Anestesia cosciente, lascia vigile il paziente per poter interloquire con il medico

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L’anestesia cosciente è un tipo di anestetico che serve a far rilassare il paziente sia dal punto di vista psichico, che muscolare, ed una volta somministrata per via inalatoria, il paziente può collaborare con i medici. Tale pratica viene utilizzata molto in odontoiatria mediante l’impiego di una maschera nasale e con apparecchiature elettroniche moderne. La somministrazione dell’anestesia cosciente viene utilizzata particolarmente in tutti quei pazienti che hanno una soglia del dolore molto bassa, oppure in coloro che tendono ad agitarsi facilmente a causa della paura per un intervento chirurgico oppure ai denti.

Si tratta di anestesia generale che consente al paziente di restare più o meno cosciente anche in base alle modalità richieste dal soggetto stesso o dall’anestesista. Questo anestetico è molto utili in pazienti che soffrono di ansia e paure legate appunto al fattore anestesia generale, che mantengono comunque un po di coscienza anche se parziale. L’anestesia cosciente è una pratica molto rara nel nostro paese, anche se negli Stati Uniti da anni si è aperto un dibattito per comprendere se questo anestetizzante sia davvero utile o meno.

Anestesia cosciente: cos’è?

Anestesia cosciente: cos’è?

Attraverso la somministrazione dell’anestesia cosciente, il paziente non avverte dolore, ma resta in uno stato di coscienza parziale come abbiamo già accennato sopra. Il soggetto può collaborare restando tranquillo e senza avvertire dolore o fastidi che potrebbero alterarlo psicologicamente, specialmente se ha una soglia del dolore molto bassa. Al paziente viene somministrato un gas speciale che è composto da: Protossido di Azoto ed Ossigeno. Tramite un apparecchio il gas viene espulso e poi mescolato e fatto inalare al paziente tramite una mascherina.

Nell’arco di pochissimi minuti avviene la sedazione, in maniera tale da evitare la visione dell’ago di una siringa al paziente nel caso ne fosse impaurito. Con questa pratica la soglia del dolore del paziente si alza a tal punto da permettergli di non avvertire nessun dolore o fastidio. In presenza di agitazione o ansia, il dolore che può avvertire una persona si intensifica, ma in stato di calma totale pur essendo vigile, non si avverte alcun male. La sedazione cosciente può essere fatta in alcuni casi anche tramite endovenosa con la somministrazione di sedativi ed analgesici e principalmente si adopera in casi di piccoli interventi chirurgici e nella maggior parte dei casi sono i dentisti a farne uso.

In poche parole, la sedazione cosciente è ideale per tutti quelle persone che sono affette da paura incontrollata degli aghi e siringhe o per chi ha la fobia del dentista, una figura poco amata non solo dai piccoli ma anche dalle persone adulte, ma può essere di grande aiuto anche per persone disabili, che potrebbero mostrare particolare disagio in uno studio medico dentistico. Oltre ad aiutare i fifoni se vogliamo dirlo, l’anestesia cosciente è una sedazione che aiuta moltissime persone a non subire traumi dovuti ad interventi di piccola entità e come accennato prima, in Italia tale anestetizzante ancora non è presente, ma speriamo arrivi al più presto specialmente dai dentisti.

Anestesia cosciente: complicazione

Pur essendo un’anestesia che rilassa e mantiene vigile il paziente, ciò non significa che dopo la somministrazione non possano manifestarsi effetti collaterali dovuti ai farmaci che sono stati introdotti. I potenziali rischi che può correre il paziente possono essere legati alla depressione respiratoria, oppure all’inalazione di contenuto gastrico, a complicanze a carico del cuore come la presenza di aritmie o ischemia cardiaca, oppure reazioni allergiche. Queste complicanze importanti sono molto rare, infatti solo un paziente su mille manifesta difficoltà di cui sopra e generalmente vengono gestite bene dal personale medico, che monitora durante tutto l’arco di tempo dell’intervento il paziente.

La sicurezza di tali tecniche dipende moltissimo anche dall’esperienza degli operatori, sia per quanto riguarda la corretta valutazione prima dell’intervento, sia nell’eseguire la pratica stessa in condizioni di totale sicurezza ed in ambienti adeguati e sterilizzati, predisposti ad interventi chirurgici. Prima di fare qualsiasi intervento, tendenzialmente il paziente esegue una visita con l’anestesista, in maniera tale da poter valutare quale sia la procedura anestetica migliore da adoperare, che cambia da paziente a paziente ed anche in base alla storia clinica.