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Fucus vesiculosus: proprietà, controindicazioni e uso

Il Fucus vesiculosus si caratterizza per essere una di quelle piante che fanno parte della grande famiglia delle Fucacee. È particolarmente diffusa e conosciuta per via delle sue notevoli proprietà lassative, ma anche dimagranti. Per questa ragione viene utilizzata prevalentemente come trattamento per contrastare la cellulite e il reflusso gastroesofageo.

Le proprietà

Il fucus si caratterizza per essere una vera e propria alga marina; di questa pianta viene utilizzato il tallo. Al suo interno troviamo mucopolisaccaridi (tra cui fucoidano, acido alginico e laminarina), ma anche polifenoli, vitamine (in modo particolare B1, C ed E), tannini, steroli vegetali, pigmenti vegetali e anche una buona concentrazione di Sali minerali, come ad esempio potassio, magnesio, sodio, ferro e iodio. Lo iodo è proprio uno di quei Sali minerali che quando viene assunto si concentra in modo particolare sulla tiroide, dove viene immagazzinato da parte degli ormoni della tiroide, che poi agiscono con un’azione stimolante sul metabolismo basale, facendo in modo che i grassi vengano sintetizzati in modo molto più regolare da parte del corpo umano.

Fucus vesiculosus proprietà

Il fucus vesiculosus, di conseguenza, è molto importante per svolgere un’azione che vada a stimolare il metabolismo, garantendo anche un funzionamento migliore e più regolare della tiroide. Spesso il fucus vesiculos viene utilizzato come prodotto dimagrante, ma anche per curare la cellulite e l’obesità, favorendo anche la sensazione di sazietà e abbassando l’appetito. Questa pianta riesce a garantire ottimi risultati anche quando si tratta di stimolare la peristalsi, regolarizzando il tratto intestinale. Si può considerare come un ottimo lassativo che deve essere impiegato da tutti quei soggetti che soffrono di stitichezza. I gel vischiosi di fucus sono ottimi anche per contrastare efficacemente il reflusso gastro-esofageo, soprattutto per merito di una funzione antinfiammatoria e che protegge la mucosa dello stomaco.

Fucus vesiculosus uso

Per uso interno, è necessario acquistare l’estratto secco di fucus vesiculosus in compresse oppure in capsule, che si possono assumere al mattino durante la colazione. In alternativa, esiste la tintura madre di fucus, di cui devono essere impiegati circa 30-40 grammi sempre al mattino. Per quanto riguarda l’utilizzo esterno, invece, si consiglia di sfruttare il fucus per la realizzazione di fanghi e tanti altri prodotti utili per contrastare la cellulite.

Controindicazioni

Si tratta di una pianta che non dovrebbe essere utilizzata da tutti quei soggetti che sono cardiopatici, a maggior ragione se si tratta di pazienti con aritmie tachicardiche, così come ne è sconsigliato l’uso durante la gravidanza e l’allattamento, così come ai soggetti che soffrono di ipertensione arteriosa grave. Non deve essere impiegato nei soggetti che sono portatori di patologie della tiroide oppure pazienti con ipotiroidismo e ipertiroidismo che devono assumere l’Eutirox. Infatti, quest’ultimo farmaco, in associazione con il fucus, potrebbe provocare reazioni negative sull’organismo, come ad esempio tremori, tachicardia, nervosismo, difficoltà a dormire e ipertensione arteriosa. Si consiglia di assumere il fucus per un trattamento con durata non superiore a 6-8 settimane, ma soprattutto non utilizzarlo prima di andare a dormire o di sera.

Tiroidismo

Il fucus si caratterizza per essere un ottimo rimedio per chi soffre di tiroidismo, anche se i disturbi che colpiscono questa ghiandola possono essere notevolmente differenti e prima di iniziare qualsiasi tipo di terapia è bene capire quale sia veramente la causa. Sarebbe meglio anche capire quale sia il punto di vista di un endocrinologo, che insieme ad un erborista, può stilare una lista di rimedi fitoterapici che possono portare benefici al paziente. Il fucus è sicuramente uno dei rimedi fitoterapici maggiormente diffusi per combattere il tiroidismo, un’alga che si sviluppa molto bene nelle acque particolarmente fredde. La notevole concentrazione di iodio all’interno del fucus consente di svolgere un’azione stimolante sulla tiroide: di conseguenza è perfetta per contrastare l’ipotiridismo. Si tratta di una proprietà benefica che venne individuata da parte del dottor Duchesne-Duparc, nel lontano 1862.b

Bruciore di stomaco

Fucus vesiculosus bruciore di stomaco

I prodotti a base di quest’alga si caratterizzano per avere la capacità di garantire l’assorbimento dell’acido in eccesso presente all’interno dello stomaco. Inoltre, il fucus vesiculosus è molto indicato anche per contrastare i sintomi derivanti dal reflusso, come ad esempio l’ernia iatale. Il fucus riesce ad essere molto utile anche quando si tratta di regolarizzare il colesterolo, incorporandolo nel tratto digestivo, riducendone l’assorbimento all’interno del sangue e poi provvedendo ad eliminarlo mediante le feci.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella.
Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia