Pressione diastolica bassa o alta? Ecco cosa fare!

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Avere sempre sotto controllo la pressione delle arterie è sicuramente un ottimo modo per capire se possano insorgere dei pericoli a livello cardiovascolare, ma anche per capire a che punto siano insufficienze cardiache e tante altre patologia davvero molto gravi. Il cuore batte in base a degli intervalli di tempo ben determinati, potendo contare su un ritmo assolutamente regolare innescano due tipologie di pressione. La prima viene chiamata pressione diastolica, meglio conosciuta come pressione minima, mentre la seconda viene chiamata pressione sistolica, o pressione massima.

Pressione diastolica bassa

Pressione diastolica bassa

L’ipotensione, ovvero quello stato che corrisponde alla pressione minima bassa arteriosa si manifesta nel momento in cui i valori scendono sotto i 90/60 mm Hg. Quindi quando la pressione diastolica è particolarmente bassa, il soggetto può soffrire di differenti disturbi, come ad esempio, vertigini, capogiri, senso di stanchezza e anche il pericolo di svenire da un momento all’altro. Si tratta di fastidi che possono essere notevolmente amplificati per colpa delle elevate temperature.  La situazione diventa molto più grave nel momento in cui l’ipotensione è associata ad una diminuzione delle resistenze vascolari oppure quando è strettamente legata ad un problema dell’apparato cardiocircolatorio. In altri casi, può capitare che la pressione diastolica sia più bassa per colpa dell’assunzione di determinati farmaci, come ad esempio quelli beta-bloccanti, quelli antidepressivi o i narcotici.

Pressione diastolica bassa cosa fare

Se non ci sono dei sintomi particolari, dovete semplicemente rimanere il più tranquilli possibile. Infatti, è sufficiente consumare un po’ di sale per migliorare le vostre condizioni di salute in poco tempo. Una buona alternativa è rappresentata dal caffè, così come dal o dal cacao. In questi casi è assolutamente da evitare il consumo di bevande alcoliche, esattamente come mangiare troppo durante il pasto oppure affaticarsi con dei movimenti o delle azioni eccessivamente sfiancanti. Nel caso in cui, oltre alla pressione bassa, ci siano anche altri sintomi, allora dovete immediatamente chiamare il vostro medico, che vi suggerirà la soluzione migliore per le vostre condizioni di salute.

Pressione diastolica alta

La pressione diastolica normale è quella pari a 80 mm Hg, mentre quella correlata ad uno stato di pre-ipertensione è compresa tra 80 e 100 mm Hg e, infine, la pressione diastolica che supera i 100 mm Hg significa ipertensione. Sono i giovani o comunque gli uomini dai 35 anni in su che hanno maggiori probabilità di avere una pressione diastolica alta, mentre gli anziani corrono maggiormente il rischio di avere una pressione sistolica alta.

Pressione diastolica alta sintomi

Nella maggior parte dei casi, i sintomi collegati ad una pressione minima molto alta sono gli stessi di tante altre situazioni o patologie. Si tratta, ad esempio, di un senso di stanchezza o di fatica, un mal di testa pulsante, capogiri, acufeni, apnee e fame d’aria. Il medico dovrà cercare di capire quale sia il quadro clinico generale del paziente e può essere utile ascoltare i battiti del cuore, in maniera tale da poter individuare e riscontrare delle eventuali anomalie, così come si può ascoltare il rumore provocato dal sangue sulle pareti che caratterizzano le arterie di maggiore importanza, sia del collo che dell’addome che di altri arti. Per giungere ad una diagnosi completa, è meglio prendere in considerazione anche la pressione endoculare e tenere sotto controllo la frequenza cardiaca, facendo svolgere al paziente un elettrocardiogramma. Il medico spesso prescrive anche delle analisi del sangue complete, in maniera tale da verificare se la pressione minima alta ha provocato danni anche ad altri organi. Per questo motivo tante volte viene verificato il valore della creatinina, della potassiemia, della glicemia, della colesterolemia.

Pressione diastolica alta cause

Esistono diversi fattori che possono incidere su tale valore. Si tratta di situazioni che sono fisiologiche, come ad esempio lo stress, piuttosto che l’ansia o delle malformazioni congenite, oppure sono dei fattori legati all’ambiente esterno e correlati sicuramente allo stile di vita. I motivi che possono portare ad una pressione diastolica alta sono essenzialmente i medesimi che provengono l’ipertensione arteriosa. Una dieta poco equilibrata, così come fumare o consumare spesso alcol o delle bevande nervine. L’obesità o comunque il sovrappeso possono essere altre due cause della pressione minima alta. Diverse patologie renali, senza dimenticare anche lo stress, possono andare a modificare i valori della pressione minima. Un’altra causa scatenante può essere una disfunzione a livello della tiroide.