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Mesoterapia: in cosa consiste, vantaggi, svantaggi, eventuali controindicazioni

La mesoterapia è un trattamento terapico molto richiesto per la risoluzione, soprattutto, degli inestetismi dovuti alla cellulite.

A cosa serve la mesoterapia

A cosa serve la mesoterapia

L’obbiettivo che si pone la mesoterapia è quello, primariamente, della disintossicazione del nostro organismo dalle scorie in eccesso, l’eliminazione dei liquidi ritenuti e, contemporaneamente, la tonificazione e l’elasticizzazione della nostra pelle.

La mesoterapia va praticata da un medico e, in ogni caso, solo dopo che il paziente sia stato sottoposto ad accurate diagnosi. Infatti lo specialista potrà stabilire la tecnica mesoterapica adatta in base agli effettivi problemi di ritenzione e di accumulo specifici per quel paziente. Innanzitutto il medico dovrà valutare se la mesoterapia rappresenta il trattamento preferenziale per i problemi accusati dal paziente ed ad esso diagnosticati, poi, assodato ciò, in base alla diagnosi specifica il medico dovrà anche scegliere i medicamenti più idonei, dopo aver, comunque, ottenuto il consenso informato dal paziente stesso.

Da cosa deriva il nome “mesoterapia”?

Il nome di questa tecnica, mesoterapia, deriva dal termine “mesoderma”, con il quale si individua lo strato medio profondo del derma. Si definisce così perché i medicamenti che vengono iniettati possono arrivare proprio sino a quello strato.

La somministrazione dei medicamenti nella mesoterapia

In cosa consiste questa tecnica? Nell’iniezione intradermica dei medicamenti, ma quali? Proprio quegli stessi farmaci che, per gli stessi problemi clinici, verrebbero somministrati a quel paziente o per os o per via sistemica. Le iniezioni si devono effettuare per il tramite di aghi estremamente sottili che vengono prodotti proprio per questo scopo: la lunghezza dell’ago è di sei millimetri e con queste dimensioni si riesce ad iniettare proprio alla profondità desiderata queste minime quantità di soluzioni farmacologiche.

La somministrazione di tipo intradermico sembra sia molto più efficace se confrontata a quella di tipo sistemico; difatti mentre per quella sistemica si richiede di raggiungere una concentrazione minima nel plasma che permetta di raggiungere gli effetti terapeutici desiderati, con la mesoterapia l’iniezione non soltanto consente di raggiungere il distretto d’elezione con dosi minori, ma anche di diminuire il tempo di attesa perché il medicamento raggiunga i risultati prefissi.

Quindi la mesoterapia non ha bisogno di dosaggi particolarmente elevati del medicinale e la sua azione, praticamente contemporanea all’iniezione si protrae per un certo numero di ore. Quindi ci si chiede perché questa tecnica non debba essere sfruttata come terapia preferenziale quando si debba somministrare un qualunque farmaco. Ma rispondere è facile: la mesoterapia non la si può applicare per qualsiasi malattia e non può essere un sostituto della normale via sistemica in quanto la si può applicare solo per quelle patologie che hanno una risposta efficace ai trattamenti intradermici (superficiali).

Indicazioni

La mesoterapia la si può utilizzare come forma terapica risolutiva contro le seguenti patologie:

  1. Ringiovanimento del viso
  2. Affezioni di tipo dermatologico
  3. Artropatie e osteopatie
  4. Adiposità di tipo distrettuale
  5. Micro traumi da attività sportive
  6. Cellulite (pannicolopatia edemato-fibrosclerotica)
  7. Riabilitazione motoria
  8. Insufficienza linfatica e venosa

Per i disturbi che interessino qualche organo interno, la mesoterapia non ha efficacia.

Il trattamento mesoterapico

Il soggetto viene trattato con medicinali diluiti nella soluzione fisiologica e che vengono iniettati nello strato intradermico per il tramite di iniettori singoli (un solo ago), oppure anche per il tramite di multi – iniettori che possono contenere sino a diciotto aghi. Naturalmente prima dell’effettuazione delle iniezioni il medico dovrà accertarsi che il paziente non soffra di allergie ai farmaci utilizzati, al fine di evitare fastidiose, e a volte pericolose, manifestazioni di intolleranza.

Generalmente un’unica seduta di mesoterapia non apporta dei miglioramenti sensibili, infatti di solito perché i risultati ottenuti si possano reputare soddisfacenti, il numero minimo di sedute cui occorre sottoporsi è almeno di otto dieci.

Questa tecnica la si può supportare anche con delle cure a carattere complementare, tra le quali ricordiamo i linfodrenaggi, il bendaggio, l’idromassaggio, la liposuzione, il laser ed i fanghi termali. Il medico potrà anche consigliare al soggetto di assumere taluni estratti di natura vegetale i quali possono aiutare le mesoterapia: ad esempio se il disturbo accusato è la cellulite, il paziente potrà assumere delle sostanze che stimolino il microcircolo ed agiscano al livello della circolazione, incrementandone le doti di resistenza (l’ippocastano, il rusco e la centella asiatica).

Medicinali utilizzati per la mesoterapia

I medicinali più usati per i trattamenti mesoterapici, come già ricordato, sono i medesimi che i medici somministrerebbero a quel paziente per via sistemica: farmaci analgesici, farmaci antiinfiammatori, farmaci ad azione antiedemigena (riduttori dei gonfiori), farmaci ad azione rivitalizzante per ingiovanire la cute (anti-age), farmaci lipolitici e farmaci ad azione protettiva sui capillari.

La mesoterapia non è di per se un trattamento doloroso, quindi il paziente non viene anestetizzato né per via endovenosa né per via orale, in ogni caso al farmaco iniettato vengono aggiunte piccole quantità di soluzioni anestetizzanti, in modo che venga evitata qualsiasi possibilità di accusare dolore durante le iniezioni.

Effetti collaterali della mesoterapia

Pur trattandosi di una pratica clinica sicura, molto semplice e sostanzialmente indolore, la presenza di effetti collaterali indesiderati, così come di controindicazioni non è scongiurata: anche se minimo il rischio di andar incontro a tali situazioni è sempre da mettere nel conto.

La mesoterapia è una pratica clinica utilizzata per il trattamento di situazioni di varia natura, tanto simil-patologiche che estetiche. Si iniettano nello strato del derma chiamato “mesoderma” dei medicinali per il tramite di sottilissimi aghi. Questi farmaci svolgono le loro azioni direttamente nelle zone interessate. I possibili effetti collaterali sono legati, quindi, alle metodiche di iniezione ed ai farmaci che vengono iniettati.

Iniezione non corretta del medicinale

Se l’operatore (un medico) inietta il medicinale in un’area non corretta o se dovesse iniettare quantità eccessive del medicinale il paziente potrebbe accusare dolore, localizzato alla parte interessata; così anche soluzioni troppo acide iniettate nel mesoderma potrebbero provocare nel paziente dolori e fastidi, anche intensi.

Scelta del medicinale da iniettare

Prima di effettuare le iniezioni mesoterapiche il medico deve sapere in anticipo se il paziente sia o non sia sensibile o allergico al medicinale che gli verrà iniettato: se non lo facesse le conseguenze potrebbero essere anche gravi, di tipo allergico, potendo arrivare anche allo shock anafilattico.

Intendiamoci: è rarissimo che i medicinali utilizzati per la mesoterapia possano comportare effetti gravi ed estesi a tutto il corpo quali eczemi, allergie, ecc., può accadere, però, che compaia qualche effetto localizzato, ma che sarà con buona probabilità non troppo intenso e comunque reversibile. La comparsa di ponfi nell’area trattata è sempre da mettere in conto. In genere questi ponfi regrediscono fino alla scomparsa entro qualche ora.

Modalità d’iniezione

Tecniche d’iniezione imprecise possono provocare nei pazienti sensazioni fastidiose che potrebbero anche tramutarsi in dolori se l’area sottoposta a mesoterapia sia molto intensamente vascolarizzata. In aree ricche di vasi sanguigni la possibilità che si possano rompere dei capillari con l’ago è degna di rilievo.

Nella pratica mesoterapica tradizionale l’ago utilizzato è lungo sei millimetri ed ha un diametro ridottissimo, ma poiché il mesoderma è uno strato molto innervato e vascolarizzato, le possibilità che si possa provare dolore non sono poi così remote.

Oltretutto gli aghi presenti sull’iniettore multiplo potrebbero essere causa di ecchimosi, ed è per questo che spesso si preferisce il trattamento con l’ago singolo.

Altri effetti collaterali della mesoterapia

Ove mai le applicazioni di mesoterapia non fossero state eseguite correttamente, nelle aree trattate potrebbero apparire delle cicatrice di natura ipopigmentata o, anche se molto più raramente, anche lesioni da iperpigmentate. In entrambi i casi i segni cutanei dovrebbero regredire fino alla completa scomparsa nel giro di qualche settimana.

Accade meno spesso, ma non è una possibilità proprio remota, che la cute della zono trattata con mesoterapia possa subire alterazioni della sensibilità: la comparsa di questo effetto è, in genere, contemporanea al trattamento ma può durare anche solo qualche minuto. Qualche sostanza iniettata, inoltre, potrebbe causare delle irritazioni, degli arrossamenti o una alterazione della temperatura della zona in cui si è praticato il trattamento.

Questa pratica trova applicazioni in svariati contesti, che spaziano dai più semplici inestetismi dovuti alla presenza di cellulite, per arrivare al tema più complesso dei microtraumi causati da attività sportive o alla insufficienza venosa. Come abbiamo già sottolineato, se si eccettua il rarissimo caso dello shock anafilattico, essa non comporta alcun effetto indesiderato grave, però è sempre consigliabile riporre molta attenzione relativamente al passato di tipo clinico-patologico del paziente. Difatti questa tecnica è controindicata nel modo più assoluto per i pazienti affetti dalla terribile malattia leucemica, oppure anche se egli soffra di diabete, patologie infettive a carico del sangue, AIDS / HIV, patologie a carico del sistema cardiocircolatorio, se assuma dell’eparina o anche se in passato abbia dovuto subire una chemioterapia o una radioterapia per il trattamento di qualche affezione di natura tumorale.

La mesoterapia è da controindicare anche se ci si trovi in stato di gravidanza ed anche di allattamento, in quanto non sono assolutamente esclusi effetti collaterali al feto ed al bambino che allatti al seno materno.