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Cicatrice cesareo: come curarla per renderla invisibile

Il parto cesareo viene fatto per necessità o per scelta. Uno degli elementi negativi di questo tipo di parto è sicuramente la cicatrice che rimane successivamente. Come funziona il taglio, come viene fatto e come risolvere la problematica di una cicatrice evidente.

Il taglio cesareo

I parto cesareo è un intervento chirurgico che si fa praticando un taglio con un bisturi nella parete uterina. L’intervento si svolge in anestesia dato il taglio. L’anestesia può essere totale, spinale o epidurale. Il taglio è multiplo: viene inciso l’addome e la parete dell’utero. Una volta estratto il feto vengono ricucite queste due parti e quindi vi saranno punti interni e punti esterni. Vi sono modalità differenti per ognuna delle fasi del parto.

  • La tecnica Pfannelstiel prevede un’incisione 10 cm circa sopra al pube, con un taglio orizzontale. Si tagliano tutti gli strati e si ricuciscono uno per uno.
  • La tecnica Stark invece si effettua facendo un’incisione trasversale superficiale 2 cm sopra al pube con il bisturi, si allarga l’incisione con il bisturi e le mani del chirurgo. Lo spazio viene fatto con le mani e si ricucisce l’utero con dei punti. In questo caso l’addome non viene ricucito con dei punti, ma si lascia cicatrizzare da solo. In questo modo non c’è lo scollamento delle fasce che si trovano sopra ai muscoli, perché non si incidono tutti gli strati prima dell’utero. Il sanguinamento è minore e il decorso post operatorio più rapido e meno doloroso.

Cicatrice cesareo

La cicatrice di solito è orizzontale, essere meno invasiva e trovarsi a pochi centimetri dal pube. Solo in casi rari essa è verticale, vistosa e interessare l’addome visibile, di solito questo genere di incisione viene fatta se l’intervento è d’urgenza. Grazie alle tecniche più avanzate di chirurgia le dimensioni della cicatrice cesareo sono ridotte intorno ai 8-15 cm, con un diametro di 2-4 cm. Questa cicatrice scompare nel giro di un anno. Per tutto il periodo però bisogna non esporla al sole. Se non si cura la cicatrice, essa diventerà ipertrofica, ovvero crescerà di dimensioni e risulterà esteticamente sgradevole.

Dopo il parto: cicatrice cesareo

Dopo il parto: cicatrice cesareo

Dopo il parto cesareo è necessario prendersi cura della cicatrice, in modo che guarisca in fretta e soprattutto bene. I punti del cesareo cadranno da soli o verranno rimossi in ospedale dal medico dopo qualche giorno. È importante disinfettare correttamente la ferita sino a completa guarigione e tenere la cicatrice all’ombra, coperta, pulita e protetta. La pulizia e l’igiene in questa prima fase è fondamentale. A volte ci si perde talmente tanto nei neonati, da dimenticare questo dolore, ma invece sarebbe davvero importante fare attenzione alla cicatrice.

Per le prime due settimane comunque sarebbe meglio non fare sforzi e non sollevare nulla di pesante se non il bambino, così da non interferire con il processo di guarigione della cicatrice. Durante questo periodo è possibile fare la doccia con del sapone neutro, ovviamente senza strofinare. Se la ferita si bagna, non c’è problema, purché non la si immerga in acqua, almeno nei primi giorni.

 

La cicatrice inizialmente è gonfia e l’area intorno rosa. Se si notano sangue, pus o bordi arrossati, magari in associazione a febbre alta è meglio contattare il medico, potrebbe infatti trattarsi di un’infezione. Di solito non si utilizzano pomate e creme antibiotiche, perché sono sconsigliate durante l’allattamento. In 6 settimane la cicatrice dovrebbe essere guarita. Il rossore della cicatrice persisterà però per 6 mesi almeno prima di scomparire e di trasformarsi in una linea chiara. In alcuni casi la cicatrice può essere spessa e sollevata, quindi esservi un cheloide.

Come curare la cicatrice del cesareo

Una volta cicatrizzata la ferita e assorbiti i punti si può prendersi cura della cicatrice cesareo nei seguenti modi, applicando prodotti specifici, come:

  • Creme idratanti: applicando creme emollienti ed idratanti per la pelle si potrà lavorare sull’elasticità della pelle.
  • Gel specifici: per le cicatrici in commercio ci sono gel apposta per ridurre e minimizzare le cicatrici. Di solito sono a base di silicone e vanno applicati ogni giorno. Il silicone evita l’evaporazione dei liquidi che sono presenti nei tessuti e di conseguenza favoriscono la cicatrizzazione corretta.
  • Cerotti per le cicatrici: di recente sono usciti degli ottimi cerotti per le cicatrici sempre a base di silicone. Il colore di questi è trasparente, quindi non si vedono tanto e sono molto efficaci.

 

Soluzioni risolutive e rapide

  • Chirurgia estetica: quando le cure non hanno soddisfatto la neomamma, si può ricorrere alla chirurgia estetica laser. Questa innovativa tecnica permette di ottenere ottimi risultati in tempi rapidi. Bastano poche sedute, 2-3. La tecnica è ambulatoriale e ha un costo compreso di solito fra i 1.000 ed i 1.500 euro.
  • Radioterapia: anche le radiazioni possono essere utilizzate per eliminare la cicatrice. Le sedute radioterapiche costano circa 2.000-3.000 euro e ne sono sufficienti un paio.