Bruciore al petto: possibili cause e rimedi

Il bruciore al petto è una dolorosa sensazione che si irradia nella zona toracica e che può sfociare in dolore cronico: diverse le cause, dalla gastrite a patologie cardiache. Ecco quali sono sintomi e possibili rimedi.

I sintomi del bruciore al petto

Il petto è una zona delicata del corpo e spesso soggetta a dolori e fastidi causati da patologie di diversa origine. Il bruciore al petto è una sensazione facilmente riconoscibile e largamente diffusa in tutta la popolazione. Spesso si tramuta in vere e proprie fitte oppure in un dolore costante che si irradia anche in altre parti del corpo quali schiena, gola e collo.
I sintomi lievi o forti non sono da sottovalutare soprattutto se si accompagnano ad altri dolori quali sensazione di oppressione al torace, tachicardia, difficoltà respiratorie, bruciore di stomaco o indigestione. Per prevenire possibili patologie e salvaguardare il benessere è quindi consigliato informarsi sulle possibili cause, sintomi e rimedi.

Bruciore al petto: cause gastrointestinali o infarto?

Le possibili cause del bruciore al petto possono avere origine e gravità diverse. Innanzitutto i primi imputati sono i disturbi gastrointestinali quali reflusso o pirosi gastrica: non sono da sottovalutare nemmeno il gonfiore addominale tipico dell’accumulo di gas a livello intestinale, ulcere e infiammazioni dell’esofago, ma anche un’indigestione può causare fastidiosi bruciori al petto.
Il bruciore al petto può inoltre essere un semplice dolore intercostale legato a sforzi muscolari; la fastidiosa sensazione potrebbe essere indice di un’elevata quantità di stress psicofisico o problemi a livello di nervi. Tra le possibili cause del bruciore vi sono anche disturbi polmonari come attacchi di asma oppure lesioni quali trauma toracico. In rari casi il bruciore al petto può essere causato da ustioni da sostanze chimiche, scottature solari o ustioni legate alle alte temperature.Attenzione particolare va posta ai soggetti a rischio infarto. Il bruciore al petto è spesso collegato ai sintomi classici dell’infarto miocardico: esistono però alcune differenze tra un bruciore al petto dovuto a malattie gastriche e dolori legati all’infarto. Dolore toracico e intorpidimento del braccio sinistro sono campanelli d’allarme di un potenziale attacco di cuore, mentre il bruciore raramente si irradia fino al braccio e non è collegato a sudorazione fredda. Altre cause gravi legate al bruciore possono trovare riscontro in patologie quali ictus, angina e aneurisma dell’aorta.

Bruciore al petto dovuto a reflusso gastrico: come riconoscerlo

Una delle cause principali del bruciore al petto è il reflusso gastroesofageo, e in particolare la malattia da reflusso gastroesofageo (MDRE), una patologia gastrica diffusa che affligge una fetta considerevole della popolazione mondiale e può causare condizioni croniche che alterano lo stile di vita. Per riconoscere il bruciore al petto quale sintomo del reflusso gastrico occorre studiare tempi e sintomi collaterali che accompagnano la sensazione. In caso di reflusso infatti il bruciore compare subito dopo i pasti oppure quando il corpo è in posizione supina: sintomi collaterali possono inoltre essere rigurgito e tosse cronica. Se il dolore persiste e non risponde all’assunzione di farmaci antiacido dopo i pasti, significa che il bruciore è sintomo di malattie gastriche più complicate. Occorre quindi rivolgersi ad un medico specialista in gastroenterologia che, una volta svolti gli esami del caso, saprà indicarvi la giusta cura per risolvere il problema. In caso di dolore acuto e non sopportabile è invece consigliato recarsi immediatamente al pronto soccorso per escludere malattie gravi e complicanze.

Rimedi comuni per il bruciore al petto

Qualunque siano i sintomi del bruciore al petto, occorre rivolgersi al medico curante per individuare al più presto la causa del dolore ed escludere in via preventiva eventuali complicanze legate a patologie gravi. In caso di dolori intercostali o legati ai nervi è necessario diminuire lo stress psicofisico e rivolgersi ad uno psicoterapeuta che saprà consigliare una terapia adatta alla riduzione del dolore e ad uno stile di vita sano.
In caso di problemi gastrointestinali occorre rivolgersi al più presto allo specialista per individuare la terapia per gastriti, ulcere o semplici indigestioni.
L’immediato e corretto trattamento del bruciore al petto permette di evitare complicanze gravi legate alle possibili cause del dolore, tra cui infarto, pneumotorace o esofagite erosiva. Un corretto stile di vita, check up medici costanti e attenzione ad eventuali sintomi possono aiutare nella prevenzione e cura precoce di disturbi e patologie.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia