SI chiama Pirola ed è la nuova variante Covid che si sta diffondendo

Il suo nome è Pirola e si tratta di una nuova (l’ennesima) variante del virus del Covid: scopriamo insieme gli ultimi aggiornamenti in merito.

Il Covid sembra non fermarsi e continua a variare e ad evolversi. Da quando, nel 2020, la pandemia ha profondamente cambiato le nostre vite, oggi possiamo dire di essere tornati quasi alla normalità.

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Virus del Covid-19 (foto da Canva) – Inran.it

Purtroppo, il Covid non si è fermato e, nonostante molti di noi l’abbiano anche preso e siano guariti, le nuove varianti si fanno largo ogni giorno. L’ultima si chiama Pirola e sta attirando l’attenzione di moltissimi scienziati che la stanno studiando.

Pirola: la nuova variate del Covid che dobbiamo tenere d’occhio

Prima di parlare della nuova variante, dobbiamo fare una doverosa precisazione. Per il momento, Pirola non è stata ancora individuata in Italia.

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Grafico della situazione Covid in Italia (foto da Canva) – Inran.it

Attualmente, si è diffusa negli USA, in Svizzera, Danimarca, Regno Unito, Israele e Sudafrica. Quindi, per ora, casi in Italia non sono stati individuati, ma ciò non esclude di certo che possa presto accadere. Pirola è scientificamente molto interessante per i ricercatori in quanto si distingue per il significativo numero di mutazioni genetiche presenti nella sua proteina Spike, che sono oltre 30. Per via di questa sua caratteristica per nulla incoraggiante, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha disposto che la variante sia messa sotto stretta osservazione, classificandola come VUM, acronimo di “Variant Under Monitoring”, ovvero “Variante Sotto Monitoraggio”.

È importante sottolineare che tutte le varianti del Covid sono state e sono sempre controllate visto che si conosce il potenziale epidemico di questo virus. È importante monitorarle perché ogni modifica al codice genetico originale può comportare profondi cambiamenti nella diffusione del Covid, nella gravità dei sintomi e nella risposta ai trattamenti medici.

Per queste ragioni è di importanza primaria analizzare da vicino l’evoluzione di questo virus così da tenere sempre sotto controllo la situazione. Per il momento, Pirola è sotto osservazione e viene attentamente studiata dagli scienziati.

Dalle prime notizie che abbiamo, sembra che alcune mutazioni di questa nuova variante siano molto simili a quelle della più famosa variante Delta. Inoltre, alcune di loro somigliano anche alle mutazioni che sono state trovate nel ceppo del virus originario di Wuhan.

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Fialette usate per studiare le varianti del Covid nel mondo (foto da Canva) – Inran.it

È strano anche il modo in cui Pirola si sta diffondendo. Infatti, sembra che per ora non siano emersi dei legami tra i diversi casi che sono stati individuati, compresi quelli negli stessi Paesi. Ad esempio, in Danimarca, non è emerso un legame tra i diversi focolai che si sono verificati in questo periodo. Un vero mistero, insomma, al quale gli scienziati stanno cercando di venire a capo.

Bisogna fare una doverosa precisazione, per il momento non ci sono allarmi  in corso. Il monitoraggio della nuova variante serve per tenerci pronti ad un eventuale peggioramento della situazione. Per ora, non è detto che Pirola sia più contagiosa o più pericolosa delle altre varianti. Bisogna solo attendere che gli scienziati studino la mutazione e riescano a carpirne ogni caratteristica. Ricordiamo che Pirola non è ancora stata individuata in Italia e quindi al momento non ci sono casi nel nostro Paese degni di nota. In Italia però desta preoccupazione la febbre Dengue, qui gli ultimi aggiornamenti.

Aurora De Santis

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