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Salute e Benessere

Longevità: qual è il limite di età per un uomo, lo rivelano gli scienziati

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Redazione Inran

Quante volte ci siamo fatti domande sulla longevità e su quale sia il limite per l’età di un uomo? Finalmente abbiamo la risposta grazie alla pubblicazione fornita dall’Annual Review of Statistics.

Vecchiaia (Adobe Stock)

Magari molto spesso ci siamo chiesti quando moriremo. Certo, per alcuni di noi può essere un po’ prematuro farsi questa domanda, ma il tema della morte, così come quello dell’amore, è sempre stato indagato e analizzato da poeti, scrittori e filosofi.

Ma esattamente fin dove può arrivare la vita di un uomo? Numerosi studiosi si sono posti questa domanda e tra i tanti studi che hanno analizzato l’argomento spicca quello dei ricercatori dell’HEC Montreal. Secondo questo studio, entro la fine del 21° secolo l’uomo potrà vivere fino a 130 anni. Questo perché, a quanto pare, l’aspettativa di vita è aumentata anche a causa di una riduzione della mortalità. Vediamo nel dettaglio lo studio.

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La longevità, ovvero il limite di età massimo per un uomo

Longevità (Adobe Stock)

Andando ad analizzare meglio le analisi statistiche effettuate dai ricercatori dell’HEC Montreal, entro la fine di questo secolo il limite dell’aspettativa di vita raggiungerà i 180 anni, dato che le persone potranno vivere fino a 130 anni.

Il professor Leo Belzile, autore dello studio, ha fatto una previsione: entro il 2100 sarà battuto il record per l’aspettativa di vita massima, ossia 122 anni. Al momento il record lo detiene Jeanne Kalman, una donna francese morta nel 1997 all’età di 122 anni. Secondo l’esperto, però, non c’è un vero e proprio limite per la durata della vita di una persona. Ciò dipende da numerose variabili, certo è che, se ci sarà un aumento della vita media di una persona, le implicazioni sociali saranno notevoli.

Ad esempio, ci sarà un aumento dei costi sanitari e dell’onere a carico del sistema previdenziale. Inoltre aumenteranno i pensionati e diminuiranno i contribuenti. Lo ha ricordato sempre Belzile in una pubblicazione sull’Annual Review of Statistics.

Secondo gli ultimi dati, sembra che in Italia gli ultracentenari (di età compresa tra i 100 e i 109 anni) siano oltre 19.000. La Sardegna detiene il primato, segue poi il Veneto, la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia, il Lazio, la Campania, la Toscana, la Puglia, il Molise, l’Umbria, le Marche, la Calabria e infine l’Abruzzo.

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Anche Eileen Crimmins, una professoressa dell’Università della California meridionale, è d’accordo con Belzile. Anche secondo lei, infatti, bisognerà mettere in atto immensi sforzi per protrarre la vita di queste persone con  protesi e trapianti di organi. Nonostante i progressi della medicina, è normale che con il passare del tempo i nostri organi tenderanno a non funzionare più. Ecco perché, per allungare il limite naturale dell’età, bisognerebbe intervenire sulla genetica. (Serena Ponso)

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