Congiuntivite virale

La congiuntivite virale può essere dovuta a più virus, e comporta un’infiammazione degli occhi che può portare a conseguenze abbastanza serie, se non curata per tempo con le dovute terapie. Questa patologia che interessa gli occhi, ha sintomi molto simili ad altre infiammazioni: lacrimazione abbondante, fotofobia ovvero intolleranza alla luce, gonfiore delle palpebre e rossore agli occhi. Molto spesso questi sintomi si confondono con altre patologie, ed è per questo, che il soggetto affetto da tali disturbi, deve recarsi tempestivamente dal medico, che dopo un’accurata visita, stabilirà la forma della patologia e la cura da somministrare.

La congiuntivite virale viene molto spesso confusa con un infezione oftalmica provocata da batteri. Quello che distingue la congiuntivite virale con quella batterica, sono i trattamenti medici, infatti per la patologia sostenuta da batteri, sarà necessario ricorrere ad un trattamento farmacologico a base di antibiotici, mentre per quella virale tende a scomparire in maniera naturale, non necessita di questo tipo di farmaci e non si deve ricorrere necessariamente a cure mediche specifiche.

Diagnosi

La congiuntivite virale deve essere diagnosticata in maniera tempestiva, soprattutto quando si manifesta nei bambini che tendono ad essere più esposti al rischio di infezioni. Prima di somministrare una terapia qualsiasi, bisogna innanzitutto capire la natura della patologia, in maniera tale da debellare il prima possibile il patogeno responsabile dell’infezione. Tale patologia viene accertata dall’oculista, perché come abbiamo accennato sopra, è molto facile confonderla con altre malattie oftalmiche, per la somiglianza dei sintomi, attraverso l’anamnesi e la visita diretta degli occhi, eseguita tramite strumentazione specifica ottica. L’esame obiettivo, ovvero le informazioni che il paziente fornisce al medico riguardo ai disturbi, servono a valutare la gravità della malattia, ed anche il grado di arrossamento del bulbo oculare, la profondità dell’infezione ed eventualmente la presenza di lesioni o eruzioni cutanee ai margini delle palpebre. Questa malattia è altamente contagiosa, infatti il virus in linea di massima si trasmette ad persona a persona entro 10 giorni dopo la comparsa dei sintomi.

Per evitare la trasmissione, il paziente con la congiuntivite virale, deve evitare il contatto diretto con altre persone, ed anche la condivisione di indumenti, asciugamani, cuscini ed oggetti personali in generale. Oltre a questi accorgimenti, per velocizzare la guarigione spontanea della patologia, il paziente deve resistere al prurito che provoca l’infezione, quindi evitare di grattarsi gli occhi con la mani, perché potrebbe causare il peggioramento della malattia.

Il virus si può contagiare anche mediante la inoculazione accidentale delle particelle virali che si sono depositate nelle mani di un altro soggetto, oppure tramite il diretto contatto con le goccioline di saliva provenienti dalle vie respiratorie superiori di un paziente affetto da tale patologia. Molto raramente la congiuntivite virale si può trasmettere attraverso le acque contaminate, come i bagni in piscina.

Cure mediche

Quando si manifestano i sintomi della congiuntivite virale, specialmente quella provocata da Adenovirus, questi tendono a scomparire da sole nell’arco di qualche giorno, senza ricorrere a trattamenti medici specifici. La terapia più opportuna in questo caso specifico, è quella sintomatica, ovvero un trattamento indirizzato solo esclusivamente al miglioramento di sintomi, senza agire sulla causa, ovvero l’infezione. Eseguire degli impacchi freddi sugli occhi può ridurre la pesantezza il prurito ed il bruciore delle palpebre, i principali sintomi della congiuntivite virale. In commercio si possono trovare anche le pomate oftalmiche oppure i colliri lubrificanti, che aiutano a migliorare il quadro clinico della patologia. Anche i colliri analgesici e quelli antinfiammatori possono migliorare l’infiammazione agli occhi, ed quelli più indicati sono: Ketorolac e l’ibuprofene. I colliri antistaminici e quelli vasocostrittori, non costituiscono una delle terapie di prima scelta, perché la congiuntivite virale non è la causa di allergie ed il prurito agli occhi è piuttosto sopportabile, ma può variare in base al paziente ed ai suoi livelli di sopportazione del fastidi e del dolore.

Alcuni medici consigliano una cura oftalmica a base di pomate e colliri antivirali come l’aciclovir che ha dei principi attivi indicati per la congiuntivite virale. I medicinali corticosteroidi sono dei potenti antinfiammatori sconsigliati per il trattamento della congiuntivite virale, perché sia un’adeguata somministrazione che una eccessiva di questa, potrebbero causare problematiche anche gravi alle strutture oftalmiche. Quando la congiuntivite virale è associata a cheratite con estensione nello stroma corneale, la somministrazione di corticosteroidi da parte del paziente è invece fondamentale. Comunque, nonostante le problematiche sono abbastanza serie, il paziente affetto da congiuntivite virale non rischia danni permanenti, e se curata in tempo, la malattia si risolve nell’arco di pochi giorni.