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Categorie: Salute e Benessere

Potresti non essere la vittima, ma tu a manipolare gli altri: come capirlo con l’autoanalisi

Pubblicato da
Salvatore Lavino

Attenzione a manipolare gli altri, è una cosa brutta anche se dovessimo essere noi a farlo. In che modo bisogna intervenire in questi casi.

Un uomo in posa inquietante (Canva – inran.it)

Manipolare gli altri è un comportamento indebito e contro ogni morale, che però avviene a volte tanto sul posto di lavoro quanto nella vita privata. E quando capita, tutto questo può essere fortemente condizionante in negativo. Una persona manipolata è alla mercé di chi capisce di poterne disporre come gli pare e piace.

Ed anche subire del male sia fisico che emotivo non è sufficiente per recidere questo legame. Purtroppo è difficile da capire non poche volte, ma chi si trova a subire una condizione del genere non è affatto nella situazione di potere reagire. Dovremmo evitare di subire tutto ciò, se questo coinvolge anche noi.

Ma attenzione: anziché ritrovarci nelle vesti della “vittima”, potremmo essere addirittura noi il carnefice. E pure potremmo non capirlo. Non faremmo caso a contrasti, discussioni, cose belle rinfacciate a colui o colei a cui ci stiamo rivolgendo e così via. Insomma, anche capire di essere quello o quella abituato a manipolare gli altri a volte può non essere facile.

Manipolare gli altri, come e perché avviene

Raffigurazione di un comportamento manipolatorio (Canva – inran.it)

Questo è lo scenario che potrebbe diventare realtà nel caso in cui dovessimo essere degli individui particolarmente carismatici. Il problema è che ognuno di noi vede il mondo con la propria visione. E quindi anche un manipolatore, il più delle volte, non riesce a comprendere di stare facendo del male agli altri. A meno che non sia proprio una persona malvagia, cosa che si prefigurerebbe in caso di consapevolezza di ciò.

La manipolazione degli altri avviene allo scopo di perseguire i propri fini. Che possono essere sul piano lavorativo o ben più loschi. Il confine con lo sfruttamento è molto labile, ed il manipolatore non pone domande su quelle che potrebbero essere le conseguenze sia a livello fisico e mentale della persona che sta manovrando.

E poi, il manipolatore seriale e patologico spesso e volentieri ama stare al centro dell’attenzione. Così come non accetta di sentirsi opporre un no come risposta a quel che vuole. Mentiamo spesso? Tendiamo a far sorgere dei sensi di colpa negli altri? Rinfacciamo loro uno sforzo o un dono che abbiamo fatto? Potrebbe esserci questa problematica, come altre, del resto.

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Bisogna prendere consapevolezza della cosa. Se stiamo facendo così dovremmo davvero fermarci e cospargerci il capo di cenere. E parlarne. Perché il dialogo è l’unica vera medicina che è capace di risolvere i problemi e di far passare tutto.

Salvatore Lavino

Classe 1985, giornalista pubblicista con una più che decennale esperienza nel settore e con migliaia di articoli prodotti in merito ai temi più disparati. Attualmente impegnato con diverse collaborazioni che trattano di vari argomenti, tra ecologia, cucina, sport, attualità, benessere e molto altro.

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Salvatore Lavino