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Gravidanza

Si può mangiare il sushi in gravidanza? Cosa devi sapere

Pubblicato da
Sophia Melfi

Quando si parla di alimentazione durante la gravidanza, una delle domande più frequenti riguarda la sicurezza del consumo di pesce crudo, in particolare del sushi.

Sushi (Foto da Canva) – Inran.it

Le donne in attesa tendono spesso ad evitare cibi crudi per precauzione, poiché possono essere contaminati da virus, parassiti e microrganismi pericolosi per la salute, come la listeria, l’escherichia coli, la salmonella, l’anisakis, il virus dell’epatite A, il Campylobacter e il Norovirus.

Sushi in gravidanza: sì o no? La risposta degli esperti

Sushi (Foto da Canva) – Inran.it

Durante l’estate, il desiderio di cibi freschi e crudi aumenta anche nelle donne in gravidanza. Tuttavia, è importante tenere sempre presente la raccomandazione di preferire cibi cotti, poiché i parassiti e i microrganismi che possono essere presenti nei cibi crudi sono sensibili alle alte temperature. Pertanto, specialmente durante la gravidanza, è consigliato consumare sempre pesce e frutti di mare ben cotti.

Va notato che anche i cibi crudi sono sensibili al congelamento e ad altri processi di conservazione. La legislazione europea (Regolamento CE n. 853 del 2004) richiede che i prodotti ittici (come il pesce) crudi vengano congelati o sottoposti a congelamento preventivo a -20° per almeno 24 ore. Questa procedura uccide le larve del parassita chiamato anisakis, rendendo sicuro il consumo di pesce crudo per tutti, inclusi le donne in gravidanza.

Se si desidera consumare sushi o pesce crudo durante la gravidanza, è importante assicurarsi che il pesce sia stato trattato secondo le norme previste dalla legge. È bene informarsi presso il ristorante o l’esercizio commerciale a cui ci si rivolge e prestare attenzione alle possibili contaminazioni crociate tra pesce crudo, verdure crude e utensili da cucina.

Molluschi in gravidanza: come orientarsi?

Uramaki (Foto da Canva) – Inran.it

Anche i molluschi possono essere consumati durante la gravidanza a patto che siano ben cotti. Il consumo di molluschi crudi aumenta il rischio di infezioni e tossinfezioni alimentari, principalmente causate dalla salmonella. Sebbene queste tossinfezioni alimentari non rappresentino un rischio per il feto, è comunque meglio evitarle, in quanto potrebbero richiedere farmaci che è meglio limitare durante la gravidanza.

Pesce e contorni: a cosa prestare attenzione

Le donne in gravidanza possono consumare sushi o pesce crudo, ma devono scegliere attentamente il luogo dove mangiarlo o acquistarlo. È anche importante prestare attenzione al contorno del pasto. L’abbinamento di pesce crudo con verdure crude, soprattutto se non si è sicuri che siano state ben lavate, dovrebbe essere evitato per ridurre il rischio di toxoplasmosi.

Durante i pasti fuori casa, sarebbe meglio consumare verdure cotte, mentre le verdure crude dovrebbero essere consumate a casa, ben lavate con acqua e bicarbonato o amuchina. È altrettanto importante prestare attenzione alle possibili contaminazioni incrociate tra cibo crudo e cotto, poiché il cibo crudo è più suscettibile alle contaminazioni microbiologiche.

In caso di dubbi su cosa mangiare durante la gravidanza per evitare rischi inutili, è sempre consigliabile consultarsi con il proprio medico o un nutrizionista esperto di alimentazione in gravidanza. La sicurezza della mamma e del bambino è la priorità assoluta, e seguire indicazioni e consigli adeguati aiuterà a garantire una gravidanza sana e felice.

Il pesce crudo è una prelibatezza apprezzata in moltissime cucine tradizionali, ma il suo consumo può comportare alcuni rischi per la salute dovuti alla possibile presenza di parassiti, batteri e virus.

Come prevenire i pericoli del cibo crudo in gravidanza:

Per godersi il pesce crudo in tutta sicurezza, è importante adottare alcune precauzioni e seguire alcune linee guida per prevenire eventuali pericoli. Ecco alcuni consigli utili:

  • Acquistare da fonti affidabili: Assicurarsi di acquistare pesce crudo da fornitori di fiducia, come pescherie o ristoranti noti per la loro freschezza e igiene. Controllare la data di scadenza e assicurarsi che il pesce sia stato conservato correttamente a temperature adeguate.
  • Congelare il pesce prima del consumo: Il congelamento del pesce crudo a temperature sufficientemente basse può uccidere eventuali parassiti, come l’anisakis, che potrebbero essere presenti. Congelare il pesce a una temperatura di almeno -20°C per almeno 24 ore prima di consumarlo a crudo. Questa pratica è particolarmente importante per il pesce che sarà mangiato senza essere sottoposto a cottura successiva, come nel caso del sushi o del ceviche.

Attenzione alle norme igienico sanitarie nei ristoranti

Se si desidera mangiare pesce crudo in un ristorante, è fondamentale assicurarsi che il locale segua rigide norme igieniche e di sicurezza alimentare. Inoltre è  importante controllare le recensioni online e valutare la reputazione del ristorante per essere sicuri di una preparazione sicura del pesce crudo.

Nel caso di piatti che combinano pesce crudo con verdure fresche, come il sushi, è fondamentale lavare accuratamente le verdure con acqua corrente per rimuovere eventuali contaminanti.

Se si sta preparando pesce crudo in casa, assicurarsi di avere attrezzature da cucina separate per il pesce crudo e per gli alimenti che verranno consumati cotti. Ciò eviterà contaminazioni incrociate tra il cibo crudo e quello cotto. La dieta equilibrata e varia è importante per sostenere il sistema immunitario e proteggere il corpo da eventuali infezioni.

Sophia Melfi

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Sophia Melfi