Come dimagrire in una settimana: e’ possibile oppure no?

Sarebbe bellissimo sapere perfettamente come dimagrire in una settimana: già, proprio così: sette giorni soltanto di dieta per rientrare nel proprio peso forma ed essere sempre contenti e felici quando si passa davanti allo specchio. Certo, è il sogno di tutti, ma tutti sappiamo bene che, pur essendo possibile perdere alcuni chili in soli sette giorni, questa perdita di peso così repentina non è affatto salutare per nessun organismo.

Oltretutto quando si perde peso così in fretta, è altrettanto veloce il riprendere peso non appena si ricominci un regime alimentare normale. Anzi, forse si mette anche qualche chiletto più di prima!

Quello che va fatto prima di ogni altra cosa è comprendere che un dimagrimento duraturo parte dalla pazienza e non dalla fretta, e passa per uno stile di vita sano, sia per quanto riguarda il regime alimentare che deve essere equilibrato e sano, sia per quanto riguarda l’attività fisica che deve diventare un’abitudine e non deve essere né troppo intensa né troppo blanda.

In ogni caso, vediamo cosa possiamo fare per INIZIARE a dimagrire e vedere i primi risultati utili in una settimana

Come dimagrire in una settimana
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Alcuni consigli pratici

Il principio di ogni dimagrimento “sano” è accelerare il metabolismo, in quanto più è attivo e più la perdita di peso incrementa. Più che quanto dimagrire in una settimana, è importante come dimagrire in una settimana, vediamo insieme alcune regole che occorre siano seguite per ottenere il nostro scopo:

  • Il numero dei pasti quotidiani: iniziamo da subito a riattivare e velocizzare il nostro metabolismo aumentando il numero dei pasti quotidiani da tre a cinque, potendo arrivare anche fino a sei. In parole povere ai tre pasti principali aggiungiamo dai due ai tre spuntini leggeri. E’ chiaro che se si mangia più spesso, si avvertiranno sempre meno i morsi della fame, per cui mangeremo senz’altro di meno nei parti principali. L’organismo non dovrà produrre più insulina per far sì che si posano digerire quantità di cibo elevate.
  • Praticare abitualmente delle attività fisiche: per dimagrire, a parte l’alimentazione controllata, è assolutamente indispensabile praticare delle attività sportive, che non solo sono un ottimo ausilio per bruciare quanti più grassi possibile, ma servono anche per accelerare sensibilmente il nostro metabolismo. Le attività di tipo aerobico praticate almeno tre volte ogni sette giorni saranno quelle ideali. Non potendo praticare dello sport, allora sarà comunque indispensabile fare una passeggiata di trenta minuti al giorno a passo svelto.
  • Bere sempre molto: bere è da sempre un ottima spinta al dimagrimento, ricordiamolo sempre e comunque. Almeno due litri di acqua nelle ventiquattro ore sono necessarie per dichiarare guerra ai gonfiori ed alla ritenzione idrica. Associamo alla comune acqua, anche delle tisane di tipo linfodrenante.
  • Gli alimenti di cui non possiamo fare a meno: come dimagrire in una settimana se non assimiliamo alcuni cibi indispensabili? Partiamo dalle verdure, non tutte, beninteso, ma quelle con scarso contenuto in amido perché assumendo più fibre si ha prima un senso di sazietà. I cibi integrali sono sempre molto utili perché regolano i livelli insulinici e, poiché l’insulina fa aumentare l’accumulo dei grassi, meno se ne produce più si dimagrisce. I carboidrati semplici sono una importante fonte di insulina, per cui è meglio evitare o almeno ridurre l’assunzione di cibi (pasta e pane) che ne contengono molti.
  • Per finire, come dimagrire in una settimana con uno stratagemma: introduciamo in ogni pasto le proteine magre che favoriscono la perdita di peso in svariati modi: sono ottimi nutrienti e saziano prima, e, oltretutto, impiegano anche molto più tempo perché vengano digeriti. Poi sono un grande aiuto nel mantenere la massa magra dell’organismo, cioè quella massa che non va mai persa durante un dimagrimento. Tra le proteine ideali per questi scopi ricordiamo quelle contenute in pollo, pesce, manzo ed uova.
  • Cibi sani anche se grassi: esistono, sì, è vero, alcuni grassi che non si devono evitare, anzi, vanno consumati, sebbene in quantità moderate: gli olii, ad esempio quello di mandorle, di noci e di oliva e tutti gli alimenti che contengono gli omega 3. Questi grassi vanno consumati, moderatamente, magari, ma occorre assumerli perché sono utili nella prevenzione di alcune patologie e nello svolgimento di talune funzioni cerebrali, oltre che corporee di tutti i giorni.
  • La cottura degli alimenti: non è mai inutile ricordare che le modalità in cui vengono cotti i cibi che ingeriamo ha una grande influenza sull’accumulo o meno dei grassi, per cui, anche se è scontato, evitiamo sempre le fritture con alimenti cotti con il vapore o, al limite, arrostiti.

Questi erano alcuni pratici consigli su come dimagrire in una settimana, però occorre sempre ricordare che, contrariamente a quanto viene comunemente detto, i carboidrati vanno sì moderati, ma non eliminati del tutto dalla propria dieta ed anche che è sempre necessario ingerire un solo tipo di carboidrato ad ogni pasto (mai, ad esempio, pasta più pane nello stesso pasto).

Provate a seguire questi semplici regolette e potrete notare che anche nell’arco di una sola settimana comincerete a sentirvi più leggeri e più sani.

Arance e mandarini ci aiutano a dimagrire

Stando a quanto afferma uno studio condotto su animali e pubblicato sul Journal of Lipid Research da parte di un team di ricerca della University of Western Ontario, in Canada, le arance e i mandarini potrebbero essere un valido aiuto contro i chili di troppo.

In questi agrumi è infatti presente una molecola, la nobiletina, che può vantare importanti proprietà dimagranti, e che potrebbe altresì proteggere l’organismo umano dagli effeti dell’obesità, come avviene – a titolo di esempio non esaustivo – per il diabete o per l’arteriosclerosi.

Per poter arrivare a tali valutazioni i ricercatori hanno scoperto che, alimentando dei topi con una dieta ricca di grassi e di colesterolo, e aggiungendo della nobiletina a ogni pasto, gli animali non ingrassavano e non sviluppavano resistenza all’insulina, come invece avveniva in altri aniali che seguivano la stessa dieta ma senza assumere la molecola delle arance.

La ricerca ha infine dimostrato che somministrando la nobiletina alle cavie già obese, e con gli effetti negativi dei chili di troppo già manifestati (come l’insulino resistenza), la molecola sarebbe stata in grado di far rientrare i sintomi, favorendo in alcuni casi anche la regressione delle placche di arteriosclerosi.

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