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Tradizioni a tavola per Capodanno, il significato dei cibi che mangiamo

Pubblicato da
Francesca Bloise

A Capodanno quali cibi mangiamo e perché? Scopriamo qual è, secondo la tradizione, il loro significato che si tramanda da generazioni

Foto di RitaE da Pixabay

Natale non è ancora ufficialmente arrivato e c’è chi sta già pensando a Capodanno. Se per la Vigilia ed il giorno della Natività ormai è già tutto pronto e organizzato, gli italiani cominciano già a fare qualche pensiero per la notte di San Silvestro.

Il gran cenone, si sa, è una tradizione alla quale non si rinuncia. Al ristorante o a casa, gli italiani sono “ligi” ad un rito che si ripete dalla notte dei secoli per brindare al nuovo anno e sperare sempre in qualcosa di migliore. Come aiutare la dea fortuna? Anche con le pietanze che si portano in tavola.

I cibi che si mangiano nella notte di Capodanno hanno tutti uno specifico significato e c’è chi proprio non ne fa a meno così come l’intimo o un dettaglio dell’abbigliamento rosso. Ma tu sai qual è il significato dei cibi che mangiano a Capodanno? Se oltre a quello delle lenticchie, tutto il resto ti è sconosciuto ti diamo una mano noi a scoprire il significato delle portate, piatto per piatto.

Capodanno, ecco quali cibi mangiare e perché

Cotechino e lenticchie (Adobe Stock)

Paese che vai, cultura che trovi recita un vecchio proverbio e non c’è cosa più vera. E noi in Italia ne sappiamo qualcosa, con una varietà gastronomica che non ha precedenti e che cambia da regione a regione.

Nonostante le differenze a tavola, c’è una portata che nel cenone di Capodanno non manca mai, le lenticchie. Sono il sinonimo della fortuna e dei soldi per eccellenza. Si dice, infatti, che bisogna mangiarne almeno un po’ per vivere un nuovo anno all’insegna della prosperità.

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(Foto Pexels)

Simbolo della fecondità è, invece, il melograno. Secondo la tradizione la sua tipica conformazione di apertura con tutti i suoi semi rossi è di buon auspicio per allargare la famiglia.

Le noci e tutta la frutta secca in generale non possono mai mancare sulla tavola di Capodanno. Secondo la tradizione sono il simbolo della felicità per tutta la famiglia. Un rito che deriva dalla tradizione contadina che usava mettere 12 noci, una per ogni mese dell’anno, nella credenza ricoprendole di sale. Quella più secca, il giorno dopo, avrebbe rappresentato il mese di maggiore siccità.

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Il riso, invece, è il simbolo dell’abbondanza e quindi di buon auspicio per il nuovo anno in arrivo. Ecco perché non può mai mancare una pietanza a base di riso per il cenone di Capodanno oltre che anche qualche chicco crudo a tavola.

riso (pixabay)

Come il riso, infine, anche l’uva è il simbolo dell’abbondanza e per questo anche questo frutto deve essere sempre presente sulla tavola dell’ultimo dell’anno. In passato allo scoccare della mezzanotte si mangiavano 12 chicchi di uva per sperare il meglio per il nuovo anno che era appena arrivato.

Francesca Bloise

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