Esami ematochimici, quali sono e perché vengono effettuati

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Esami ematochimici

Gli esami ematochimici sono utili analisi che aiutano i medici a controllare il vostro stato di salute, o l’esistenza di eventuali determinate malattie. Aiutano anche a monitorare la funzione dei vostri organi e verificare come funzionano i trattamenti.

Nello specifico, le analisi del sangue possono aiutare i medici a:

  • valutare il modo in cui funzionano bene gli organi, come i reni, il fegato, la tiroide e il cuore;
  • diagnosticare malattie e condizioni come cancro, HIV / AIDS, diabete, anemia e malattia coronarica;
  • scoprire se avete fattori di rischio per le malattie cardiache;
  • controllare se i farmaci che state assumendo stanno funzionando;
  • valutare quanto bene il sangue si stia coagulando.

Gli esami ematochimici: come si fanno?

Gli esami ematochimici più diffusi

Le analisi del sangue sono molto comuni, tanto che durante i controlli di routine, il medico può raccomandarli per vedere come funziona il vostro corpo.

Peraltro, molti esami ematochimici non richiedono preparazioni speciali. Per alcuni potrebbe essere necessario digiunare per 8-12 ore prima del test: in ogni caso, il medico o il laboratorio di analisi vi dirà come prepararsi per le analisi del sangue.

Durante l’esame, verrà prelevato un piccolo campione di sangue, generalmente da una vena del braccio, usando un piccolo ago. Per altri esami potrebbe essere sufficiente una puntura del dito. La procedura di solito è semplice e veloce, anche se può causare qualche fastidio di breve termine. La maggior parte delle persone non mostra però alcuna reazione al prelievo di sangue.

Una volta estratto, i tecnici di laboratorio effettueranno le analisi richieste, usando ad esempio il sangue per contare le cellule o effettuare specifiche osservazioni su alcune di esse.

Ad ogni modo, sia ben chiaro che nessuno può diagnosticare malattie e problemi con i soli esami del sangue. Il medico potrà tuttavia usarli, in concomitanza con altri fattori, per confermare una diagnosi.

Gli esami ematochimici più diffusi

Numerosissimi sono gli esami ematochimici. Di seguito abbiamo scelto di riassumere i più comuni:

  • conteggio del sangue completo: è uno degli esami del sangue più comuni, spesso parte integrante di un controllo di routine. Il conteggio può aiutare a rilevare malattie e disturbi del sangue, come anemia, infezioni, problemi di coagulazione, tumori del sangue e disturbi del sistema immunitario. Questo test misura molte “parti” diverse del sangue, dai globuli rossi a quelli bianchi;
  • test chimico / panel metabolico di base: è un gruppo di test che misura la presenza di diverse sostanze chimiche nel sangue. Questi test di solito vengono eseguiti sulla parte fluida (plasmatica) del sangue e possono fornire ai medici informazioni sui muscoli (incluso il cuore), sulle ossa e sugli organi, come i reni e il fegato. Tra i principali, il panel include esami del glucosio ematico, del calcio e degli elettroliti, nonché esami del sangue che misurano la funzionalità renale. Alcuni di questi test richiedono di digiunare (non mangiare alcun cibo) prima del test, e altri no. Il medico vi dirà come prepararsi correttamente;
  • analisi degli enzimi del sangue: gli enzimi sono sostanze chimiche che aiutano a controllare le reazioni chimiche nel proprio corpo. Tra i numerosi test, ci sono quelli usati per verificare l’infarto, come quelli sulla troponina e sulla creatina chinasi;
  • analisi del sangue per valutare il rischio di malattie cardiache: un panel lipoproteico è un esame del sangue che può aiutare a mostrare se siete a rischio di malattie coronariche. Questo test esamina la presenza di alcune sostanze nel sangue, che trasportano il colesterolo. Tipicamente, i risultati forniranno dati su colesterolo totale, colesterolo LDL (“cattivo”), colesterolo HDL (“buono”), trigliceridi.
  • test di coagulazione del sangue: i test di coagulazione controllano le proteine ​​nel sangue che influenzano il processo di coagulazione. Risultati anormali del test potrebbero suggerire il rischio di sanguinamento o sviluppo di coaguli nei vasi sanguigni. Il medico può raccomandare questi test se pensa che possiate avere un disturbo o una malattia correlata alla coagulazione del sangue. I test di coagulazione del sangue vengono utilizzati anche per monitorare le persone che assumono medicinali che hanno come obiettivo quello di ridurre il rischio di coaguli di sangue (warfarin e eparina).

Cosa fare prima, durante e dopo le analisi del sangue

analisi del sangue

Come abbiamo già rammentato, molte analisi del sangue non richiedono alcuna preparazione speciale e richiedono solo pochi minuti di pazienza. Altre analisi del sangue richiedono il digiuno (cioè, non mangiare cibo) per 8 – 12 ore prima del test: è per questo motivo che generalmente vengono effettuati la mattina presto, ed è anche per questo che i laboratori aprono alle 7 – 8 del mattino.

Durante le analisi del sangue, di solito il sangue viene prelevato da una vena del braccio o da un’altra parte del corpo usando un ago. Il medico potrebbe legare una fascia attorno alla parte superiore del braccio o chiedere di stringere un oggetto in pugno, al fine di far risaltare maggiormente le vene nel braccio, rendendo più facile l’inserimento dell’ago.

L’ago che entra nella vostra vena sarà a sua volta attaccato ad una piccola provetta: l’estrazione dell’ago avverrà quando la provetta si riempirà di sangue. Il quantitativo di sangue da estrarre dipenderà naturalmente dal tipo di analisi richiesto.

L’operazione è generalmente indolore, ma alcune persone si innervosiscono per le analisi del sangue perché hanno paura degli aghi. Altre potrebbero invece non voler vedere il sangue… lasciare il loro corpo, pur in quantità ridotta. Se dunque siete nervosi o spaventati, potete cercare di distogliere lo sguardo o parlare con qualcuno per distrarvi.

Una volta che l’ago viene estratto, vi verrà chiesto di applicare una leggera pressione con un pezzo di garza o benda sul punto in cui è stato inserito l’ago, al fine di fermare il sanguinamento e prevenire gonfiore e lividi. La maggior parte delle volte è possibile rimuovere la pressione dopo un minuto o due, anche se è poi consigliabile tenere un cerotto per alcune ore.