Questo sito contribuisce alla audience di Il Messaggero

Interventi chirurgici: come comportarsi prima di andare all’ospedale

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella

Si parla infatti di circa 2 milioni operazioni annue, destinate ad incrementare del 25% già entro il 2020. A determinare questa imponente crescita dei numeri sono soprattutto gli interventi chirurgici sui pazienti over-65, i quali oggi rappresentano quasi la metà del totale.

Sono in aumento anche le persone che, nei giorni precedenti all’operazione, si domandano in che modo prepararsi in vista del ricovero. Alcuni preziosi e semplici consigli arrivano dall’Inghilterra, dove è stata pubblicata una guida dal titolo ‘Going into hospital? A guide for patients, carers and families’. Nel libro, scritto a più mani da un gruppo di chirurghi britannici, si trovano molti suggerimenti che possono facilitare la vita ai dottori e ridurre al minimo eventuali complicazioni post-operatorie e durante gli stessi interventi chirurgici. Non è tutto qui: all’inizio della guida si legge infatti che in Gran Bretagna vengono cancellati all’incirca 60 mila operazioni all’anno a causa della preparazione errata da parte dei pazienti.

Meglio, dunque, non rischiare, e fare tesoro di questi consigli.

Informare il proprio medico curante e il chirurgo di tutti i farmaci di cui si fa uso. Alcuni di essi, infatti, potrebbero essere proibiti in vista di interventi chirurgici. Si pensi che perfino alcuni integratori apparentemente innocui possono portare alla cancellazione di un’operazione: un integratore a base di aglio, per esempio, può avere dei marcati effetti sulla coagulazione del sangue.

Necessario anche evitare la depilazione fai da te: bisogna attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dall’ospedale. L’utilizzo del normale rasoio, in particolare, potrebbe generare delle microlesioni le quali, pur non rappresentando dei problemi nella vita quotidiana, possono invece intralciare il buon decorso di un’operazione e del post-intervento, diventando delle minacciose colonie di microrganismi.

Non fumare nelle 24 precedenti all’intervento. Il fumo delle sigarette rallenta il processo di guarigione e la guida britannica suggerisce di evitarlo almeno dalla vigilia. Va sottolineato che altri esperti la pensano diversamente: la Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche raccomanda infatti di smettere totalmente di fumare almeno 30 giorni prima dell’intervento.

Alimentazione: in vista dell’anestesia è necessario mettersi a digiuno per un periodo indicato di volta in volta dal personale medico. Persino le gomme da masticare sono da evitare: la semplice masticazione, infatti, innesca la produzione di succhi gastrici, la quale mal si coniuga con l’anestesia.

Niente smalto sulle unghie: le unghie di una persona che si sottopone ad un intervento chirurgico devono essere pulite, così da permettere l’impiego delle apposite sonde per monitorare le condizioni di salute del paziente.

Nonostante la stessa pratica chirurgica, negli ultimi anni, si sia evoluta così tanto da garantire ai pazienti un numero sempre minore di complicazioni e tempi di recupero sempre più veloci – pensiamo ad esempio alla chirurgia robotica mini-invasiva, portata in Italia dalla Clinica San Francesco di Verona per operazioni ortopediche ad anca e ginocchio – questi “piccoli” ma importanti accorgimenti devono sempre essere osservati con rigoroso scrupolo, per ridurre concretamente complicazioni operatorie e post-operatorie.

Approfondimenti e bibliografia