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Liquirizia in gravidanza: fa bene o no?

Ecco quando mangiare la liquirizia in gravidanza può portare a dei problemi e quando invece fa bene.

Nel corso della gravidanza si possono incontrare diversi problemi, tra cui sicuramente mal di testa, mal di stomaco, nausea, pressione bassa, pressione alta, gonfiore alle gambe, ritenzione idrica e molto altro ancora. Ovviamente non si può pensare di risolvere ogni problema con qualche prodotto acquistato in erboristeria. Infatti, i prodotti naturali non garantiscono solo effetti positivi nel momento in cui certi farmaci non possono essere usati: è necessario tener conto anche delle controindicazioni, come ad esempio quelle relative al consumo di liquirizia in gravidanza.

Fa male la liquirizia in gravidanza?

In linea teorica, la liquirizia è un buon alimento, dal momento che al suo interno c’è una quantità di zuccheri davvero molto limitata (e per di più sono tutti naturali). Inoltre, è in grado di contrastare quella voglia di consumare cibi dolci che spesso va a colpire le donne in gravidanza. Non esistono delle controindicazioni vere e proprie legate al consumo di liquirizia in gravidanza. Non dobbiamo dimenticare come gli effetti diuretici della liquirizia sono ben noti e possono essere d’aiuto in nove mesi in cui stitichezza e costipazione possono presentarsi con una buona frequenza.

Le proprietà benefiche della liquirizia

Le proprietà benefiche della liquirizia

La liquirizia è uno di quegli alimenti che presentano davvero tante proprietà utili al corpo umano. Tra le altre troviamo quella di rendere più semplice la digestione, ma anche un’azione disinfettante sulla gola, un’azione calmante sulla tosse, un’azione protettrice nei confronti dell’apparato gastrointestinale e un’azione che va a combattere la stipsi. Quando viene consumata in dosi particolarmente elevate, la liquirizia è in grado di alzare la pressione. Ecco spiegato il motivo per cui bisogna prestare grande attenzione in gravidanza.

Il problema legato all’uso eccessivo

In base a diverse ricerche scientifiche (e nello specifico uno studio che arriva dall’Università di Helsinki), sembra che un consumo eccessivo di liquirizia possa portare a diversi danni per le donne in gravidanza. Lo studio è stato eseguito su oltre mille donne che erano in dolce attesa. Ebbene, il gruppo che consumava oltre 50 grammi di liquirizia ogni giorno ha partorito prima in confronto al gruppo di tutte quelle che, al contrario, non la consumavano. Tra l’altro, si tratta di una complicazione particolarmente importante, soprattutto in virtù del fatto che la maggior parte di queste gravidanze anticipate sono avvenute ben prima rispetto alla 38esima settimana, che viene riconosciuta all’unanimità come il tempo limite per avere una gravidanza normale. Ecco spiegato il motivo per cui, nonostante un consumo di liquirizia saltuario teoricamente non possa provocare particolari disturbi, un consumo giornaliero potrebbe portare a degli effetti collaterali piuttosto importanti. Il consiglio, di conseguenza, è quello di non andare mai oltre i 5 grammi ogni giorno.

Assumere la liquirizia sempre a bassi dosaggi

Quindi, la liquirizia in gravidanza deve essere sempre consumata in maniera intelligente e moderata. In modo particolare, non deve mai essere impiegata come strumento naturale per poter aumentare la pressione. I bambini che nascono da donne che, durante il periodo di gravidanza, mangiavano oltre 500 mg di liquirizia ogni sette giorni, hanno dovuto affrontare dei disturbi di natura neurologica. Infatti, è la presenza della glicirrizina all’interno della liquirizia a provocare il più elevato numero di problemi. Questo elemento può avere effetti negativi sulla placenta e trasportare gli ormoni legati allo stress dalla madre al bambino che si trova nella pancia. Di conseguenza, il rischio molto alto è quello legato alla trasmissione al nascituro di problematiche cognitive e comportamentali. Al tempo stesso, un sovradosaggio di liquirizia può portare anche a favorire l’incremento delle prostaglandine e il relativo pericolo di portare ad un parto prematuro. È fondamentale, quindi, non lasciarsi prendere dal panico o da qualsiasi facile allarmismo in relazione al consumo di liquirizia. Se viene mangiata di rado dopo qualche pasto per favorire la digestione o, al contempo, per ottenere un effetto sedativo sul senso di nausea, allora non presenta alcun tipo di controindicazione. Ovviamente, dovrete prestare la massima attenzione al quantitativo di liquirizia che consumate in una settimana: non deve, per nessun motivo, andare oltre i 300 mg. Se siete abituate, invece, a consumare elevati dosi di liquirizia nella vita di tutti i giorni per combattere una condizione ipotensiva, allora è fondamentale eliminare completamento questo tipo di “trattamento naturale” nel corso della gravidanza, se non si vuole incorrere in rischi e pericoli ben maggiori.