Questo sito contribuisce alla audience di logo ilmessaggero

Astenozoospermia, cosa fare in caso di scarsa mobilità degli spermatozoi

L’astenozoospermia, conosciuta anche come astenospermia, è una condizione di alterazione del seme maschile, contraddistinta per la scarsa mobilità degli spermatozoi. Rilevata con uno spermiogramma, cerchiamo di comprendere quando si possa parlare di tale condizione medica, quali siano le cause e in che modo poter intervenire.

Generalmente, si può parlare di astenozoospermia se il numero di spermatozoi contenuti nell’eiaculato è minore del 50 per cento, o quando il numero di spermatozoi che si muovono a buona velocità (25 µm/sec.) e con traiettoria rettilinea è inferiore al 25 per cento.

Quali sono le cause

Numerose possono essere le cause (fisiologiche o meno) che contribuiscono all’astenospermia. Sebbene non siano state definite con precisione le determinanti, è comunque noto che la mobilità degli spermatozoi può essere influenzata – tra le varie – dalla presenza di anticorpi antisperamatici, dal consumo eccessivo di alcool o di altre droghe, dall’età avanzata, dalla febbre, dall’esposizione ad agenti tossici, dalla cattiva alimentazione.

Come curare

Come intuibile, per poter curare l’astenozoospermia, è opportuno rivolgersi a uno specialista. Il quale, ben inteso, inizierà con l’analisi della situazione medica e – a seconda del grado di astenozoospermia (lieve, moderato o severo) – raccomanderà il trattamento più appropriato.

Un esame fondamentale, in tal senso, è rappresentato dal seminogramma, prova diagnostica tradizionalmente utilizzato per rilevare la presenza di tale condizione medica. Si tratta di un’analisi del liquido seminale all’interno di una camera di conteggio che può determinare la percentuale di quelli che presentano una mobilità progressiva, la percentuale di speramtozoi mobili non progressivi e la percentuale di quelli immobili.

Stando ai criteri che sono stabiliti oggi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono considerati normali valori uguali o maggiori a un 40% di spermatozoi mobili (progressivi e non progressivi), e valori superiori a un 32% di mobilità progressiva, ovvero in grado di spostarsi e avanzare sulla distanza in movimento. Livelli inferiori a questi riferimenti potrebbero essere valutati come astenozoospermia.

Causa di infertilità

Come intuibile, la astenozoospermia può essere indicata quale causa di infertilità: si consideri infatti come l’obiettivo finale degli spermatozoi sia quello di fecondare l’ovocito per poter generare un nuovo essere umano. Per poter raggiungere questo “ambizioso” obiettivo, lo spermatozoo deve procedere lungo un “faticoso” cammino all’interno dell’apparato riproduttivo femminile, fino ad arrivare alle tube di Falloppio, dove è in attesa l’ovocito. Come altrettanto noto, solamente uno di tutti gli spermatozoi che escono nella eiaculazione, avrà la capacità e la velocità necessaria per poter arrivare alla meta finale. Ed è proprio per questo motivo che la velocità negli spermatozoi è particolarmente importante, tanto che da essa (ma non solamente da essa) dipende la fertilità.

Insomma, l’astenozoospermia costituisce uno dei principali problemi di sterilità maschile: senza la disponibilità di un adeguato movimento progressivo, infatti, gli spermatozoi non saranno in grado di arrivare all’ovocito e conseguentemente di fecondarlo, non ottenendo così la gravidanza desiderata.

Se desiderate saperne di più, e volete sottoporvi a un test apposito, parlatene con il vostro medico di fiducia.