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Dolore al coccige: perché insorge e come si cura

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella

Il dolore al coccige, che è stato ribattezzato con il termine clinico di coccigodinia, si caratterizza per essere un sintomo che va a colpire principalmente la parte finale della colonna vertebrale, proprio al di sopra delle natiche e tutta la zona intorno. Il coccige è struttura formata da ossa e da 3-5 componenti vertebrali che, a parte la primissima parte, si caratterizzano per essere completamente fuse insieme. Il coccige corrisponde alla parte finale, ovviamente con uno sviluppo verso il basso, della colonna vertebrale.

Quali sono i sintomi del dolore al coccige

Il dolore al coccige ha la particolare tendenza a diventare più intenso nel momento in cui avviene una pressione diretta sulla regione oppure nel momento in cui il soggetto si alza dopo aver passato un po’ di tempo seduto. In diverse occasioni, questo dolore rappresenta un ostacolo per lo svolgimento delle normali attività di tutti i giorni, così come andare a lavorare, svolgere le faccende di casa e anche addirittura guidare oppure semplicemente piegarsi per raccogliere qualcosa per terra. In tante occasioni, il dolore al coccige si caratterizza per insorgere insieme a mal di schiena, un dolore intenso che colpisce sia i fianchi che i glutei, ma anche una sensazione dolorosa nel corso dei rapporti sessuali e, infine, un dolore intenso legato anche agli istanti precedenti e successivi rispetto all’evacuazione.

Quali sono le possibili cause

Quali sono i sintomi del dolore al coccige

Nella maggior parte dei casi, il dolore al coccige emerge per colpa di uno stato di infiammazione al coccige che può essere scatenato da differenti cause. La causa più comune è sicuramente quella del trauma. Ad esempio, cadere sulle natiche in modo rocambolesco può portare a diverse conseguenze, a partire da una lussazione dell’articolazione sacrococcigea, fino ad arrivare alla frattura del coccige e molto alto ancora. Un’altra possibile causa può derivare da delle lesioni che sono provocate da degli sforzi particolarmente intensi e anche molto frequenti. Quest’ultima causa è piuttosto comune in tanti atleti, con discipline sportive in cui viene richiesto notevolmente l’impiego dei muscoli del distretto. Sia la gravidanza che il parto possono portare dolore al coccige, ma anche il sovrappeso, quando è particolarmente grave, possono portare a delle conseguenze infiammatorie. Un’altra possibile causa è rappresentata dalla postura scorretta nel momento in cui il soggetto è seduto, così come l’artrosi e l’età che avanza, ma anche uno stato infiammatorio che ha colpito il nervo sciatico.

Come si arriva ad una diagnosi

Quando si cominciano ad avvertire spesso dolori al coccige, la soluzione migliore è quella di rivolgersi ad un ortopedico che possa prescrivere diversi esami utili per individuare le cause e scovare la patologia. Quando il coccige è rotto, i dolori sono particolarmente forti e la sensibilità dell’area in cui è avvenuta la lesione è altissima. Ogni tipo di trauma può comportare una frattura del coccige. In questi casi, diventa complicato stare seduti per lungo tempo (sopratutto su divani e letti molto morbidi), ma anche eseguire attività che vadano a fare pressione sul coccige. Il dolore aumenta nel corso dell’evacuazione, così come nei rapporti sessuali.

Dolore al coccige durante la gravidanza

Nel corso della gravidanza diverse donne avvertono un forte mal di schiena che proviene proprio dalla zona del coccige. Diverse donne, prima di restare incinta, hanno dei problemi al coccige. Il dolore, durante i nove mesi di gravidanza, viene avvertito dalla futura madre per via del fatto che il bambino va ad appoggiarsi contro la parte inferiore della schiena, esercitando una sorta di pressione contro l’osso. Anche nel corso del travaglio, infatti, durante il percorso che il bimbo deve compiere, c’è il rischio che il coccige si possa lesionare. Prima di programmare la nascita, infatti, tutte le donne in gravidanza che soffrono spesso di problemi al coccige dovrebbero sottoposti a tutta una serie di esami per evitare ulteriori problemi durante il concepimento.

Quali sono le terapie

Quali sono le terapie

La terapia farmacologica per la cura del dolore al coccige di solito permette di placare completamente il dolore nel giro di due settimane e, al tempo stesso, portare alla guarigione del livido. I farmaci maggiormente consigliati sono quelli antinfiammatori oppure delle pomate, come ad esempio Voltaren, che servono a diminuire i sintomi dolorosi. Si tratta comunque di compresse che hanno effetti momentanei e, una volta terminata la somministrazione, il dolore al coccige potrebbe insorgere nuovamente. La terapia del calore può essere utile per la riduzione del dolore al coccige, mentre solamente in casi molto rari vi è un’asportazione completa del coccige mediante intervento chirurgico.