Il riso è uno degli alimenti più consumati in Italia, ma qual è il peggiore al supermercato? Il test di Altroconsumo.
Il riso è senza il minimo dubbio uno degli alimenti più consumati dagli italiani: questo prodotto serve per preparare degli ottimi primi piatti o dei contorni sfiziosi.

Per chi non lo sapesse, questo cereale è estremamente versatile ed è ricco di proprietà nutrizionali che lo rendono un alimento importantissimo per molte culture e tantissime diete diverse. Composto principalmente da carboidrati complessi, riesce a fornire energia a lento rilascio: in tutto questo, è anche privo di glutine ed è quindi adatto anche a chi soffre di celiachia.
Il riso è un vero e proprio alleato della salute e grazie ai suoi amidi facilmente assimilabili, è leggero ed è indicato anche per chi soffre di problemi allo stomaco o di disturbi gastrointestinali. Come se tutto ciò non bastasse, quello integrale conserva vitamine del gruppo B e minerali come magnesio e fosforo: parliamo quindi di un grandissimo alleato per la salute delle ossa. Al consumo di riso, poi, si associano effetti benefici al colesterolo e alla regolarità intestinale. Alcune varianti, infine, sono ricche di antiossidanti come quella rossa. Scegliere il marchio giusto da comprare al supermercato non è sicuramente semplice: per fortuna ci sono delle Associazioni che tutelano i consumatori e che stillano continuamente delle classifiche dopo test molto accurati ed approfonditi. Altroconsumo, ad esempio, ha fornito agli italiani anche una classifica in cui ha svelato qual è il riso che non andrebbe preso.
Peggior riso di sempre, evitalo al supermercato: è ai limiti di legge
Altroconsumo ha effettuato alcuni test sul riso che hanno dato risultati di certo non entusiasmanti: l’indagine ha riguardato in particolare otto tipi di Basmati presenti nella GDO italiana.

Le analisi, in particolare, rivelano la presenza di pesticidi e di micotossine pericolose anche per la salute umana come le aflatossine e l’aflatossina B1 che supera addirittura la soglia prevista per legge. Il riso Basmati, per chi non lo sapesse, viene coltivato principalmente in Paesi come India e Pakistan: i marchi propongono prodotti freschi e di qualità, ma le analisi fanno preoccupare un po’ tutti. ù
Stando ad Altrocosumo, il più critico è il riso Basmati Curtiriso: le analisi rivelano livelli di aflatossina B1 superiori al limite di legge anche la presenza di altre aflatossine. Anche altri campioni hanno comunque allarmato l’Associazione, che ha trovato tracce di sostanze dannose ovunque.

Tralasciano la presenza di micotossine, le analisi hanno anche individuato residui di pesticidi in quasi metà dei campioni analizzati. In tutti i casi visti, le concentrazioni rientrano nei limiti legislativi: ci sono anche alcune sostanze categoricamente vietate dall’Unione Europea. Le fibre presenti nel riso fanno bene anche ad una donna in gravidanza: il problema sorge però considerando tutte le altre cose contenute..





