Cistalgan: dosaggio, indicazioni ed effetti collaterali

Costituito dai due principi attivi, flavossato e propifenazone, il Cistalgan è un medicinale utilizzato per il trattamento di sintomi vescicolari come la minzione dolorosa o frequente, l’aumento della minzione notturna, il dolore alla vescica e l’incontinenza. Sono tutti sintomi spesso causati da una vescica iperattiva, da problemi alla prostata, da infezioni della vescica o da un’irritazione dell’uretra. Tali condizioni non sono trattate dal Cistalgan che non cura la causa ma i sintomi.

Cistalgan: dosaggio e somministrazione

Il farmaco va preso per via orale, di solito 3-4 volte al giorno ma il medico può decidere di modificare la dose a seconda delle vostre condizioni di salute e delle vostre caratteristiche fisiche. In caso di dolori allo stomaco, il Cistalgan va assunto insieme ai pasti.

La durata del trattamento dipende dalla causa del problema. Seguite con accuratezza le indicazioni del vostro medico e parlate con lui di eventuali problemi e/o miglioramenti.

Effetti collaterali

Cistalgan: dosaggio e somministrazione

I più comuni effetti collaterali del Cistalgan possono essere sintetizzati in:

Se anche uno solo degli effetti indesiderati sopracitati persistono per qualche giorno o aumentano d’intensità, contattare prontamente il vostro medico.

Per alleviare la secchezza della bocca è utile succhiare una caramella dalla dura consistenza (senza zucchero), un cubetto di ghiaccio e bere dell’acqua. Per prevenire la stitichezza, invece, cercate di optare per una dieta ricca di fibre e di prendervi del tempo per un po’ di attività fisica. In caso di stitichezza, aiutatevi con un lassativo.

È utile dire che subire gli effetti collaterali del Cistalgan è abbastanza raro. Molte persone, infatti, assumono tranquillamente il farmaco senza notare alcun problema. D’altra parte, non possiamo omettere di citare casi più gravi dove è possibile riscontrare stati confusionari, dolori oculari, dolori al petto e battito cardiaco accelerato. In caso di forte reazione allergica (orticaria, difficoltà di respirazione, ecc.), smettere la cura e contattare il medico.

Non sono noti rischi per l’assunzione del Cistalgan in gravidanza ma è consigliabile avvisare il proprio medico se siete in dolce attesa o state pensando di avere un bambino nel breve periodo. La stessa cosa vale per l’allattamento al seno.

Il medicinale non è indicato per i bambini di età inferiore ai 12 anni.

Precauzioni

Precauzioni

Prima di assumere il Cistalgan informate il medico o il farmacista di fiducia per capire se siete allergici a qualche componente. Questo perché il prodotto può contenere ingredienti inattivi che possono causare reazioni allergiche o altri problemi. Informatevi bene e spiegate con completezza le vostre condizioni di salute: è possibile che il farmaco interagisca con altri medicinali che state prendendo o che non vada bene per il vostro stato di salute. In particolare il medico deve sapere se:

  • avete problemi di cuore (battito cardiaco veloce o irregolare, insufficienza cardiaca)
  • avete il glaucoma
  • avete problemi renali
  • avete a miastenia gravis
  • avete problemi intestinali e/o un ingrossamento della prostata
  • soffrite di reflusso gastrico
  • avete problemi di tiroide.

Inoltre, il Cistalgan potrebbe dare vertigini o sonnolenza e causare un appannamento della vista. Evitate di mettervi alla guida o di fare una qualsiasi attività che richieda una determinata attenzione fino a quando non siete certi di poterla eseguire in modo sicuro. Limitate le bevande alcoliche.

Il Cistalgan può diminuire la sudorazione. Per ridurre il rischio di un colpo di calore, evitate di surriscaldarvi nelle stagioni calde: no a un’esposizione elevata al sole (non dimenticate la protezione!) e sì a un’idratazione frequente durante l’attività fisica (no, spiacenti, a questo non potete rinunciare!)

Le persone più anziane sono più sensibili agli effetti collaterali del Cistalgan e possono soffrire più facilmente di vertigini, sonnolenza, costipazione e sonnolenza che, nelle persone di età avanzata, possono aumentare il rischio di cadute.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella.
Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia

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