Ernia epigastrica, si risolve solo attraverso la chirurgia

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Ernia epigastrica

L’ernia epigastrica nella maggior parte dei casi è asintomatica, ma alcune volte può manifestarsi con dei sintomi per riconducibili a tale patologia. Il solo metodo per far fronte all’ernia epigastrica è l’intervento chirurgico, che si può eseguire in due modi, il primo è tramite laparoscopia, ed il secondo è il metodo classico, ovvero l’incisione della parete addominale. Per ridurre i sintomi di questa patologia, è possibile ricorrere ad eventuali rimedi naturali.

Ernia epigastrica

Ernia epigastrica: epigastrio

La regione epigastrica o l’epigastrio, è una sezione che rientra a far parte delle nove con cui si suddivide il nostro addome. L’epigastrio in maniera particolare è collegato nella parte più alta della regione addominale e confina nella parte superiore con le cartilagini costali della gabbia toracica e nella parte inferiore con la regione ombelicale. L’ernia epigastrica è provocata da un cedimento della parete muscolare e tendenzialmente tale patologia non provoca nessun sintomo nel paziente solo in casi rari provocano forte dolore e sfociano in complicazioni.

L’esame obiettivo è sufficiente a determinare una diagnosi corretta da parte del medico dopo un’accurata visita del paziente. In assenza di sintomi gravi, l’ernia epigastrica non necessita di trattamenti medici particolari, al contrario sarà necessario intervenire chirurgicamente in casi di complicazioni di grave entità. Tale patologie può divenire un malattia importante in due casi specifici:

Quando fuoriesce dalla parete addominale anche una parte di intestino come ad esempio il duodeno e tale porzione essendo erniata subisce una occlusione. In caso di occlusione intestinale il paziente manifesterà nausea, vomito e forti dolori allo stomaco con crampi.

Ernia epigastrica

Quando il viscere che è fuoriuscito o erniato, subisce una strozzatura. Con il termine strozzatura, in medicina si vuole indicare quella porzione di viscere dove non fluisce più il sangue in maniera corretta. Senza il giusto rifornimento, le cellule di tale porzione coinvolta nella fuoriuscita tendono a morire per mancanza do ossigeno e di nutrimento. A seguito dell’ernia epigastrica, quando è coinvolto il duodeno, tale problematica rappresenta un’emergenza medica da trattare in maniera tempestiva.

Ernia epigastrica: terapia

L’ernia epigastrica richiede un trattamento mirato solo quando causa dei sintomi severi nel paziente e sfocia i n complicazioni da sottovalutare. Il trattamento specifico consiste nell’intervento chirurgo e mira a riparare la parete addominale epigastrica coinvolta con lo scopo di ricollocare nella zona corretta il viscere che è fuoriuscito. Gli interventi chirurgici come abbiamo accennato sono due:

Chirurgia tradizionale a cielo aperto: tale metodo chirurgica è alquanto invasivo e prevede un’incisione sull’addome del paziente nella regione epigastrica di diversi centimetri. Mediante tale incisione, il medico chirurgo agisce sull’ernia, andando a sigillare il punto che ha causato la fuoriuscita.

Laparoscopia: Tale metodo è una pratica meno invasiva, che prevede due o tre incisioni di circa un centimetro sull’addome del paziente. Mediante queste piccole aperture, il medico chirurgo inserisce gli strumenti chirurgici e rattoppa con estrema precisione la parete addominale che provocato l’ernia epigastrica e la fuoriuscita del viscere.

Lo strumento in grado di risolvere chirurgicamente ma senza invasione tale patologia prende il nome di laparoscopio, che presenta un fonte di luce ed una telecamera collegata ad uno schermo esterno, in maniera tale da poter permettere al medico chirurgo di muoversi con facilità all’interno della cavità addominale del paziente. Molto spesso quando ad interessare tale patologia sono i bambini molto piccoli e la malattia non guarisce in maniera spontanea, sarà necessario intervenire chirurgicamente, sia nella maniera classica, che tramite laparoscopia. In tale circostanza in assenza di urgenza, il medico chirurgo preferirà posticipare l’intervento a quando il bambino sarà più grande ed il motivo di questo è l’anestesia, poco tollerata dei bambini molto piccoli.

In alcuni casi l’ernia epigastrica pur non manifestando dolori, e un vero e proprio problema antiestetico, perché provoca una protuberanza all’addome ed è per questo che in circostante tali, i medici potrebbero intervenire chirurgicamente se lo richiede il paziente. Come abbiamo visto l’ernia epigastrica da un lato è una patologia che non comporta complicazioni gravi al paziente, dall’altro quando ad essere interessata alla malattia è anche una parte di intestino, potrebbe causare gravi complicazioni da risolvere in maniera tempestiva.