La pressione oncotica delle proteine che circolano nel plasma

pressione oncotica

La pressione oncolitica nel plasma umano si attesta mediamente intorno ai 20-15 mm Hg, questo valore si mantiene stabile nell’organismo in buona salute, in questo caso la ripartizione fra spazio interstiziale e plasma è in prefetto equilibrio. L’albumina è la più diffusa proteina plasmatica nel sangue umano ed è quindi quella che apporta la maggiore pressione oncolitica nel plasma.
Bisogna fare chiarezza fra la pressione idrostatica e la pressione oncolitica, la prima nei capillari arteriosi esterni favorisce il passaggio nello spazio extracellulare di elettroliti, alcune proteine del plasma ed acqua; la costante pressione oncotica invece produce un effetto opposto, infatti riassorbe nel circolo sanguigno elettroliti, acqua e sostanze prodotte dal catabolismo tessutale.

Albumina
E’ una delle più importanti proteine dell’organismo umano ed in generale di tutti gli organismi superiori, la sua origine avviene a livello epatico, dove viene sintetizzata dal fegato. Il maggiore quantitativo di albumina è concentrato nel plasma e nei liquidi interstiziali, qui è presente in una concentrazione che supera abbondantemente il 50% delle proteine. L’albumina ha la facoltà di richiamare nel flusso ematico l’acqua, con un rapporto di 1 su 18, infatti un solo grammo di albumina riesce a richiamare ben 18 grammi di acqua. Ecco spiegata la sua importanza per il mantenimento di una pressione osmotica ottimale.

Liquido Interstiziale
In Medicina e precisamente in Istologia il liquido interstiziale è una soluzione acquosa che si interpone fra le cellule di un tessuto, tutti gli scambi cellulari nei tessuti e nei nostri vasi sanguigni infatti lo hanno come mediatore. E’ bene non confondere questo liquido con la matrice extracellulare che è invece l’insieme di tutti gli elementi presenti fra le nostre cellule, la sue funzioni sono molteplici, come l’ancoraggio ed il collegamento fra le cellule. I suoi componenti principali sono le glicoproteine ed i proteoglicani. In alcuni casi come quello del nostro tessuto connettivo è la componente principale.

Cause della diminuzione della pressione osmotica

L’ipoalbuminemia è una diminuzione della quantità di albumina nel sangue che determina la poca capacità del plasma di trasmettere acqua, quest’ultima accumulandosi fuori dai vasi provoca un edema. La riduzione della pressione oncotica nel plasma umano quindi è la diretta conseguenza di problemi da parte del nostro organismo di sintetizzare l’albumina, questa problematica ha molte cause che possono essere:

Enteropatie proteino-disperdenti
Chiamate in medicina anche PLE, sono delle patologie che sono caratterizzate dalla perdita delle proteine nel tratto gastroenterico, la conseguenza è uno stato di ipoproteinemia. La cause della perdita proteica possono essere difetti al sistema linfatico, lesioni alla barriera mucosale, un aumento della permeabilità della mucosa secondaria oppure edema e flogosi. Sono molte le malattie a danno dell’intestino causate alla PLE.

Sindrome nefrosica
Tale sindrome ha come causa un’alterazione dei glomeruli renali, la conseguenza è la perdita di molte proteine con le urine, un quantitativo di oltre 3,5 grammi ogni giorno. La sindrome nefrosica può essere causata da un danno primitivamente renale ( primitiva), oppure essere la conseguenza di un altra malattia che non colpisce direttamente i reni (secondaria).

  • Malnutrizione
  • Perdita di peso
  • Cirrosi

Viene così definita una malattia del fegato cronica dovuta ad una sua infiammazione. E’ una malattia spesso asintomatica, infatti moltissimi malati scoprono di averla quando effettuano degli esami sanguigni che prevedono le comuni transaminasi. Quando invece la la malattia si presenza in maniera improvvisa può avere delle complicazioni molto gravi come, ascite, emorragia, encefalopatia epatica o la peritonite batterica.

Malattia

I segnali non gravi oppure le manifestazioni cliniche non immediatamente pericolose che possono fare sospettare una malattia epatica sono:

  • Ittero
    E’ una colorazione giallastra e quindi anomala della cute, delle mucose e degli occhi, la causa è un aumento della bilirubina dovuta ad un cattivo funzionamento del fegato.
  • Ascite
    E’ la formazione di un grande quantitativo di liquido nella cavità addominale ed in alcuni casi di edemi declivi (liquido nelle gambe), la causa è un aumento della pressione a livello della vena porta, è una conseguenza della cirrosi.
  • Caput medusale
    E’ un evento abbastanza raro, è evidenziato dalla comparsa a causa del loro ingrossamento delle vene che partono dall’ombelico e che irradiano verso le parti esterne dell’addome. E’ causato da una ipertensione portale ed alla conseguente riapertura di una vena ombelicale che viene utilizzata dall’uomo solo durante la vita intrauterina.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia