Lavoro e maternità: un focus sul divario geografico. Differenze tra Nord e Sud

Lavoro e maternità: un focus sull’aspetto del divario geografico. Le sostanziali differenze tra Nord e Sud. I dettagli. 

Diventare genitori è un passo molto importante che richiede, inerente al mondo lavorativo, una pianificazione ben precisa. Sono davvero molteplici gli aspetti organizzativi da tenere in considerazione come ad esempio la possibilità di affidare il bambino ai parenti o al nido. Tutto questo confluisce ovviamente nel bilancio finanziario della famiglia, aspetto che indagheremo più avanti.

Lavoro e maternità
Maternità (foto da Canva) – Inran.it

Come si menzionava in precedenza, diventare genitori cambia completamente la vita ragion per cui molto spesso è una decisione pianificata e ponderata nella coppia. Prima di questo, infatti, si valuta ciò che può accadere specialmente nel mondo lavorativo. E necessario informarsi su tutti quelli che sono i benefici del congedo di maternità o di paternità: questi sono da valutare in base al paese. Oggi, però, affronteremo il tema molto importante che quello del sostanziale divario che è stato riscontrato tra Nord e Sud.

Lavoro e maternità, ecco quali sono le differenze tra Nord e Sud

Una frase che sentiamo dire spesso al telegiornale e che in Italia non si fanno più figli: emerso, infatti, che l’età media della donna si aggira intorno ai 33 anni e una coppia ha in media uno, massimo due figli. Enorme anche il dislivello tra i decessi registrati nel 2022 e le nuove nascite: parliamo rispettivamente di 713.000 contro 393.000.

Lavoro e maternità
Asilo nido (foto da Canva) – Inran.it

Concentriamoci specialmente sul divario geografico tra Nord e Sud: emerso un dato comune ossia che la maggior parte delle attività come il preparare la colazione, portare i bambini dal pediatra, svolgere i mestieri domestici è prevalentemente a carico delle donne. Il 55% delle donne lavoratrici deve necessariamente occuparsi anche delle faccende domestiche. Inoltre, secondo i dati Istat, la metà delle donne italiane non hai indipendenza economica e questo aspetto così preoccupante dipende anche dalla mancanza di aiuti necessari al fine di salvaguardare le famiglie.

Parliamo in modo particolare degli asili nido, dove sono emerse importanti differenze tra Nord, centro Italia e sud. Al Nord le strutture sono molto care con un costo medio di circa 300 € al mese: cifra che costringe la famiglia a prendere decisioni diverse, ossia optare che uno dei due genitori resti in casa. Al settentrione sono presenti strutture più economiche e si tende a rivolgersi specialmente alla famiglia per badare ai bambini. Cosa ne pensano, a tal proposito, gli intervistati e coloro i quali hanno risposto al sondaggio?

Divario geografico tra Nord e Sud
Genitori (foto da Canva) – Inran.it

Emerso che i dati alla mano sono a dir poco preoccupanti e specialmente che il divario geografico continua ad essere un problema per le famiglie che decidono di avere figli. Occorre, infatti, trovare una chiave di lettura e colmare immediatamente queste innumerevoli differenze.

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