Entrare in casa non è solo aprire una porta. In Giappone esiste un gesto preciso che cambia subito l’atmosfera e il modo di vivere.
C’è un gesto semplicissimo che in Giappone fanno tutti, senza pensarci troppo. Appena si entra in casa, le scarpe restano fuori.

È un’abitudine talmente normale che spesso non viene nemmeno spiegata. Eppure, dietro quel gesto così banale, c’è molto più di quanto sembri.
Il gesto che fanno i giapponesi e che cambia la vita in casa
Quando si pensa alle case giapponesi viene subito in mente l’ordine. Spazi puliti, pochi oggetti, niente accumuli inutili. Non è solo una questione estetica, è proprio un modo di stare meglio dentro casa. L’idea di fondo è semplice: eliminare ciò che non serve aiuta a respirare meglio, anche mentalmente.

Questa filosofia ha un nome, kanso, e invita a scegliere consapevolmente cosa tenere intorno a sé. Non buttare tutto, ma tenere solo ciò che davvero ha un senso. Le scarpe, che arrivano dall’esterno, non fanno parte di questo spazio protetto, sacro.
Grande attenzione all’igiene: non è un dettaglio
La grande attenzione all’igiene non è una moda recente. In Giappone la pulizia è da secoli parte della cultura, anche per via delle tradizioni religiose che legano la purezza degli ambienti al benessere della persona.

Non è che le case occidentali siano sporche, ma spesso mescoliamo senza pensarci troppo interno ed esterno. Le scarpe portano in casa polvere e sporco che non dovrebbe esserci in casa.
Il genkan: una soglia che cambia tutto
Nelle case giapponesi esiste uno spazio preciso dove questa separazione prende forma. Si chiama genkan ed è l’area d’ingresso, leggermente più bassa rispetto al resto della casa. È lì che le scarpe vengono lasciate. Quel piccolo dislivello non è casuale: serve proprio a ricordare che si sta passando da fuori a dentro.
Molti esperti di ordine domestico hanno provato ad adattare questa abitudine anche alle case occidentali. Basta poco: un tappeto all’ingresso, una scarpiera comoda, un paio di pantofole sempre pronte. Alcuni tengono anche un cestino per le chiavi, un posto fisso per giacche e cappotti. Piccoli gesti che, messi insieme, evitano il caos quotidiano.
Cosa dicono i microbiologi su questa abitudine giapponese
Le scarpe raccolgono di tutto: polvere, batteri, residui chimici, metalli. Portarle in giro per casa significa distribuirli sui pavimenti, e di conseguenza su tappeti, divani, letti. Gli studi mostrano che una buona parte delle particelle presenti in casa arriva proprio dall’esterno. Togliersi le scarpe riduce questo passaggio in modo drastico.
Attenzione però: togliere le scarpe non vuol dire vivere scalzi. Camminare a piedi nudi può avere benefici, ma comporta anche qualche rischio, come funghi o verruche. Anche in Giappone infatti si usano calze o pantofole. L’importante è una cosa sola: non portare dentro casa ciò che viene da fuori.





