Xilitolo, un alleato contro placca e gligemia

Lo xilitolo si estrae da moltissimi vegetali e frutti, come le fragole, la betulla, la prugna ed il grano ed il suo potere dolcificante è molto simile a quello del saccarosio, ma con una differenza sostanziale, ovvero contiene il 40% di calorie in meno. Infatti un grammo di xilitolo contiene 2,4 chilo-calorie, mentre lo zucchero ne contiene 3,87 per lo stesso quantitativo.

In Europa questo alimento è molto utilizzato come additivo in campo alimentare, in particolar modo nella preparazione di chewingum o nelle caramelle classiche, e viene indicato sulle confezioni con il codice E967. In Finlandia è un prodotto molto popolare e molto utilizzato, infatti sono tantissimi gli alimenti in commercio che contengono lo xilitolo. Chimicamente si tratta di un alditolo composto da 5 atomi.

Dolcificante

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Come abbiamo citato, attualmente lo xilitolo viene impiegato come dolcificante in molti dolciumi, caramelle gommose, chewingum, ed anche cioccolato, ed è meno frequente l’impiego per preparazioni di cibi dietetici come alimenti per diabetici ad esempio; oppure per preparati farmaceutici, come le pasticche per il mal di gola; oppure per le tavolette multivitaminiche, o lo sciroppo per la tosse ed anche per la preparazione di dentifrici e collutori. Si può trovare in bassissime percentuali anche in alcune bevande, per esaltare il gusto e la dolcezza In teoria questo prodotto può essere utilizzato come additivo in preparazioni da forno, e se si vuole formare una crosta consistente dal colore brunastro o formare la caramellizzazione, bisogna aggiungere tra gli ingredienti uno zucchero riducente. Questo prodotto inibisce la crescita fermentativa che avviene nei prodotti tramite lievito, ed è per questo che il suo impiego è sconsigliato per la preparazione di prodotti che richiedono lieviti naturali per la crescita del volume.

Tramite l’acqua avviene la dissoluzione dei polioli, e questo è un processo che assorbe molto calore e che di conseguenza comporta un raffreddamento superiore della soluzione, rispetto a quello che viene fornito mediante l’impiego di saccarosio. Questa sua proprietà che si avverte con la sensazioni di freschezza nel cavo orale è sfruttata per la preparazione delle gomme da masticare e tramite l’effetto cooling, si risalta la percezione dell’aroma di menta. Se lo xilitolo è già sciolto nei prodotti, la sensazione che si avverte mediante cooling non viene percepita.Quando si consumano prodotti ricchissimi di zuccheri aggiunti come il saccarosio, uno degli effetti indesiderati principali è l’aumento di glucosio nel sangue ed il rilascio dell’insulina.

Lo xilitolo rispetto al classico zucchero bianco, svolge un’azione molto debole sui livelli di glucosio e dell’insulina, infatti il suo indice glicemico è pari a 7, mentre quello dello zucchero raffinato è di 70. Se osserviamo questo prodotto dal punto di vista della glicemia, possiamo affermare che è un buonissimo dolcificante che potrebbe essere consumato in alternativa al saccarosio, anche dai malati di diabete, oppure da coloro che soffrono di obesità e di problemi legati al mal funzionamento degli ormoni, ma prima del consumo è sempre opportuno consultare il propri medico curante.

Attraverso recenti studi, è stato possibile notare come l’utilizzo di questo prodotto contrasta la formazione del grasso addominale, aiuta a mantenere stabili i livelli della glicemia in persone affette da diabete ed è molto utile per il dimagrimento corporeo.

Benefici

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Uno dei principali benefici dello xilitolo è la prevenzione della salute dei denti e della bocca in generale. Lo streptococcus è uno dei batteri principali responsabili della formazione della placca e questo si nutre principalmente di glucosio, che si trova nel nostro cavo orale grazie al cibo che ingeriamo. Invece, consumando prodotti con lo xilitolo, questo non potrebbe nutrirsi e quindi smetterebbe di svilupparsi e di formare la placca. Possiamo dedurre che sostituire il comune zucchero con lo xilitolo, contrasta la formazione dei batteri bloccando anche la loro crescita, perché questi non hanno più energia da prendere in assenza dello zucchero. Lo xilitolo inoltre migliora l’assorbimento di calcio nell’apparato digerente, aumenta la produzione della saliva riducendone anche l’acidità, previene la formazione della carie dentaria ed aiuta a contrastare la formazione dell’infiammazione alle gengive.

Come sappiamo, la nostra bocca, il nostro naso e le orecchie, sono organi in contatto tra loro, per questo i batteri che si insinuano nel cavo orale, possono raggiungere anche le orecchie ad esempio, come capita molto spesso nei bambini. Lo xilitolo sarebbe in grado di bloccare questi batteri come nel caso delle placche alla gola e secondo un recente studi effettuato in Finlandia, masticare chewingum aiuta a ridurre il rischio di otite.

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