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Otturazione dente, il riempimento conservativo fatto dopo l’abrasione della carie

L’otturazione di un dente consiste nel riempimento dentale, ed è una pratica odontoiatrica molto comune, indicata per restaurare i denti danneggiati a causa delle carie.

Con l’otturazione al dente, si tende a riempire una parte mancante perché malata. L’otturazione dentale prima di essere eseguita è preceduta dalla rimozione del danno ovvero della carie e dalla disinfezione accurata della zona circostante. Una volte compiute tali procedure, il dentista si appresta ad eseguire l’otturazione ovvero va a chiudere le fessure ed i canalicoli che sono si formati a causa dei batteri che hanno perforato la dentina e lo smalto.

Indicazioni

I principali obiettivi per i quali viene eseguita l’otturazione ad un dente sono:

  1. Curare la carie
  2. Chiudere gli spazi dentali in cui potrebbero stazionarsi i batteri
  3. Prevenire un’ulteriore formazione di carie
  4. Alleviare il fastidioso mal di dentista
  5. Otturare il canale radicolare quando un dente si presenta gravemente scheggiato o rotto

Quando si riempie il canale radicolare, si esegue una particolare otturazione del dente che viene eseguita dopo la devitalizzazione e serve a riempire lo spazio la cui polpa dentale che è stata rimossa precedentemente risiede. In questi casi il dentista stabilirà se un dente necessita di una semplice otturazione oppure di un trattamento più invasivo. Una carie dentale di piccole dimensioni viene trattata velocemente utilizzando il metodo di otturazione classico che può durare da 20 a 60 minuti circa. In presenza di carie più gravi, il processo di otturazione essendo più accurato, richiede maggior tempo, mentre quando la carie ha raggiunto profondità ed ha invaso la polpa dentale, il paziente dovrà sottoporsi ad una procedura più invasiva, come la devitalizzazione e se necessario l’estrazione del dente in maniera tale da rimediare al danno subito.

Curare la carie

L’otturazione dei denti è una pratica che rientra a far parte delle cosiddette “conservative. Infatti l’odontoiatria conservativa è una branca dell’odontoiatria specializzata nella cura e nel restauro del dente che subito un attacco da parte della carie oppure che è stato danneggiato da fattorie e patologie di altra natura, previa eliminazione della carie sottostante. Con il termine conservativo si indica il trattamento che mantiene il dente nella sede naturale e viene solamente riparato restituendogli integrità nella struttura e scongiurandone l’eventuale estrazione.

Quando si presenta il mal di denti che tende a persistere per 2 o 3 giorni, il mal capitato deve rivolgersi dal proprio dentista di fiducia, perché il mal di denti è il segnale che si sta sviluppando un processo cariogeni ai propri denti. Se una carie viene trascurata i batteri continuano a proliferare fino ad attaccare completamente un dente e dopo aver perforato lo smalto e raggiunto la dentina, si dirigono verso la polpa fino a scatenare delle patologie molto importanti come la pulpite, oppure ascesso dentale e distruzione della radice e del dente.

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In tali circostanze la semplice otturazione del dente non è sufficiente per porre fine al danno ed ai fastidiosi sintomi. Dopo una visita accurata da parte del dentista e diagnosticata la carie dentale, si procede con l’otturazione o restauro del dente, ma solo dopo aver eliminato il danno che si trova nella area sottostante. Prima di sottoporre il paziente ad una otturazione, è possibile che il dentista possa richiedere una radiografia del dente, per accertare la gravità della lesione.

Questo intervento si svolge con anestesia locale e no reca particolari fastidi al paziente. In presenza di allergie a farmaci o anestetici oppure a sostanze come nichel e lattice, è doveroso da parte del paziente informare il proprio dentista prima dell’otturazione del dente o di qualsiasi altra pratica alla quale dove sottoporsi. Raccomandiamo inoltre di informare il proprio dentista riguardo a cure farmacologiche in atto compresi quelle che non richiedono la prescrizione medica.

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La procedura

Ora descriveremo per punti come viene eseguita una comune pratica di otturazione del dente:

  • Anestesia locale nel nel dente cariato: il dente interessato viene addormentato e di conseguenza il paziente non avverte nessun tipo di fastidio durante l’intervento.
  • Dopo l’anestesia segue una attesa breve di pochi minuti in maniera tale da dar modo all’anestesia di poter agire.
  • Eliminazione della carie mediante dei tagli attraverso speciali frese.
  • Riempimento del solco creato nel dente cariato con materiali medici, in maniera tale da otturare il dente e permettere al paziente entro pochissime ore di riprendere a masticare normalmente.