Ictammolo crema: per prenderti cura della tua pelle

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Un composto a base sulfurea genericamente impiegato per uso topico è l’ictammolo, prodotto farmaceutico in crema delle cui proprietà e dei cui utilizzi parleremo a breve, prima di aver chiarito bene che cos’è questa sostanza.

Che cos’è l’ictammolo?

Meglio conosciuto col termine di ittiolo, l’ictammolo è un composto che a livello chimico risulta essere ricco di zolfo e di ammonio solfoittiolato. L’ittiolo si ottiene essiccando alcune rocce sulfuree bituminose, per ottenere una crema da applicare sulla pelle.

All’interno di queste rocce sono contenuti inoltre residui e resti fossili di rettili marini e pesci, i quali sono definiti ittioliti; per questa ragione l’ictammolo è definito anche col termine di ittiolo.

Proprietà terapeutiche

Dal punto di vista terapeutico, l’ictammolo presenta proprietà cheratoplastiche, antisettiche, antiseborroiche, antinfiammatorie e decongestionanti a livello dermatologico.

Tra le principali patologie che l’ittiolo è in grado di curare rientrano, ad esempio:

  • La foruncolosi;
  • Alcuni ascessi e ferite superficiali della pelle;
  • Infiammazioni a livello cutaneo;
  • Infezioni dermiche di moderata entità;
  • Infiammazioni delle ghiandole sudoripare;
  • Psoriasi;
  • Acne della pelle.

Modalità di utilizzo dell’ictammolo a livello farmaceutico

L’ammonio solfoittiolato è un principio attivo naturale, ricavato dalle rocce di cui abbiamo detto in precedenza.

Da questa base fitoterapica, la moderna industria farmaceutica è in grado di ricavare creme e unguenti che, proprio in virtù del colore di tali resti rocciosi, si caratterizzano per un colore nero, per una consistenza viscida e per un odore molto forte di petrolio.

A livello di concentrazione, l’ictammolo contenuto nelle pomate vendute in farmacia variano tra il 10 e 20%. Inoltre tali pomate non richiedono alcuna prescrizione medica, e possono essere acquistabili in erboristeria, farmacie e parafarmacie a prezzi variabili a seconda della casa produttrice.

Come agisce l’ictammolo a livello cutaneo

Come abbiamo avuto modo di dire in precedenza, l’ictammolo è un composto a base di zolfo con virtù antinfiammatorie e antibatteriche. Proprio a causa di tali proprietà, l’ictammolo viene di solito impiegato in ambito dermatologico nel trattamento di pelli grasse e acneiche, che si caratterizzano per l’accumulo di sebo e di materiale batterico al di sotto della superfice della pelle.

A questo scopo, in farmacia viene venduto sotto forma di pomata per uso topico, la quale presente modalità d’impiego specifiche di cui parleremo di seguito.

Modalità d’uso di una pomata a base di ictammolo

L’ictammolo va applicato in una quantità sufficiente direttamente sull’area di cute interessata dal disturbo. È sempre bene coprire con un cerotto o una garza il foruncolo o l’area infiammata della pelle, al fine di proteggerla dall’esposizione solare, e al fine di far agire in maniera ottimale il principio attivo contenuto nella quantità di pomata spalmata sull’area interessata.

Di solito si consiglia di utilizzare la pomata a base di ittiolo due o tre volte al giorno sulla pelle; in caso di sintomatologie persistenti, è bene comunque effettuare un consulto medico per valutare l’utilizzo di terapie alternative o quantità superiori di principio attivo.

Controindicazioni

Come ogni principio attivo farmaceutico, anche l’ictammolo presenta alcune controindicazioni.

In primo luogo esso non va applicato sulle mucose nasali, sulle labbra e sugli occhi, pena la comparsa di sintomi anche gravi.

In seconda istanza, chiunque sia allergico o sensibile a tale principio attivo ne deve assolutamente sospendere l’utilizzo.

Inoltre, anche se non vi sono particolari studi che rivelino controindicazioni relative all’interazione con altri farmaci, l’utilizzo di ittiolo risulta essere incompatibile con acidi, alcali, sali di ferro e alcaloidi. Per tale ragione, qualora state consumando medicinali a base di suddetti elementi, è bene sospendere l’utilizzo dell’ictammolo, nonché consultare un medico per valutare terapie alternative.

Tra le altre precauzioni che occorre prendere quando si utilizza l’ittiolo in pomata, rientra l’evitare il contatto diretto con i raggi ultravioletti, i quali vanno a modificare e a interagire coi solfuri contenuti nella stessa pomata.

Infine, per quanto riguarda le donne in stato di gravidanza e allattamento, non vi sono studi specifici al riguardo; tuttavia queste dovrebbero utilizzare l’ictammolo solo in casi di necessità, e previa una visita dal medico curante.

Effetti collaterali relativi all’utilizzo dell’ittiolo

Per quanto riguarda invece gli effetti collaterali, tra questi si annoverano le seguenti sintomatologie a livello della pelle:

  • Bruciore;
  • Irritazione cutanea;
  • Dermatiti;
  • Reazioni dovute all’ipersensibilità al principio attivo.

Infine il suo utilizzo a lungo termine può provocare la comparsa di sensibilità e di irritazione cutanea.