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Lantigen B, cura efficace contro infezioni delle vie aeree

Che tipo di farmaco è Lantigen B, per cosa viene usato, quali sono le controindicazioni e gli effetti indesiderati.

Lantigen B è un farmaco che viene impiegato in modo particolare nella profilassi delle infezioni ricorrenti che vanno a colpire l’apparato respiratorio. Si tratta di un vaccino batterico che è in grado di garantire, in certi casi, una diminuzione sia del numero che dell’entità con cui insorgono determinati episodi di infezione. Nei bambini, invece, questo farmaco viene utilizzato soprattutto per la profilassi delle infezioni di tipo batterico che insorgono in maniera ricorrente e che vanno a colpire le alte vie respiratorie. Si tratta di patologie che si manifestano in numero decisamente superiore in confronto alla media. Questo medicinale, quindi, può essere estremamente utile per sia per abbassare la frequenza degli episodi di infezione, così come la loro intensità.

Qual è il dosaggio ideale di Lantigen B

Per quanto riguarda i bambini che hanno almeno 10 anni e gli adulti, il dosaggio che viene consigliato è pari a 15 gocce, che si devono assumere direttamente sotto la lingua per due volte ogni giorno. Di solito si suggerisce di somministrare le gocce una volta al mattino e una volta alla sera. Per quanto riguarda il dosaggio relativo a bambini che hanno tra i 3 mesi e i 10 anni, si indica invece una dose dimezzata, pari a circa 7-8 gocce. Anche in questo caso l’assunzione deve avvenire due volte al giorno, oppure si può anche procedere con una sola assunzione, da 15 gocce, in una sola volta al mattino. Si consiglia sempre l’assunzione delle gocce sotto la lingua ed è meglio che il paziente sia a digiuno.

Quanto deve durare un trattamento

Di solito si provvede a somministrare circa due flaconi di gocce nelle persone adulte e un flacone invece nei bambini che hanno meno di 10 anni, inclusi i lattanti, rispettando le indicazioni precedenti riguarda al dosaggio. Il trattamento deve essere sospeso per almeno due o tre settimane, mentre la cura di richiamo di solito è rappresentata da un flacone per le persone adulte e mezzo flacone per i bambini che hanno meno di 10 anni. L’obiettivo non è che quello di ottenere un livello protettivo che basti per trascorrere l’intera stagione invernale senza particolari problemi: per questa ragione si consiglia di cominciare il trattamento nel corso del mese di settembre e poi rifarne un altro a partire da gennaio. Nei bambini decisamente piccoli, si consiglia di somministrare le gocce di tale medicinale direttamente mentre stanno dormendo, collocando le varie gocce tra il labbro e la gengiva inferiore.

Quali sono i principali effetti indesiderati

Tra i vari effetti collaterali che possono insorgere soprattutto in seguito ai primi dosaggi che vengono assunti, troviamo disturbi di tipo respiratorio, toracico e mediastinico, così come rinorrea e senso di costipazione. In ogni caso, si tratta di problematiche si sviluppano molto di rado e, in ogni caso, con un’entità piuttosto leggera. Esattamente come ogni altro farmaco, anche queste gocce orali, nel momento in cui il trattamento viene sospeso, potrebbero comportare degli effetti indesiderati, anche se sono differenti da paziente a paziente. In questi casi, il paziente deve chiaramente comunicare immediatamente al medico curante o al farmacista qualsiasi reazione negativa o dolorosa in seguito alla sospensione della cura a base di Lantigen B.

Quali sono le principali avvertenze

Nel momento in cui si dovessero riscontrare delle reazioni di ipersensibilità, la cura a base di questo farmaco deve essere immediatamente bloccata, comunicando subito le conseguenze al proprio medico curante. Anche nel caso in cui dovesse insorgere febbre in seguito alle prime somministrazioni, si consiglia di interrompere subito il trattamento. Il paziente deve chiaramente sapere come ci sia una, seppur molto remota, possibilità che tale cura possa comportare lo sviluppo di febbre molto alta, che supera anche i 39 gradi. Nelle pazienti che sono in gravidanza si consiglia di evitare l’uso di tale farmaco, dal momento che non viene raccomandato nel corso dei nove mesi che precedono il parto. In ogni caso, il medico può valutare e prendere in considerazione un simile trattamento solamente dopo aver soppesato rischi ed effetti benefici per la futura madre. Dal punto di vista dell’allattamento al seno, invece, non ci sono degli studi particolari e precisi e, proprio per tale ragione, si suggerisce di evitare l’impiego durante questo periodo. Tale farmaco non è in grado di causare effetti collaterali né sulla guida né sulla capacità di concentrazione legata all’utilizzo di particolari macchine. È fondamentale che Lantigen B venga conservato sempre il più lontano possibile dalla portata dei bambini.

Quali sono le principali controindicazioni e precauzioni per l’uso

Questo farmaco non deve essere assunto nel caso in cui il paziente soffra di ipersensibilità nei confronti del principio attivo oppure a uno degli altri eccipienti presenti al suo interno. Ciascun dosaggio deve essere assunto ponendo le gocce direttamente sotto la lingua, mantenendole in bocca per almeno due minuti senza deglutire. In questo modo, la sospensione ha la possibilità di diffondersi all’interno del secreto salivare della mucosa orofaringea, permettendo un perfetto assorbimento del composto. Non sono conosciute delle particolari interazioni legate all’impiego contemporaneo di altri farmaci.