Indice di Katz: che cosa indica e cosa vuol dire un’alterazione di questo valore?

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Indice di Katz

L’indice di katz è un valore legato alla velocità di sedimentazione degli eritrociti, ovvero un valore dato a seguito di un esame del sangue e che potrebbe indicare la presenza di alcune patologie. Questo esame però è aspecifico, ovvero è da tenere in considerazione solo in presenza di altri sintomi significativi.

Che cos’è precisamente l’indice di Katz?

L’indice di Katz è un valore calcolato a seguito di una formula ideata dal chimico Johann Rudolf Katz che visse fra il 1880 e il 1938.
L’indice di Katz è il valore ottenuto dalla media fra la velocità di eritrosedimentazione dopo un’ora e dopo due ore. La VES, ovvero la velocità di eritrosedimentazione, è la velocità con la quale gli eritrociti sedimentano: il sangue intero reso chimicamente incoagulabile viene messo in un contenitore apposito graduato, una pipetta da laboratorio, e si calcola in quanto tempo i globuli rossi si separano dal plasma, restando come depositi sul fondo della pipetta. L’altezza del sedimento sul fondo determina la VES.
Il metodo di misurazione più diffuso, definito standard poiché più pratico, è detto di Westergreen e consiste nel mettere il sangue diluito con del citrato di sodio in un contenitore apposito, una pipetta da laboratorio, lungo 20 cm. Dopo 60 minuti viene misurata l’altezza del sedimento. Quando questo valore viene ulteriormente misurato dopo due ore, la media tra le due velocità fornisce l’indice di Katz, anche indicato dalla sigla IK. La formula con precisione è:
IK = (mm di sedimentazione dopo 1 ora + metà mm di sedimentazione dopo 2 ore) : 2
Dove per “metà mm di sedimentazione dopo 2 ore” si intende il valore dei mm dopo due ore diviso per due.
Il valore dell’indice di Katz è da prendere in considerazione solo in abbinamento ad altri valori del sangue o solo se è alterato in contemporanea ad altri sintomi e disturbi significativi. I valori normali sono per la donna un indice di Katz compreso tra 4 e 15, mentre per l’uomo 4 e 10. La donna solitamente com’è evidente ha la tendenza ad avere dei valori maggiori.

Che cos’è la VES?

Nel contenitore da laboratorio la sedimentazione dei globuli rossi viene determinata dalla capacità di aggregazione degli stessi che si uniscono fra loro, impilandosi come delle monete, a seguito di un attrazione fra le superfici larghe degli stessi globuli. Un soggetto in condizioni di salute normali ha una capacità di aggregazione dei globuli rossi piuttosto bassa, poiché fra gli stessi agiscono delle forze di repulsione chimica grazie ai quali rimangono sospesi nel plasma. Se nel sangue invece ci sono valori anomali, come la presenza troppo elevata di globuline o di fibrogeno, gli accorpamenti di globuli rossi sono maggiori, la sedimentazione aumenta e così pure la velocità di eritrosedimentazione. Di conseguenza, a mano a mano che si creano macromolecole nel sangue si riduce la forza di repulsione che naturalmente impedisce l’accorpamento dei globuli rossi, così anche la riduzione del rapporto di volume tra gli stessi e il plasma nel quale sono dispersi: il plasma diventa quindi sostanzialmente più viscoso, denso.

Che funzione ha l’indice di Katz negli esami del sangue?

L’indice di Katz negli esami del sangue ha sostanzialmente tre funzioni:

  • segnalare la presenza in quel momento di un processo infiammatorio
  • il controllo del decorso o dello stato di attività di una certa patologia
  • l’individuazione di malattie sconosciute

Anche se questo tipo di esame non è specifico e ha una precisione non abbastanza sensibile, è molto funzionale per dare degli indicatori sullo stato di salute in maniera facile ed economica e inoltre è un ottimo metodo per capire in maniera preventiva se ci sono delle infiammazioni in corso o malattie particolari associate ad un valore di VES alterato. Un valore troppo alto di indice di Katz potrebbe per esempio indicare dei malfunzionamenti come anemie, malattie infettive, infiammazioni (come vasculiti) e patologie neoplastiche, infarto miocardico, patologie epatiche.

Quali sono i fattori che possono influenzare l’esame

Data la presenza di diversi fattori che possono portare ad un aumento del valore dell’indice di Katz è normale che in assenza di altra sintomatologia clinica come febbre, brividi, cefalea, mialgia, e con altri parametri normali, non vengano fatti ulteriori approfondimenti. Allo stesso modo un valore dell’indice di Katz regolare non può assolutamente escludere la presenza di neoplasia o altre patologie infiammatorie. È chiaro che l’indice di Katz è solamente un indicatore preventivo, un esame aspecifico e non fondamentale, sono molti altri infatti i casi per i quali questo valore aumenta: per esempio con l’età, in gravidanza, durante il ciclo mestruale, in presenza di infezioni virali o batteriche anche banali, colesterolo alto, problemi renali. Numerosi sono anche i farmaci che possono alterare l’indice di Katz, come per esempio i contraccettivi, che lo fanno aumentare, e l’Aspirina, che lo fa calare.