazzini hanno un nuovo passatempo: rompere i vetri delle auto (AnsaFoto) – inran.it

Le auto danneggiate superano i quattro milioni in un anno: non un’ondata, un mare. Le storie arrivano da quartieri centrali e da periferie, con picchi in grandi città come Milano, Roma, Torino. Non sempre si denuncia, non sempre si filma. Eppure il conto, alla fine, lo pagano gli stessi di sempre: i proprietari.

Una carrozzeria di zona ti fa i numeri senza guardare il pc. Il graffio lungo tutta la fiancata? Intorno ai 1.500 euro. Ma se passiamo a vetri rotti, lunotti sfondati, specchietti divelti o proiettori frantumati, la spesa corre. I sensori non aiutano: si rompono, vanno calibrati, e il preventivo sale. Se hai la polizza, ci pensa l’assicurazione. Se non l’hai, la botta pesa doppia. In mezzo, ci sono franchigie, tempi di attesa e la solita sensazione di impotenza.

Ti chiedi perché. Perché proprio adesso, perché così spesso. La risposta non è una sola. In molte segnalazioni c’è lo stesso riflesso: telefonini alzati, risate in sottofondo, il gesto che diventa contenuto.

Cosa alimenta il fenomeno

Negli ultimi mesi si sono moltiplicate le sfide social. Non tutte entrano in cronaca, non tutte si riescono a verificare. Ma il meccanismo è chiaro: la challenge chiama l’emulazione, e l’emulazione sposta l’asticella. Più rumoroso, più vistoso, più “condivisibile”. Tra chi partecipa ci sono spesso minori, secondo testimoni e operatori di strada; non è sempre così, e i dati sull’età degli autori restano frammentari. Conta però l’effetto valanga: una clip porta a un’altra clip, e il danno reale diventa scenografia del video.

A farne le spese è anche la fiducia tra vicini. Parcheggi più lontano, cambi abitudini, eviti vie buie. Ti scopri a fare il giro dell’isolato pur di trovare un posto “sicuro”. Ma cos’è sicuro, oggi?

Soluzioni miracolose non ce ne sono. Qualcosa però si può fare, con buon senso e senza farsi male. Illuminazione migliore e telecamere di quartiere scoraggiano gli episodi più impulsivi. Gruppi di residenti coordinati, non ronde, che segnalano e documentano. Parcheggi condivisi in cortili e spazi condominiali nelle ore più critiche. Educazione digitale: spiegare cosa significa trasformare un reato in “contenuto”.

Sul piano pratico, conviene verificare la copertura contro gli atti vandalici nella propria polizza e leggere bene franchigie e massimali. Conserva foto, scontrini e referti, denuncia sempre: le statistiche incomplete ci rendono ciechi. E se ti dicono che “è solo un vetro”, ricorda che i costi di riparazione oggi includono elettronica, tempi di fermo, calibrature.

Antonio Papa

Giornalista pubblicista dal 2010, "fratello maggiore" di tanti redattori del network, autore di trasmissioni televisive. In TvPlay sono, insieme a Claudio Mancini, il conduttore di FantaTvPlay, di "Chi Ha Fatto Palo" e di altri format creati da noi. Sono una persona che ha fatto della scrittura la sua ragione di vita, coronando un sogno che avevo fin da bambino. Il mio motto è “lavorare seriamente senza mai prendersi sul serio”. Cerco di trasmettere la mia passione e il mio entusiasmo alle persone che lavorano con me: quando ci riesco… ci divertiamo!

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Antonio Papa