È possibile mangiare la bresaola in gravidanza?

bresaola in gravidanza

Con il passare del tempo, questo alimento che inizialmente veniva consumato solo in alcune zone del nostro paese perché tradizionale, ha conquistato tutte le tavole d’Italia, dal nord al sud comprese le isole. Questo affettato ha un gusto particolare e molto invitante, oltre ad essere un alimento genuino e nutriente, considerato tale sia dai dietologi, che dai nutrizionisti.

Quando una donna si trova in stato interessante, deve eliminare dalla propria dieta determinati cibi, e come abbiamo accennato nella premessa, anche la bresaola rientra a far parte degli alimenti da evitare in gravidanza. La prima cosa che vieta il consumo di bresaola in gravidanza è la tipologia di preparazione alla quale viene sottoposta, ovvero se è un alimento crudo e stagionato, oppure ha subito una cottura precedente alla vendita.

La bresaola proprio come il salame oppure il prosciutto crudo, non subisce cottura, ma viene fatta stagionare con il sale e poi messa ad essiccare. Questa procedura è la stessa che si adopera per preparare altri alimenti ed insaccati, che non provocano nessun danno alla nostra salute se consumati moderatamente, ma nel caso di gestazione possono causare danni al feto. Tendenzialmente tutti gli affettati vengono eliminati dalla dieta della futura mamma, per il semplice motivo che la carne non cotta come la bresaola, è esposta ad agenti patogeni che possono creare seri problemi sia alla futura mamma che al feto.

Sodio nella bresaola

Tendenzialmente siamo portati a considerare la bresaola come un alimento genuino e salutare, ma in verità questo insaccato, così come tutti gli altri che si trovano in commercio, andrebbe consumato con moderazione, non solo durante la gravidanza, ma anche dopo.

Il suo consumo deve essere moderato, perché all’interno della bresaola sono presenti grandi quantità di sodio che si formano con il processo di salatura e mediante l’aggiunta di nitrato di sodio, che serve a far conservare la carne, e non sono indicati nel periodo della gravidanza e neanche nell’allattamento.

Questa sostanza è stata ammonita dall’OMS in particolar modo durante la gestazione, ovvero un periodo particolare della vita di una donna, in quanto potrebbe generare anche ipertensione arteriosa mai avuta prima della gravidanza, causata da cambiamenti non solo fisici ma anche ormonali.

La bresaola, quindi, è un alimento molto meno salutare da questo punto di vista, di come generalmente vogliono farci credere, anche se è molto magra rispetto al salame ad esempio, oppure alla coppa e ad altri insaccati.

Questo insaccato ha un gusto delicato molto apprezzato ed un quantitativo di grassi bassissimo, per questo tendenzialmente si consiglia anche nelle diete per il dimagrimento corporeo. Quando un alimento viene osservato come salutare dal punto di vista della gravidanza, bisogna prendere in esame moltissimi aspetti, senza tralasciare nulla, per non incorrere a conseguenze spiacevoli in futuro.

Sistema immunitario e toxoplasmosi

Nel periodo della gravidanza, il sistema immunitario della futura mamma non lavora come dovrebbe, a causa di un meccanismo chiamato anti-rigetto, utile a poter portare avanti la gravidanza con successo, ma che comporta una maggiore esposizione della donna al contagio di batteri, funghi e virus, in quanto abbassa le difese immunitarie.

Quindi quello della gestazione, è un periodo molto particolare, e i nutrimenti che una donna tendenzialmente mangia prima o dopo la gravidanza, nella gestazione deve essere vagliato e nel caso anche vietato, specialmente quando si tratta di carne e di insaccati.

La carne può generare la toxoplasmosi, un patogeno che al di fuori del periodo della gestazione non reca nessun danno a chi l’ha contratto, ma che può diventare pericoloso durante la gravidanza, a tal punto da provocare anche l’aborto.

Anche per la bresaola subentra questo problema, perché pesantemente addizionata con del sale che serve per la conservazione, elemento questo, dove i virus riescono a vivere ed a riprodursi rigogliosamente.

In questa caratteristica della bresaola risiede il vero problema del suo consumo durante la gravidanza. Un alimento sano e buono prima della gestazione, diventa dannoso per le donne incinte, in quanto ha la capacità di creare seri danni all’apparato femminile ed anche al feto. In conclusione, tutte le donne devono seguire costantemente, per tutto il periodo della gravidanza, una dieta che prevedete l’esclusione della bresaola, del salame, del prosciutto ed anche della carne ai ferri.

Questi accorgimenti faranno sì che vengano diminuiti i rischi virali provenienti da un’alimentazione potenzialmente pericolosa.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia